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IGTV e le anteprime video nel feed

Una delle grandi scommesse del 2018 di Instagram è stata la IGTV, il nuovo modo di concepire ed usufruire dei video di lunga durata tramite smartphone, ovvero in verticale. Una vera rivoluzione se pensiamo a come facciamo costantemente uso di YouTube, ruotando il nostro telefono per guardare i video che ci interessano. Mobile first, semplicità, intuitività e qualità, poche, ma essenziali caratteristiche per questa scommessa, che oggi ad otto mesi dal lancio dal co-founder Instagram Kevin Systrom, non ha pienamente soddisfatto gli utenti della piattaforma e la stessa Instagram.

Non è una caso che in seguito al rilascio di alcune novità da parte di Instagram tramite i propri canali ufficiali, in principal modo su Twitter, si scateni l’ilarità degli utenti che non vedono di buon’occhio tutti i costanti mutamenti dell’app, invocando a gran voce e con spirito unanime una sola cosa:

Ilarità nel web al lancio di IGTV

 

Un po’ di numeri

Nei mesi di giugno e luglio dello scorso anno, in seguito al suo rilascio, l’app di IGTV ha registrato un numero di download pari a 1,5 milioni, un numero abbastanza grande per una nuova app, la crescita non è stata esponenziale, tutt’altro, ad oggi i download a livello mondiale si sono assestati sui 3,5 milioni. Numeri buoni, ma non eccelsi, considerando che stiamo parlano dell’app spin-off di Instagram.

E questo non perché non ci sia interesse per il settore video, anzi, uno dei motivi che ha portato alla nascita di IGTV è la stima che dal 2021 il mobile video rappresenterà il 78% del traffico dati mobile totale. L’audience più giovane, costituita principalmente dai millennials spende sempre più tempo con contenuti di creatori amatoriali e sempre meno con quelli professionali. Si segnala che dal lancio dell’ app ci sia stato un calo drastico, per i più giovani statunitensi, di tempo speso davanti alla TV a favore di un maggior tempo speso dinnanzi ad IGTV, ma le cose non sono proseguite con la stessa linearità.

I motivi?

Uno dei tanti motivi che non hanno reso IGTV, per ora, il vero competitor di YouTube, è di sicuro lo scarso interesse da parte degli influencer di tale settore.

Un altro, forse più pratico, sta nel fatto che lGTV sia totalmente nascosta all’interno di Instagram, siamo oramai abituati ad interessarci, oltre che al feed, alle Instagram Stories, il vero main content dell’app e alla sezione Esplora, che dopo il rinnovamento risulta molto più appetibile e d’interesse. IGTV resta l’cona in alto dove non andiamo (quasi) mai a sbirciare.

Soluzioni?

Una prima soluzione per rendere più appetibile IGTV è stata presa lo scorso novembre quando Instagram ha introdotto la possibilità di condividere i video IGTV nelle Story. Nello stesso identico modo, i video IGTV sono arrivati anche nella sezione Esplora. Soluzioni che non hanno migliorato le cose.

L’ultima soluzione, quella più recente, con lo scopo di avere un maggiore utilizzo dell’app ci giunge da una nota di Instagram, tramite Twitter:

D’ora in poi puoi visualizzare in anteprima i video IGTV nel tuo feed. Quando c’è un nuovo video di qualcuno che segui, puoi fare tap sul video dal tuo feed e potrai guardare il video per intero su IGTV.

Si tratta quindi di un post formato video anteprima di un minuto, che incontreremo scorrendo il nostro feed, di un contatto che seguiamo, basterà fare un semplice tap sulla preview e saremo indirizzati nella versione intera del video. Al termine del video ci sarà la possibilità di ritornare nel feed o di vedere un altro video.

Altre soluzioni riguarderanno gli investimenti che Instagram farà su IGTV  e sui creatori, e di certo torneremo a parlarne.

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“Diario di un padre fortunato”: quando il social si fa sociale

Il web – e i social in particolare – oggi sono ormai fondamentali per raccontarsi. Ma che funzione possono assumere nell’affrontare temi sociali importanti? Ce lo racconta Francesco, autore di “Diario di un padre fortunato” e fortunato papà di Tommi.

“Se vuoi unirti ad un’epica battaglia contro il drago, questo è il posto giusto. Ma non immaginarti guerriglie medioevali, spade leggendarie e armature scintillanti, noi il drago lo combattiamo con il buonumore e la condivisone.Tutti abbiamo a che fare con un drago, in un modo o nell’altro. Unisciti a quest’avventura e dai del filo da torcere al tuo, qualunque sia la sua natura.” È così che Francesco Cannadoro, papà di Tommi, ti accoglie sul suo blog, “Diario di un padre fortunato” ed è così che subito ci si rende conto che di epico c’è sicuramente la forza di una famiglia che ha deciso di raccontare e affrontare la disabilità del proprio figlio combattendo le difficoltà con la delicatezza di un sorriso sincero – seppur non sempre facile. Il buonumore è l’arma con la quale Francesco non solo narra le avventure di Tommi sul blog e sui social, ma anche la stessa con la quale ha affrontato questa lunga – molto lunga perché sì, è proprio un chiacchierone che di cose ne ha da dire – intervista telefonica.

Ciao Francesco, grazie mille per aver accettato l’invito a questa intervista. Da qualche tempo ho “scoperto” su Instagram @diariodiunpadrefortunato – ammetto di essere arrivata al blog tramite i social – e sono rimasta affascinata dal tuo modo di trattare un argomento così delicato. Ma da dove è partita l’idea di raccontare questa tua esperienza sul web?

Prima di tutto grazie per questa intervista: è sempre un piacere poter raccontare di noi. Partiamo dal principio: quando ci hanno comunicato della disabilità di Tommi (una microcefalia che dipende da qualcosa che ancora dev’essere accertato, il che gli ha procurato un ritardo psicomotorio e sì, Tommi rigorosamente con la “i” finale), io e mia moglie Valentina (moglie e mamma senza la quale niente sarebbe possibile, ndr) abbiamo deciso che avremmo trovato la forza per “combattere il drago”. All’inizio, come è facile immaginare, non è stato facile dover metabolizzare il fatto che le nostre vite sarebbero state completamente stravolte e che avremmo dovuto affrontare in maniera molto diversa da come ce lo eravamo immaginato l’arrivo di un figlio. Ma così è stato, seppur riconoscendo che non si sarebbe trattato di un percorso semplice. Per natura, però, cerco sempre di essere ottimista e affrontare le difficoltà con un sorriso, lo stesso che Tommi sfoggia ogni qual volta gli si punti una fotocamera per fargli una foto. Quindi, nell’ormai lontano 2016, facendo tesoro della mia passione per la scrittura, decisi di cominciare a tener ammenda delle nostre vicende personali e nacque la prima la pagina Facebook (affiancata da uno spazio gratuito su Blogspot). Poi è arrivato Tommigiornale e lo spazio su Blogspot è stato sostituito da un sito vero e proprio per dargli un minimo di professionalità. Infine, ho “scoperto” Instagram: qui, in soli tre mesi hanno cominciato a seguirci circa la metà dei follower arrivati su Facebook in tre anni. Oggi, su tutte e tre le piattaforme, continuo a raccontare con allegria – e un velo di ironia – le “cronache semiserie” di un padre che, con la sua famiglia, si è trovato a dover affrontare la disabilità del proprio figlio (e tutto ciò che questo comporta). Ma sono partito da una cosa fondamentale: Tommi, con il suo sorriso perennemente stampato sulla faccia, ci ha insegnato che è proprio l’allegria il miglior modo di far passare in fretta i momenti tristi. Come infatti c’è scritto in home page, “tra una risata e l’altra ci sono riflessioni, impressioni, dubbi e speranze“. Il blog è ormai davvero fondamentale, ma Facebook e Instagram sono utilissimi per raccontare alcuni momenti con più immediatezza e facilità, ma anche e soprattutto a stabilire rapporti diretti e a rimanere in contatto stabile con chiunque decida di seguirci. E questa scelta ha premiato la nostra volontà di lanciare un messaggio molto importante: il web, e in particolare i social, se utilizzati per un giusto fine e in maniera corretta, ti permettono non solo di non sentirti mai solo, anche quando sembra quasi che sia così, ma di affrontare la vita sempre – possibilmente – con un sorriso.

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Il sorriso è una delle nostre armi migliori per combattere il drago. Grazie al sorriso riusciamo ad accarezzarci l'anima l'un l'altro e questo ci alleggerisce per un momento del peso che portiamo. E quell'istante di leggerezza ci serve a recuperare un po di energie. Energie che, a loro volta, ci aiutano ad andare oltre i nostri limiti quando, altrimenti, i nostri limiti sarebbero semplicemente…. dei limiti. In questo modo li trasformiamo… che ne so… in gradini di una scala che stiamo salendo, in questo palazzo dove l'ascensore non lo possono usare tutti. Ecco. Si. Mi piace. E su quei limiti/gradini ci mettiamo sopra un piede e passiamo oltre. E guadagniamo una posizione. Come al gioco dell'oca, solo che i dadi se li è fregati il drago e per andare avanti ci si deve organizzare. Ma noi siamo organizzatissimi. #cucitialcuore #gotommigo #ildragocifaunchinotto Vi si vuole bene – il papà

A post shared by Diario di un padre fortunato (@diariodiunpadrefortunato) on Aug 17, 2018 at 4:53pm PDT

I tuoi parenti più prossimi, i tuoi amici, chi conosce te e la tua famiglia, cosa hanno detto a riguardo?

Sinceramente, nessuno ha manifestato stupore o contrarietà a questa scelta, anzi, siamo stati e sono stato molto supportato – come succede ancora oggi – in questo percorso intrapreso. È vero, raccontando e raccontandosi pubblicamente si può correre il rischio di non essere compresi, di apparire egocentrici o, peggio ancora, di suscitare del pietismo (o far sì che altri pensino che l’obiettivo sia questo). Ma, senza presunzione, posso affermare che la “leggerezza” con la quale cerco di affrontare un tema – che poi è la mia, la nostra vita – così delicato, permetta di fugare qualsiasi dubbio.

Che riscontro, invece, c’è stato da parte degli utenti?

Dall’inizio il clima che si è creato è stato molto positivo. Chi ci è sempre stato vicino, conoscendoci, ha fatto un po’ da cassa di risonanza, permettendo al blog e ai canali social di crescere e di avvicinare sempre più persone interessate a conoscere le nostre vicende, anche per confrontarsi con noi. Infatti, da sempre, non mi sono limitato a narrare semplicemente la nostra quotidianità, quindi, quali potessero essere i miglioramenti o i momenti “no” del nostro percorso, le difficoltà burocratiche, le persone che ci affiancano, ma ho sempre cercato di poter essere utile anche raccontando i risultati di una particolare terapia, “recensendo” l’utilizzo di un particolare macchinario, riferendo come Tommi reagisse anche ai diversi stimoli esterni, cosa non semplice, data la sua condizione. Ogni suo sorriso postato – è specializzato in sorrisi – , ogni nostra vicenda riportata, ha fatto si che intorno a Tommi e alla nostra famiglia se ne costruisse man mano una virtuale, molto premurosa, che ogni giorno si informa e segue le nostre vite, facendoci compagnia e combattendo “il drago” insieme a noi. Questa cosa ci dà molta forza ed è meraviglioso percepirne l’affetto. Anche medici e terapisti, che si sono dimostrati subito disponibili a “metterci la faccia” insieme a noi, sono un supporto notevole e sincero.

Di solito chi vive situazioni simili alla tua storia non ha sempre il coraggio di raccontarne o raccontarsi. Ti ha mai contattato qualcuno per ringraziarti perché è riuscito a farlo, dopo aver colto il tuo e il vostro esempio?

Sul blog è presente una sezione dedicata proprio a chi vuole raccontarci o desidera sia raccontata la sua storia. E si, in molti – alcuni dei quali sono diventati ben oltre dei semplici follower, perché entrati a pieno titolo nelle nostre vite – mi hanno scritto anche per ringraziarmi per come ho deciso di raccontare la disabilità. Ciò è un grande stimolo a continuare su questa strada: poter essere da “esempio” a chi accompagna un disabile o vive la disabilità su di sé è importante per parlarne e continuare a parlarne, per poter affrontare i momenti bui mai da solo, per confrontarci, per non sentirsi “diverso” in un mondo che, troppo spesso, tende a tagliare fuori o a rendere ancora più complessa una vita che sicuramente è già meno semplice di altre.

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Finalmente!! Casa non sono 4 mura, casa è dove ci sei tu. Mi sarei sentito a casa anche a Roma se tu e la mamma foste venuti con me. Grazie Roma, tutto molto bello… ma Tommi è meglio. #cucitialcuore #gotommigo #ildragocifaunchinotto #disabili #maneanchetanto Vi si vuole bene – il papà

A post shared by Diario di un padre fortunato (@diariodiunpadrefortunato) on Jan 22, 2019 at 7:48am PST

Si sono mai manifestate situazioni sgradevoli tipo attacchi da parte di haters o simili?

Sinceramente no. Forse solo un paio di casi risolti con il dialogo. È vero: in molti, come ho già spiegato, possono pensare che raccontarsi sul web – in queste circostanze – sia un modo per suscitare pietismo. Ma né io, né mia moglie, ci siamo mai neanche fatti sfiorare dall’idea che ciò potesse anche inconsciamente essere il fine ultimo di questa nostra volontà. E credo, anche, che non solo chi ci segue e supporta lo comprenda sin da subito, ma che Tommi, protagonista insieme a noi di questo racconto, a suo modo lo dimostri.

Hanno mai chiesto a te o alla tua famiglia di diventare testimonial per eventi di beneficenza o prodotti che si collegano alla vostra storia?

Si, è successo. Infatti, ci siamo ritrovati sia a partecipare a eventi di beneficenza il cui fine fosse il sostengo alla nostra famiglia, a Tommi, ma pure utili a quello di particolari cause, quali la ricerca medica, per esempio. Inoltre, raccontando sul blog anche dei risultati di alcune terapie, di alcuni farmaci o di alcuni macchinari utilizzati per Tommi, con il tempo mi è capitato spesso di essere contattato da specialisti, medici, terapisti, produttori o semplici utilizzatori che mi hanno chiesto un parere o un semplice confronto. Questo mi ha fatto molto piacere, non solo perché stimolo ad approfondire e discutere altri temi connessi alla disabilità e affrontati nel nostro vivere quotidiano, ma soprattutto perché è la dimostrazione che, seppur abbia deciso di raccontare con un velo di ironia alcune tappe del nostro percorso, si percepisca bene che non ho mai espresso un’opinione senza prima aver fatto ricerche, studiato e fatto ammenda delle esperienze vissute. Se dovessero giungere richieste da parte di brand “altri”, ovviamente non utilizzerei mai gli account e i canali di “Diario di un padre fortunato” per parlare di orologi e t-shirt, a meno che il tema o il prodotto non siano evidentemente legati a ciò che siamo sempre stati, a un qualcosa che abbia un nesso con noi. Quindi, se con il tempo dovesse capitarmi un’occasione simile e potessi essere utile in tal senso, non rifiuterei la proposta.

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Tutto finito!!! Ho conosciuto delle persone positive, con una bella idea in testa. Gli auguro di trasformarla in realtà. Di andare fino in fondo. Ho conosciuto Chiara @noicontroquestacosasenzanome, suo marito mio omonimo e il MERAVIGLIOSO Riccardo dal quale ho avuto pure un bel bacino. E voi no! Gne gne gne..

Avete perso follower su Instagram? Ecco la causa.

Vi siete svegliati con un importante calo di follower su Instagram? Avete notato che anche gli account che seguite sono diminuiti? Dopo un primo momento di sbandamento, della serie: “OH DIO DOVE SONO FINITI I MIEI FOLLOWERS”, avrete sicuramente pensato che ci sia stato lo zampino di Instagram. Sono mesi, se non addirittura anni, che si vocifera che Instagram voglia fare “pulizia” tra bot, account fake o simili. Vi state chiedendo se quel giorno sia oggi e se ha toccato solo voi?

Beh intanto, no, non siete soli, sono migliaia gli account in tutto il mondo: chi ne ha persi 100 (come me), chi ne ha persi 6000, chi come Cristiano Ronaldo o Instagram stesso ne hanno persi 3 milioni. Lamentele di ogni genere stanno giungendo anche sul nostro gruppo Facebook, ma la realtà è ben chiara.

Infatti, Instagram sul proprio account Twitter dichiara così:

We’re aware of an issue that is causing a change in account follower numbers for some people right now. We’re working to resolve this as quickly as possible.

— Instagram (@instagram) 13 febbraio 2019

“Siamo a conoscenza di un problema che sta causando una modifica del numero di follower a molti account al momento. Stiamo lavorando per risolvere il problema il più rapidamente possibile.”

Quindi state tranquilli, non è il bot che avete usato quell’unica volta oppure quel sito che prometteva di farvi avere qualche follower in più, ma è “mamma” Instagram che ha un problemino. Potrebbe, però, essere anche generato in conseguenza ad un processo di rimozione degli account fake o che sono stati usati per aumentare like e follower. Qualcosa sta cambiando, ma ancora non sappiamo in quale misura, probabilmente in qualche ora avrete tutti i vostri follower indietro appena Instagram risolverà il problema. E voi quanti follower avete perso? State sperimentando qualche problema del quale ancora non avete letto notizie? Ditecelo nei commenti, proviamo insieme ad inquadrare eventuali evoluzioni .

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Instagram e il caricamento di foto da Facebook

La news di cui vi parlo oggi riguarda i profili aziendali Instagram e la possibilità di caricare foto direttamente da Facebook, uno degli innumerevoli passi che porterà Zuckerberg al completamento della piattaforma unica che ingloberà Facebook, Instagram, Messenger e Whatsapp, prevista entro il 2020. Progetto molto ambizioso di cui torneremo a parlare.

Di questa news ve ne avevo parlato già la scorsa estate, qui. Vediamola nel dettaglio.

Se fino ad oggi per tutti i profili aziendali Instagram collegati ad una pagina Facebook è possibile il caricamento di contenuti da Instagram su Facebook, tramite semplice flag nell’ultima schermata di caricamento, da alcuni giorni per molti utenti, non tutti, è possibile anche il contrario.

Caricando una foto dalla pagina Facebook, fino ad oggi era possibile la condivisione diretta sulla stessa o nelle storie Facebook, senza interazione alcuna con Instagram, il contrario invece ora è possibile, come detto sopra.

La novità riguarda la possibilità di avere un caricamento in sincrono sulle due piattaforme direttamente da Facebook, una novità che facilita di non poco il lavoro per chi gestisce e lavora con diversi profili.

Quando la funzione diventa attiva sul nostro account Facebook aziendale la prima cosa che ci appare durante il normale caricamento su Facebook è la schermata di login all’account Instagram business collegato alla pagina in questione. Sta a noi decidere se usufruire o meno di questa nuova funzionalità.

Schermata di login Instagram da Facebook

 

Una volta effettuato il login diventa possibile per tutti gli amministratori ed editor della pagina la possibilità del caricamento in sincrono sulle due piattaforme. In che modo? Flaggando non solo il caricamento sulla Sezione Notizie, anche quello su Instagram.

Possibilità di flaggare il caricamento su Instagram da Facebook

 

La foto sarà così caricata anche su Instagram con la medesima didascalia inserita su Facebook, hashtag inclusi. L’unico inconveniente sta proprio nei tag e nel taggare in modo responsabile sulle due piattaforme. Taggare una foto su Instagram è totalmente differente dal taggare la stessa foto su Facebook, se su Instagram possiamo spingerci al massimo sui 30 tag disponibili nella didascalia (usarne meno sarebbe più corretto e lineare), su Facebook 30 hashtag risulterebbe eccessivi nella forma e soprattutto per la scarsa utilità.

Funzione che al momento non permette di caricare più foto su Facebook e quindi avere un album su Instagram.

Quali saranno gli altri step che porteranno alla piattaforma unica? Lo scopriremo nei prossimi mesi.

 

Instagram e il caricamento di foto da Facebook post fb ig caricamento_foto_da_facebook_su_instagram schermata_caricamento_facebook_instagram

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Festeggia San Valentino con IgersBrianza

Servizio a cura di Elisabetta Croce (@elizcross – @igersbrianza)

 

Il 9 febbraio celebra con Igers_Brianza e AmerigoMilano la Festa degli Innamorati e il terzo compleanno di Igers_Brianza partecipando al primo Instameet dell’anno tutto dedicato all’amore, alla poesia, al design e naturalmente… alla fotografia!

Ti aspettiamo in una location d’eccezione con un programma che, siamo sicuri, saprà ispirarti

 

Ore 11.00: Appuntamento da Amerigo Milano nel centro di Monza via Via Carlo Alberto 35. Il concept store è ricco di oggetti di design ideali per scattare foto originali.

Ore 11:30: Reading di poesie con @diapostrofolibri e … scatti d’amore. Appuntamento speciale organizzato solo per noi.

Ore 12:00: Brindisi in occasione del terzo compleanno di Igers_brianza

La partecipazione è libera, ma è obbligatorio registrarsi su eventbrite a questo link https://instameetbrianzalove.eventbrite.it  oppure scrivere a igersbrianza@gmail.com (ci serve per organizzare al meglio l’aperitivo)

Hashtag dell’evento: #InstameetBrianzalove #instagraminlove #igersbrianza #amerigomilano

Inoltre…

Vuoi dichiarare amore eterno alla tua dolce metà sotto l’Arengario?

Vuoi chiedere di sposarti alla tua fidanzata sul Ponte dei Leoni?

Magari vuoi trovare un modo stravagante di chiedere scusa ad una persona alla quale vuoi bene?

Amerigo Milano regala tutto questo.

Prenota il tuo “reading di poesie” presso il Concept store di Monza.

Scegli ora e luogo e manderanno il loro Cupido a leggere una poesia alla tua amata.

Maggiori info: www.amerigomilano.com

 

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Comunicazione per i soci 2018 dell’Associazione Igersitalia

Elezioni nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione Igersitalia 2019

Cari soci, come sapete il Consiglio Direttivo dura in carica 3 anni come da nostro Statuto, pertanto ci avviciniamo al voto per il nuovo, poiché il precedente è arrivato al termine del mandato.

Ecco tutte le informazioni necessarie per candidarsi e votare.

MODALITÀ DI CANDIDATURA Quest’anno si voterà col sistema delle liste approvato durante l’ultima Assemblea straordinaria. Ogni socio in regola con la quota di tesseramento del 2018 può candidarsi e seguire questo preciso iter:

Deve presentare una lista composta da 5 soci; Deve inviare la candidatura con la lista, i nomi dei 5 candidati, menzionare incarichi e programma che la lista intende portare avanti nei 3 anni successivi di incarico. Ogni socio può partecipare ad una sola lista. Si voterà la lista e non i singoli nomi.

La candidatura della lista va inviata entro il 20 febbraio 2019, ore 19:00, via mail a soci@igersitalia.it correttamente composta da:

nomi e cognomi dei 5 candidati in lista programma di lavoro incarichi

MODALITÀ DI VOTAZIONE Per votare riceverai nella tua mail registrata come socio le credenziali di accesso e il link per il voto tramite la piattaforma certificata Eligo qualche giorno prima della votazione.

La data di voto è fissata con questa scadenza:

Il 28 Febbraio dalle ore 9.30 alle ore 19,30 Apertura votazione: 28/02 h 09,30 Chiusura votazione: 28/02 h 19,30

Nella giornata del 1 Marzo 2019 verrà comunicata ufficialmente la lista vincente.

DELEGA Tutti coloro che non potranno collegarsi nella data sopra indicata potranno delegare un altro socio tramite il documento che trovate all’interno dell’email che vi è stata già inviata e lo dovrà spedire entro il 24 febbraio ore 20:00. Non verranno prese in considerazione le deleghe pervenute oltre la data e l’orario indicati. La delega è da inviare via mail a soci@igersitalia.it nei tempi e nei modi previsti in delega (può inviare sia il delegante che il delegato). Ogni socio può ricevere ed esercitare al massimo 3 deleghe di voto.

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In arrivo il nuovo sticker “QUIZ” per le Stories

Instagram sembra essere vicina al lancio di un nuovo adesivo per le Instagram Stories, “QUIZ” che fornirebbe ulteriori opzioni creative per aumentare l’engagement nelle storie.

Questa nuova variante dello sticker quiz è stata individuata da Jane Manchun Wong , come potete notare, l’adesivo del quiz potrebbe fornire ulteriori opportunità di coinvolgimento tramite storie, in particolare per i profili business che cercano di massimizzare l’utilizzo delle storie per coinvolgere i clienti. Si potrà creare entusiasmo per i lancio di nuovi prodotti, raccogliere feedback dal pubblico e fornire informazioni sull’attività commerciale e sui prodotti, proprio attraverso le domande poste nel quiz.

E con 500 milioni di persone che usano Instagram Stories ogni giorno, vale la pena di considerare come le aziende come possano utilizzare la nuova funzione. Facebook dice da anni che le storie sono il futuro della condivisione sociale e che gli ultimi dati sull’utilizzo indicano che potrebbero aver ragione.

Con un numero sempre maggiore di utenti abituati alla condivisione tramite Storie, le abitudini di utilizzo della piattaforma stanno cambiando: è per questo che colossi come  LinkedIn e YouTube hanno iniziato a sperimentare le Storie, e non sarebbe sorprendente vedere che anche Twitter e Pinterest potrebbero fare lo stesso. Cioè non vuol dire che lo faranno, ma il modo in cui condividiamo e ci impegniamo sul sociale sta cambiando, e sicuramente ogni piattaforma sta prendendo atto della situazione e immaginando delle contromosse.

Visto questo cambiamento, e la crescente quantità di strumenti di coinvolgimento che vengono aggiunti, come gli adesivi di quiz e gli elementi di risposta diretta come i tag dello shopping, vale la pena di considerare come per ogni azienda sia necessario allinearsi a questo cambiamento comportamentale e massimizzare il coinvolgimento e la risposta del pubblico.

Al momento questa funzione sembra essere disponibile solo ad alcuni selezionati account, ma probabilmente a breve arriverà disponibile per tutti.

Il formato Stories sembra destinato a diventare una cosa molto più ampia da qui in poi. Hai immaginato come utilizzare i quiz per la tua attività o per il tuo profilo? Diccelo nei commenti.

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Storie Instagram: analizzate 15.000 da 200 dei brand migliori, consigli e suggerimenti

Circa 400 milioni di persone in tutto il mondo utilizzano le Instagram Stories su base giornaliera (il numero è in crescita di minuto in minuto).

Oltre ad essere un modo interessante e divertente per connettersi con amici e familiari, le storie offrono alle aziende un’opportunità unica per catturare l’attenzione diretta del pubblico e dei potenziali clienti.

Ma come è iniziato tutto? E cosa rende così grandi le storie? Da una ricerca effettuata in collaborazione con Conviva sono venute fuori risposte interessanti a queste domande e molto altro!

Sono state analizzate oltre 15.000 Instagram Stories da 200 dei principali marchi mondiali in uno dei più grandi studi di ricerca sulle Instagram Stories fino ad oggi.

Oggi condivideremo i risultati di questa nuovissima ricerca  (spoiler alert: i contenuti di Instagram Stories sono incredibilmente coinvolgenti) e le best practice dimostrate su come le aziende possano creare contenuti per le Storie di Instagram che coinvolgano e convertano.

Scopriamo di più insieme!

Risultati chiave dall’analisi di 15.000 storie di Instagram

Delmondo è un partner di soluzioni multimediali su Facebook e Instagram ed è stato acquistato da Conviva a fine novembre scorso, era stato il primo a lanciare un anlytics per le Instagram Stories nell’estate del 2017. Così facendo, ora hanno accesso a alcuni dei più solidi dati rispetto alle Instagram Stories sul pianeta, che alimenta una tonnellata di studi di ricerca incredibili.

Una delle domande poste è stata questa:

In che modo le storie di Instagram vengono pubblicate per i marchi e le attività commerciali fino al 2019?

Ecco il risultato

1. Il numero di storie ottimali da postare è compreso da una  a sette

Molti marchi segnalano un aumento positivo dei risultati quando pubblicano più, mentre altri sperimentano il contrario. Ad esempio, quante storie individuali producono il più alto tasso di completamento.

Il Completion Rate (Completion Rate – la percentuale di persone che, rispetto al totale di coloro che hanno visualizzato il contenuto, ha visto il video fino alla fine. Dato molto importante perché dà la misura dell’engagement e definisce la propensione di un video a diventare virale) è determinato calcolando il numero di volte in cui le storie sono state guardate dal primo fotogramma della prima storia fino all’ultimo fotogramma dell’ultima storia nel periodo di tempo di 24 ore.

Quello che abbiamo scoperto è che da una a sette storie è la lunghezza di pubblicazione ottimale:

Dopo sette storie, il Completion Rate scende al di sotto del 70 percento.

Tuttavia, è importante notare che questa è più un suggerimento che un limite rigido per pubblicare Instagram Stories. È fondamentale sperimentare varie storie e utilizzare i propri dati per determinare ciò che funziona per ognuno.

Anche se il un marchio o una attività pubblicano più storie delle 7 sopra citate, diciamo da 12 a 20, i risultati sono ancora fenomenali. C’è una differenza minima nella frequenza di completamento tra 12 e 20 fotogrammi tanto quanto vi è tra uno e sette.

Incredibilmente, i principali account che pubblicano 20 o più Storie vedono ancora una percentuale di completamento del 55% o superiore, a dimostrazione di quanto i contenuti delle storie avvincenti possano essere di qualsiasi lunghezza.

 

2. Il momento migliore per pubblicare su Instagram Stories è al di fuori dell’orario di lavoro

Uno degli aspetti più interessanti di questa ricerca è il momento migliore per pubblicare post. Data la natura effimera delle storie, i brand che lavorano duramente per creare fantastici contenuti di Stories vorranno massimizzare la portata di tali contenuti.

E mentre ci sono centinaia di fattori diversi che entrano nell’algoritmo delle Instagram Stories, il post-tempismo può ancora giocare un ruolo chiave nel successo dei contenuti.

E’ stato scoperto che ci sono quattro punte distinte al mattino, al pomeriggio e alla sera. In altre parole, al di fuori degli orari di lavoro normali degli Stati Uniti (tutti i tempi sono orientali):

Sulla base dei dati sopra riportati, i tempi migliori per pubblicare le Storie su Instagram sono:

4:00 – 6:00  8:00 – 10:00  12:00 – 14:00  20:00 – 22:00 

Un’ipotesi per questa scoperta è che le persone hanno più tempo per guardare le Instagram Stories prima di lavorare, durante la pausa pranzo e la sera dopo il lavoro. Pubblicare durante queste prime ore darà alle tue storie la spinta extra di cui hanno bisogno.

3. Più contenuti portano a una maggiore copertura media e alle impressioni

Un altro motivo per cui Instagram Stories è un canale così potente per marchi e aziende è che la soglia per il consumo di contenuti sembra essere più alta.

C’è tanto spazio nel feed delle notizie. Più contenuti vengono pubblicati da persone e brand, minore è lo spazio disponibile per tutti gli altri, ma poiché le storie scompaiono dopo 24 ore, ciò si trasforma sempre in nuovo spazio, per così dire, utile per la presentazione di nuovi contenuti.

I dati della ricerca mostrano che più storie vengono pubblicate dagli account Instagram, maggiore è la copertura media e le impressioni ottenute. Possiamo affermare definitivamente che più storie si pubblicano più hanno una correlazione positiva con le metriche di copertura e di impressions.

Correlazione tra lunghezza delle storie e portata (Reach) media:

Correlazione tra lunghezza delle storie e impressions medie:

Non stiamo necessariamente suggerendo che  marchi ed attività commerciali pubblichino un sacco di contenuti di storie solo per motivi di pubblicazione, ma i dati mostrano che è possibile aumentare sia la copertura media che le impressions media pubblicando più contenuti sulle Storie di Instagram.

Benchmark di ricerca su Instagram Stories per Settori specifici

Nel tentativo di rendere questa ricerca ancora più interessante e preziosa, sono stati esaminati quattro settori specific per confrontare una varietà di punti di dati come: il completations Rate, la frequenza di pubblicazione e altro ancora. Questi quattro verticali sono: Account dei Brand, Account di intrattenimento, Account di media e Account sportivi.

Abbiamo definito i settori utilizzando i seguenti criteri:

Brand: prodotti di consumo o brand di servizio Intrattenimento: Canali TV , programmi TV, film e simili Media: giornali, agenzie di notizie, siti Web di notizie, editori Sport: squadre sportive o Sport, campionati ed eventi

Le seguenti ricerche sulle Instagram Stories contribuiranno a far luce su ciò che i migliori marchi del mondo stanno vivendo in termini di risultati.

Percentuale di Completation Rate e numero delle storie

Innanzitutto, vediamo quali sono i risultati delle Instagram Stories questi quattro verticali nel 2018 in confronto al 2017:

Ciò che è incredibile è che il tasso di completamento è medio è aumentato del 12%, trainato dal settore media, in poco più di un anno. Nel frattempo, gli account pubblicano in media un numero di storie leggermente inferiore.

Vale la pena ribadire qui che tutti e quattro settori vedono un tasso di completamento medio del 75% o superiore con le Storie di Instagram. Ciò significa che il pubblico tende a guardare questi contenuti fino alla fine senza saltarli.

Copertura media e impressioni

Adesso vedremo invece come le storie di Instagram si comportano in quanto ad Impression e portata (reach) per questi settori specifici  (in base alla dimensione complessiva del follower medio):

È interessante notare che, sebbene il tasso di copertura medio sia del 5,82% per tutti i settori, vi è un’enorme oscillazione tra account sportivi e account dei media.

Tuttavia, in un mondo dei social media in cui la portata organica media all’interno del feed di notizie è spesso inferiore al 4%, un tasso di copertura medio del 5% (o superiore) è accolto con favore da molte aziende.

Frequenza media di pubblicazione al mese

Ultimo, ma non meno importante, oltre al numero delle storie che in media vengono pubblicate dai migliori marchi del mondo su Instagram, si è voluto porre particolare attenzione su quanti post vengono pubblicati al mese.

Sono stati esaminati quanti singoli giorni durante il mese, in media, questi settori specifici hanno pubblicato Instagram Stories.

Ecco il risultato:

Gli account sportivi registrano il maggior numero di giorni al mese (13,7) in cui hanno postato storie, mentre gli account dei Brand pubblicano il minor numero di giorni al mese (8,7).

Nel complesso, non siamo al punto in cui i brand pubblicano quotidianamente Storie. Tuttavia, con la crescita della popolarità di questo tipo di contenuti multimediali le aziende continueranno ad investire in questo canale, prevediamo che la pubblicazione giornaliera diventerà quasi obbligatoria per questo tipo di settori.DA SISTEMARE

Best practice per la pubblicazione di Storie su Instagram

Ora che abbiamo condiviso i dati di oltre 15.000 Instagram Stories, abbiamo pensato che sarebbe stato utile fornire alcuni passaggi concreti su cosa fare con tutte queste ricerche.

Ecco tre aspetti chiave con i quali il tuo brand o la tua attività possono iniziare a fare meglio.

1. Pubblica per prima cosa le tue storie migliori

Nel loro studio di riferimento del 2018, Delmondo ha scoperto che, in media,gli utenti escono dalla prima storia di una serie e dall’ultima.

Ciò significa che se la prima storia non cattura immediatamente l’attenzione del pubblico, uscirà rapidamente dal contenuto delle tue storie alla ricerca di qualcos’altro.

Sia che tu stia promuovendo il tuo prodotto, dando al tuo pubblico uno sguardo del dietro le quinte per la tua attività o semplicemente pubblicando contenuti di intrattenimento, assicurati che sia in grado di coinvolgere il tuo pubblico fin dall’inizio.

Airbnb, ad esempio, rivela lentamente i contenuti in tutte le sue storie su Instagram per incoraggiare gli utenti a passare al fotogramma successivo, rivelando la risposta solo all’ultimo fotogramma.

Suggerimento bonus: nel grafico sopra si noterà che le uscite medie diminuiscono man mano che gli utenti passano attraverso i fotogrammi della trama. Per gli utenti fedeli che arrivano fino all’ultimo frame, consigliamo di includere qualche tipo di CTA (call to action) per fornire loro un “qualcosa in più”.

2. Pubblica costantemente nelle storie

Oggi, Instagram Stories è uno dei canali di social media più coinvolgenti disponibili. Le percentuali di completamento sono ben al di sopra del 50% e sempre più utenti consumano contenuti di storie su base giornaliera.

Questo è il momento perfetto per il tuo brand per sperimentare con dei contenuti per le Instagram Stories.

La cosa migliore è che le tue storie non devono essere complicate.

The Guardian ha scoperto che per le loro Storie di Instagram, una semplice grafica statica e con un video di spiegazione rapida hanno avuto performance migliori dei loro video prodotti professionalmente.

The North Face, ad esempio, usa semplici foto e sovrapposizioni di testo per rafforzare il loro marchio usando le Storie di Instagram:

Semplicità significa:

Usare un’immagine di sfondo per raccontare rapidamente una storia Aggiunta di un breve testo per trasmettere il tuo messaggio Decorazioni minime con grafica e loghi

Ed hai finito!

3. Osserva i tuoi dati

Naturalmente, la ricerca di cui sopra è solo l’inizio per Brand e le aziende che cercano di migliorare i loro contenuti nelle Instagram Stories per il 2019.

Per sfruttare al meglio questo canale, è importante osservare con precisione i dati delle tue storie su base regolare. Tenendo d’occhio i seguenti punti ti assicurerai che stai migliorando continuamente:

Tasso di completamento Raggiungere e impressioni Tassi di uscita in base al fotogramma Storie post tempistiche Storie di lunghezza

Alcuni marchi come Warby Parker utilizzano le Instagram Stories per promuovere i loro prodotti in modi divertenti e interessanti rispetto ai canali di marketing tradizionali come e-mail e contenuti:

Prima di andare, un enorme ringraziamento a Delmondo e quindi a convivia per aver messo insieme uno dei più grandi studi sulle Instagram Stories mai realizzato.

Ora la palla passa a voi

Mi piacerebbe che vi sentiate liberi di scrivermi!

Come pensi che siala tua strategia di marketing con le Instagram Stories? Sei felice per il futuro in cui si muovo le storie instagram in generale? Quali tra i suggerimenti sopra elencati hai intenzione di provare prima?

Sentiti libero di inviarmi un commento o una domanda qui sotto, sia qualcosa di pertinente o semplicemente per dire “ciao”.

Non vedo l’ora di parlare di questa ricerca sulle Instagram Stories in modo che tutti possiamo imparare gli uni dagli altri!

Storie Instagram: analizzate 15.000 da 200 dei brand migliori, consigli e suggerimenti Warby-Parker-Instagram-Stories-Example The-North-Face-Instagram-Stories-Example AirBnb-Instagram-Stories-Example Average-Exits-In-Stories Average-Days-Posting-Per-Month Average-Reach-vs.-Impressions Year-Over-Year-Stories-Comparison Median-Impressions Median-Reach orario per postare NUmero di storie ottimale Instagram-Stories.-Crescita

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Netflix per iOS permette agli utenti di condividere film e programmi TV nelle loro storie Instagram

Netflix ha lanciato ieri una nuova integrazione che consente agli utenti di Instagram di includere film e programmi TV direttamente nelle Stories. Funziona per i contenuti originali di Netflix e per i contenuti di terze parti. Come segnalato da Variety, Netflix ha lanciato la nuova opzione di condivisione nelle Instagram Stories oggi.

“Siamo sempre alla ricerca di modi alternativi per rendere più facile condividere i titoli Netflix di cui siamo innamorati e per aiutare amici e followers a scoprire qualcosa di nuovo da guardare”, ha detto un portavoce di Netflix. “Speriamo che i nostri membri sfruttino questa nuova funzione!”.

Con la nuova opzione, Netflix non consente agli utenti di condividere filmati effettivi dalla propria libreria di contenuti, ma piuttosto le illustrazioni di film e programmi TV. Con Instagram Stories, gli utenti possono aggiungere testo, adesivi e altro.

Quando si condividono contenuti da Netflix alle Storie di Instagram, la copertina si collegherà al film o alla serie TV sulla piattaforma di streaming per accedere in maniera rapida, quindi decisamente più facile. Questa opzione si unisce alle opzioni precedentemente disponibili per condividere i contenuti di Netflix su Twitter, Messenger di Facebook e altro.

Per ora l’integrazione di Instagram è disponibile per Netflix su iOS, ma la società ha comunicato a Variety che sta lavorando per aggiungere lo stesso supporto anche alla sua app per Android. A maggio dello scorso anno per la prima volta Instagram si era aperta a questo tipo di servizi di terze parte con Spotify e Soundcloud, adesso fa spazio ad un altro big dei contenuti online, sotto l’egida di una maggiore integrazione. Effettivamente immaginate quanti follower saranno incuriositi dalla vostra storia in cui linkate la serie tv che più vi piace. Diciamo che è una di quelle mosse in cui Netflix ottiene visibilità e per Instagram aumentano i contenuti condivisibili attraverso le storie. Sfrutterete questa funzione? Ditecelo nei commenti!

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Tutte le novità di Instagram del 2018

L’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato un anno ricco, anzi ricchissimo di novità in casa Instagram, il superamento del miliardo di utenti attivi mensilmente e gli stravolgimenti della piattaforma che ne hanno rivoluzionato la funzionalità, grazie alla nascita di nuove creature come la IGTV e il consolidamento delle Stories come potente strumento di condivisione giornaliero.

Non sono mancati i segnali e le prese di posizione nei confronti di temi sensibili come i diritti e nuove funzionalità per alcune minoranze, ma andiamo nel dettaglio:

Novità relative alla piattaforma Ordine Cronologico

Uno dei temi più dibattuti e spinosi, l’ordine cronologico. Da un paio di anni l’ordine in cui visualizziamo i contenuti all’interno del nostro feed non è più in ordine cronologico, tra possibili ritorni all’ordine cronologico e non, la smentita è arrivata prima da un podcast di Sydney Rosenthal, Emerging Talent di Instagram e poi con nota ufficiale, ovvero continueremo a visualizzare il feed non più in ordine cronologico, ma i post più recenti saranno i primi ad essere visualizzati.

Programmare post

Una delle prime novità dell’anno, ovvero la possibilità di programmare post per profili business tramite Hootsuite, un gran sollievo per social media manager.

Bio e hashtag cliccabili

Come sempre accaduto su twitter, dall’anno scorso è possibile inserire in bio, account che curiamo e/o hashtag che abbiamo creato o che curiamo. Questo facilita la comprensione della nostra figura all’interno dell’app per chi ci segue.

Shopping

La possibilità di inserire una vetrina di prodotti su Instagram collegata a Facebook e permettere l’acquisto degli stessi.

Salvare foto e video

La possibilità di salvare tutti i contenuti condivisi, permettendo di scaricare una copia di ciò che abbiamo condiviso sul social, una sorta di backup dei propri dati.

Acquisti in app

La possibilità di fare acquisti direttamente dall’app registrando una carta di credito sul proprio profilo.

Filtro bullismo

Una misura precauzionale contro il fenomeno dilagante del cyberbullismo, un filtro atto ad individuare ed eliminare quei commenti tipici dei bulli.

Silenzia utente

La possibilità di silenziare un contatto senza smetter di seguirlo.

Badge di verifica

La famosa spunta blu che fino all’anno scorso era disponibile per soli “vip” ora è possibile richiederla nelle impostazioni (non è detto che venga però rilasciata a tutti).

Pulsanti Call to Action

Novità riguardanti i profili aziendali, ovvero l’introduzione di pulsanti call to action per facilitare l’utente a compiere alcune operazioni.

Nuova sezione Esplora

Dal tray scorrevole delle stories presente in alto nella sezione esplora, alla nuova sezione esplora, più intuitiva ed utile.

IGTV

La novità più importante dell’anno, forse ancora da rodare per poter diventare il potente mezzo per il quale è stato creato, ovvero la IGTV, l’alternativa a youtube, tutta in verticale.

ADS da Facebook

La possibilità di sponsorizzare contenuti su Instagram direttamente dal Gestore Inserzioni di Facebook.

La lotta ai like finti

Annunciata dopo tanto tempo, sembrerebbe che i like finti siano destinati a scomparire per sempre, sarà vero?

Messaggi vocali e testo alternativo per persone con disabilità visive

Due delle ultimissime novità dell’anno, ovvero l’arrivo dei vocali anche in Direct e il testo alternativo nelle foto per persone con disabilità visive.

 

Novità su Stories

Le Instagram Stories nell’ultimo anno si sono evolute e arricchite di nuovissime funzionalità come 6 sticker, diventando coi suoi oltre 400 milioni di utenti attivi giornalmente, uno dei più potenti mezzi a disposizione all’interno dell’app. Vediamo passo dopo passo tutte le news dello scorso anno relative alle Stories:

Sticker

Sei sono stati gli adesivi aggiunti nella libreria per rendere le nostre stories più ricche e coinvolgenti:

GIF MENTION EMOJI SLIDER MUSIC DOMANDE COUNTDOWNShopping

Dalla vetrina presente sul profilo lo shopping sbarca anche nelle stories.

Condivisione delle stories

La possibilità di condividere nelle proprie stories quelle in cui siamo stati taggati.

 

Queste le novità che nel bene e nel male hanno modificato la piattaforma nell’arco del 2018, molte altre ne sono attese per il 2019 appena iniziato Quali potrebbero essere le news che per prime verranno rilasciate? Fatemelo sapere.

 

 

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Instagram sta testando il nuovo account per i “Content Creator”

Instagram sta testando nuovi account specifici per i content creator che offriranno strumenti specifici per questi soggetti  direttamente nella stessa app.

La definizione “Creator Account”, proprio come i profili business introdotti da Instagram nel 2016, è pensata per i big, gli influencer digitali e gli artisti che proliferano sulla piattaforma.

Gli strumenti specifici per i content creator, includono approfondimenti di crescita come i dati relativi a follower e unfollows; strumenti di messaggistica diretta che consentono agli utenti di filtrare le note da, ad esempio, partner di marchi e amici; ed etichette flessibili che consentono agli utenti di specificare come vogliono essere contattati. Le nuove funzionalità, vengono testate in questo momento da un piccolo gruppo beta, prima di essere presentate alla comunità più ampia nel 2019.

Ashley Yuki, product manager di Instagram che supervisiona le soluzioni multimediali e IGTV tra gli altri prodotti, osserva che i content creator sono “una parte fondamentale della nostra comunità”. “Vogliamo assicurarci che Instagram sia il posto migliore, e il posto più facile, per costruire comunità di fan e anche costruire marchi personali di [content creator]”.

Fino all’introduzione di questi account, artisti e altri personaggi di alto profilo non vivono un’esperienza Instagram diversa da chiunque altro. Yuki dice che alcuni content creator hanno scelto di designarsi come aziende, quindi business, ma che la funzione non era su misura per loro. L’idea, spiega Yuki, è di “creare questo spazio dove ora possiamo iniziare a rendere specifica l’esperienza in base alla esigenze dei content creator”. Questa prima serie di strumenti è solo il primo passo in una visione più ampia a sostegno di queste figure.

I nuovi approfondimenti sulla crescita forniranno ai content creator dati settimanali e giornalieri su come è cambiato il numero dei follower. I nuovi Insight forniranno dati dal feed, Stories e IGTV, mostreranno anche quali contenuti hanno creato in modo che possano capire cosa può aver portato ad un aumento dei follower o un calo di fan. Nel frattempo, gli strumenti di messaggistica diretta consentiranno ai content creator di filtrare i loro messaggi in varie categorie come: messaggi letti, non letti e segnalati. Saranno anche in grado di classificare le loro richieste in sospeso per rilevanza o tempo, in modo da assicurarsi che non si perdano richieste importanti.

Infine, le etichette di contatto e di categoria saranno flessibili, consentiranno, ad esempio, ai creator di rimuovere la possibilità di fare clic per chiamare o inviare e-mail.

Instagram di proprietà di Facebook, gestito da Adam Mosseri, ha raggiunto 1 miliardo di utenti a giugno, con queste operazioni mostra sempre più come la visione aziendale è molto più ampia di quanto si possa immaginare. Instagram crea, sviluppa in varie direzioni e le novità sono all’ordine del giorno come gli audio nei Direct o gli sticker con il conto alla rovescia fino a Natale.

Chiederai anche tu di avere l’account per content creator? Scrivilo nei commenti.

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“COLORA MATERA” colora anche Instagram!

Ormai il 2019 è alle porte e Matera sarà ufficialmente Capitale europea della Cultura. La città lucana in poco tempo è diventata una destinazione “instagrammabile”, condizione che ha avuto come conseguenza una certa saturazione della creatività delle immagini condivise su Instagram. Come coniugare, allora, estro, comunicazione digitale, destination marketing e social media, in maniera innovativa? Lo scopriamo con Danilo Filippo Barbarinaldi, in arte DAB, artista di Matera che ha avuto, insieme a sua moglie Stefania Clemente, la geniale idea del libro “Colora Matera”, una guida turistica sulla sua città, tutta da colorare e che fa di Instagram la sua piattaforma principale di comunicazione e interazione. Curiosi di scoprire questo progetto? Lo abbiamo incontrato proprio per questo. 

Ciao Danilo. Partiamo dall’inizio. Chi è DAB?

DAB.itudine: disegno e sono un infedele. Ho iniziato flirtando con la plastilina e i cartoni animati e ho sposato il fumetto quando ero un giovincello. Il nostro è un viaggio di nozze lungo una vita e nel 2011 il Lucca Comics ci ha dato grandi soddisfazioni andando in finale! La prima vera avventura l’ho avuta con la pittura, l’ho inseguita fino a Carrara e per lei ho preso una Laurea all’Accademia di Belle Arti. Poi mi sono concesso alla street art e per conquistarla mi sono arrampicato su scale e impalcature. La civetteria però mi ha portato tra le braccia della grafica e della serigrafia. La mia liason extra-coniugale più importante e chiacchierata l’ho avuta tra il 2014 e il 2015 con la cartapesta collaborando alla realizzazione del Carro Trionfale della Festa della Bruna a Matera. Nella mia borsa ci sono matite, taccuini, inchiostri, pennelli, rulli e la tavoletta grafica. DAB.itudine disegno e ho un dj nella testa.

E quindi, da dove nasce l’idea di Colora Matera?

Colora Matera” è un “priscio”! Un priscio a Matera è un divertimento, un diversivo e “Colora Matera” è nato proprio così. “Colora Matera” è un colouring book che racconta la nostra città in maniera un po’ insolita. Io sono un illustratore e mia moglie Stefania si occupa di comunicazione e ha una passione per la scrittura. Volevamo divertirci a fare qualcosa insieme. Così ci siamo messi a fare qualche ricerca e abbiamo selezionato luoghi e immagini che ci piacciono e che possano raccontare la nostra città anche al di fuori dei soliti luoghi noti. Poi abbiamo contattato Edizioni Magister, l’editore del mio prossimo fumetto, e lui ha accolto con entusiasmo questa idea e da lì è stato tutto un “priscio” con la sola difficoltà di scegliere cosa illustrare e cosa no, ma questo ci mette già nell’ottica di avere tante altre immagini da illustrare, raccontare, colorare!

Si tratta di una novità assoluta nel tuo territorio o esistevano altri progetti simili?

Beh, i libri da colorare non sono affatto una novità, ma per Matera sì ed è anche per questo che l’abbiamo fatto!

Di solito i bambini sono sempre quelli più entusiasti di queste tipologie di progetti. Ma “Colora Matera” piace anche agli adulti? E come stanno reagendo?

Certo, se si pensa ai colouring book si pensa subito ai bambini, ma ormai sono tantissimi i libri da colorare per adulti e “Colora Matera” sta nel mezzo. Ai bambini piace perché vedono i luoghi della loro città e possono colorarli dando spazio alla fantasia, ma alcuni disegni sono proprio per adulti data anche la complessità di alcuni luoghi.

“Colora Matera” mette in evidenza – con i tuoi disegni da colorare e le didascalie in doppia lingua che li accompagnano – alcuni luoghi caratteristici di Matera. È un utile strumento divulgativo per il turismo per far conoscere la città in modo diverso, rispetto ad una semplice guida?

Sì, “Colora Matera” non è una guida turistica, né un libro sulla storia della città. Forse è un carnet de voyage, forse un percorso fra i luoghi dell’anima illustrati. Dentro ci sono disegni, notizie, suggestioni e tanti spazi bianchi che si possono riempire di appunti ed emozioni a colori. A proposito, di che colore è Matera?

In un mondo in cui l’immagine – soprattutto fotografica e fast and furious – fa da padrona, come ti è venuta l’idea di un ritorno alla “lentezza” della creatività manuale per raccontare e far raccontare le impressioni sulla tua città, in cartaceo?

Matera merita lentezza. É una città magica che amo molto e merita di essere vista, osservata, vissuta e un libro cartaceo, per di più da colorare, invita a soffermarsi ad osservare e non solo a guardare velocemente. I colori sono i maggiori veicoli delle emozioni e invitare il lettore a inserire i suoi colori sulle mie illustrazioni e quindi sulla città, è anche un modo per personalizzare e per stabilire un rapporto intimo, quasi affettivo, con Matera.

Ovviamente, molta della promozione che stai facendo di questo prodotto, utilizza i nuovi media, e Facebook e Instagram per raccontare il progetto. L’intenzione è quella di creare una community che racconti, a modo suo, la città?

Assolutamente sì. Nell’ultima pagina di “Colora Matera”, infatti, c’è proprio un invito ai lettori/coloristi a condividere online immagini, foto, suggestioni. Sarebbe bello creare una mostra con tutti i colori di Matera realizzata con le illustrazioni colorate dalla community. Qualcuno sta già condividendo con noi le foto del libro e speriamo sempre di più! Magari, il prossimo “Colora Matera”, sarà creato partendo dalle foto scattate dagli utenti…

L’hashtag #Matera, soprattutto su Instagram, conta ad oggi più di 700 mila post pubblici. Credi che l’idea di coinvolgere gli utenti su questa piattaforma social con “Colora Matera”, possa servire ad animare l’immagine un po’ ripetitiva e “da cartolina” che ne sta risultando della città?

Sì, come dicevo prima Matera è molto di più di quello che vediamo nelle foto su Instagram. Non ci sono solo scorci mozzafiato, ma le persone che la vivono, gli artigiani che la raccontano, quartieri di periferia bellissimi, una storia ancora troppo banalizzata. La lentezza di cui parlavamo prima significa anche questo: raccontare un’altra Matera e l’idea di far inserire ai lettori i propri colori è un invito a vivere in maniera più emotiva i luoghi proprio perché i colori, più di un filtro Instagram raccontano le suggestioni vissute da ognuno che sia materano o cittadino temporaneo, per citare la Fondazione Matera 2019.

“Colora Matera” rimarrà un progetto unico? O si stanno già aprendo nuovi orizzonti, tutti da colorare?

Assolutamente no. A marzo esce il mio fumetto “I misteri di Hidrya” quindi almeno fino a primavera dovrò dedicarmi anima e cuore a lui ma sicuramente ci sono tante strade ancora da percorrere e colorare. Ci sono ancora tante storie, luoghi e persone da raccontare e presto torneremo a lavoro per un nuovo Colora Matera!

Grazie Danilo. Aspettiamo tutti i colori del 2019 e oltre, allora!

Link utili:

DABitudine Facebook / Instagram 

Colora Matera Facebook / Instagram 

I misteri di Hydra

Colora Matera – Edizioni Magister 

"COLORA MATERA" colora anche Instagram! ColoraMatera_2 ColoraMatera_1

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