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Rosso Instagram

I capelli rossi potrebbero scomparire. E se Instagram ne diventasse il testimone digitale per i posteri? Tanti sono già i progetti reperibili in rete che ne narrano la peculiarità. Ma non solo.

Il “rutilismo”, cioè la caratteristica di chi possiede capelli biondo o castano ramati naturali (e associato spesso anche alle lentiggini), è una mutazione del gene MC1R, posseduto solo dallo 1% della popolazione mondiale, diffuso soprattutto in alcune nazioni del Nord Europa, seppur riscontrabile in almeno altri 20 Paesi nel mondo.

Una rarità oltre che una particolarità, quindi, che ha fatto sì che chi ne fosse portatore attirasse attorno a se molta curiosità e, purtroppo, anche alcuni pregiudizi.

Una eccezionalità che sta scomparendo

Già da qualche anno sono stati resi noti i risultati di indagini e studi condotti da alcuni team di ricercatori intergovernativi che hanno posto l’accento su di un aspetto sbalorditivo: in un futuro remoto, a causa del riscaldamento globale e dell’aumento della temperatura terrestre di quasi cinque gradi, i pigmenti degli esseri umani saranno costretti a un processo di riadattamento e i capelli rosso naturale (già risultato di un adeguamento genetico a particolari condizioni ambientali) potrebbero scomparire, lasciando dietro di loro solo il ricordo della loro esistenza sul nostro pianeta.

Questa notizia, che ha destato molto scalpore e da cui sono derivati molti ragionamenti sociali e scientifici, porta inevitabilmente a riflettere non solo sull’evoluzione della specie e dei nostri ecosistemi contaminati da un pesante intervento umano sulla Natura, ma anche sul fatto che le nuove tecnologie oggi si rendano testimoni importantissime per salvaguardare quello che, un giorno, potrebbe diventare solo un ricordo del come eravamo.

Dal “Rosso Tiziano” al “Rosso Malpelo”: lo stato dell’Arte

Di capelli rossi se ne è parlato tanto nel corso dei secoli. Condannati come simbolo peccaminoso nell’antichità e spesso anche fattore discriminatorio perché associati a preconcetti e stereotipi di genere, le chiome rosse sono però state fonte d’ispirazione per tanti artisti e letterati.

Verga ne trasse spunto per “Rosso Malpelo”, novella-denuncia sullo sfruttamento delle classi disagiate siciliane, il cui protagonista, appunto, è un ragazzo dai capelli rossicci ed emarginato anche per questo suo connotato. Tiziano, Botticelli, Baudelaire, Klimt, Modigliani, invece, furono mossi per i loro capolavori da muse dalla testa vermiglia, per non parlare delle prime dive cinematografiche e della fantasiosa icona sexy Jessica Rabbit, sensualità in formato fumetto, che consacrarono “le rosse” come uno status symbol, un modo d’essere più che di apparire, rendendole icone di ricercatezza, originalità, eleganza e voluttà.

Quanto rosso tinge Instagram

Anche oggi non mancano esempi in merito, soprattutto quando parliamo della piattaforma visiva per eccellenza: Instagram. Sappiamo che sono milioni gli utenti che la utilizzano per raccontare e immortalare momenti e attimi della propria vita, come altrettanti sono quelli che se ne servono per progetti lavorativi e fotografici in senso stretto, proposti come semplice espressione del bello o per invitare a riflessioni diffuse e più profonde.

Sia in italiano che nella sua versione anglosassone, gli hashtag #capellirossi e #redhair hanno al seguito quasi 60 mila e circa 11 milioni di post pubblici (marzo 2018).

Certo, ad oggi molti di questi post raccontano mode e hair style di tendenza, anche se, con una ricerca più approfondita, non è difficile imbattersi in utenti che propongono particolari progetti fotografici in cui i protagonisti posseggono questa caratteristica e vengono prediletti per scatti interessanti e che rappresentino l’importanza della pluralità sociale.

“MC1R” “RedHair Beauty” e fotografia d’autore: il riscatto artistico del rutilismo

Qualche anno fa, la fotografa francese Michelle Marshall ha curato un progetto fotografico sui rossi di colore, denominato “MC1R”, un censimento visivo che raccontasse non solo la bellezza estetica delle persone con i capelli rossi, ma anche il piacere della rarità e l’importanza del considerarla come un punto a favore e non di esclusione. L’obiettivo si è poi legato anche alla volontà di affrontare con queste fotografie, temi e riflessioni importanti legati all’immigrazione, alla discriminazione e al pregiudizio razziale.

Partendo dal desiderio di esprimere la bellezza della diversità, i suoi ritratti, realizzati principalmente a persone sconosciute e contattate tramite il passaparola o i social network, comunicano anche il desiderio da parte della Marshall di abbattere quei tabù legati ai “ginger”, persone dalle origini presumibilmente celtiche, e agli afro americani che posseggono questa rara caratteristica e che, molto spesso, oggi sono ancora entrambi vittime di preclusioni di genere.

Per farsi un’idea di come la Marshall utilizzi il linguaggio fotografico, alcuni suoi scatti e molti dei suoi progetti (non limitati all’esplorazione estetica del rutilismo), possono essere ammirati anche sul suo account Instagram @iammichellemarshal.

Il fotografo statunitense Brian Dowling ha invece condotto, per ben tre estati consecutive, un esperimento analogo, raccogliendo i ritratti di 130 ragazze provenienti da 20 diversi Paesi del mondo. Nato come un progetto virtuale, questo si è poi trasformato in un libro d’arte in cui la predilezione non casuale dei soggetti con i capelli rossi e il voler mettere in risalto una rarità come il rutilismo, si uniscono al desiderio di abbattere gli stereotipi di genere. La sua ricerca ed espressione, continuano ancora oggi sul suo account Instagram @redheads.

Facendo un po’ di ricerche, e tornando in italia, molto interessante è anche l’account della fotografa pugliese Arianna Trigiante (@ariannatrigiante) che, con un suo personalissimo stile fotografico, propone una serie di ritratti di donne dai capelli rossi, prodotti visivi fortemente comunicativi e notevoli oltre che per qualità, anche per lettura intima e in prospettiva che se ne può dare.

Ecco cosa ci ha raccontato in merito al suo progetto:

“Ho sempre associato il rosso a tutto ciò che, istintivamente, è legato alle trasformazioni primordiali, dalle più rilevanti, alle più microscopiche. Esso è frammentato da due parti contrapposte: il rosso è propulsione, circumnavigazione interiore, forza partecipativa, ma anche riflessione, fragilità e calma contemplativa. Nei miei scatti lo cerco perché mi riporta allo stato originario dell’essenza, dove tutto ha inizio attraverso surrogati di prime azioni, che contribuiscono alla creazione primordiale dell’essere, dove tutto è autorizzato, dove non esistono spazi temporali e mentali limitanti. È un colore salvifico, sia per chi lo osserva, sia per chi lo possiede. Ognuno di noi, è legato a queste energie di trasformazione, indipendentemente se lo manifesta attraverso caratteristiche fisiche: cerco questo colore anche all’interno delle anime, e sono così grata di aver conosciuto bellissime persone in questo percorso fotografico.”

Instagram: un virtuale pianeta rosso

Senza voler essere catastrofisti, è evidente che un cambiamento è in atto su tanti aspetti e che occorre essere consapevoli dei mutamenti di cui siamo parte. La tecnologia, è vero, è parte integrante delle nostre vite e un uso consapevole può aiutare nella conservazione della memoria, anche con azioni involontariamente inconsce. Raccontare per immagini, qualsiasi sia l’obiettivo con cui si decide di condividerle su Instagram, significa, quindi, creare un grande archivio fotografico virtuale per i posteri. E, forse, questo è il grande potenziale antropologico della piattaforma: raccogliere stili di vita, mode, luoghi, tendenze e, anche, aspetti particolari del vivere e dell’esistere per lasciarli in eredità a chi verrà dopo di noi.

Per approfondire:

Il progetto di Michelle Marshall: http://bit.ly/2F0H1mp

Il progetto di Brian Dowling: www.dowlingphotography.com

La presunta estinsione del gene dei capelli rossi:

http://bit.ly/2F691Fe

http://bit.ly/2FF06aF

 

In foto: Angela Giuliano

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L’arte di emozionare con i fiori

Servizio a cura di Igers Ancona (@igersancona)

 

Nuovo evento e nuova collaborazione per il team di @IgersAncona. Domenica 22 Aprile alcuni tra i gli Instagramers della provincia di Ancona diventeranno fotografi ufficiali per una giornata di shooting fotografico.

Dalle ore 16:00 saranno infatti ospiti de Il Punto Verde, a Falconara Marittima, che ci metterà a disposizione tutto il negozio per scatti creativi ed originali: piante e fiori, colori, profumi primaverili e decorazioni, in uno spazio aperto solo per gli igers.

Il Punto Verde è una piccola realtà, ma ben nota in zona, proprio perché ha alle spalle una storia di famiglia, di gusto e di tradizioni. Nasce infatti 31 anni fa dalla passione di mamma Mariella per i fiori e dalla sua abilità a ricavarne creazioni uniche. Le due figlie Paola e Francesca crescono in un mondo fatto di colori, profumi, creazioni, ispirazioni. Come continua questa storia di famiglia tutta al femminile? Nel modo più colorato e poetico possibile: il sogno di due bambine cresciute in mezzo alla bellezza e all’originalità si concretizza e diventa realtà. Le due sorelle prendono in mano, quindi, l’attività di famiglia con l’unico scopo di portare avanti un progetto che si ispira al “bello”, che lo racconta e lo fa vivere nelle composizioni floreali, che lascia libertà alla bellezza di trovare la sua espressione migliore nell’arte di decorare attraverso petali e corolle. Questo è il loro motto: poter emozionare con i fiori.

Domenica Igers Ancona ti racconterà tutto questo attraverso i nostri scatti, di come è possibile “poter emozionare con i fiori”.

Se vuoi partecipare anche tu scrivici a igersancona@gmail.com indicandoci il tuo nickname Instagram. Abbiamo pochi posti, affrettati!

L’hashtag ufficiale dell’evento sarà #ilmiopuntoverde, seguitelo per restare aggiornati.

Al termine dell’evento ai partecipanti sarà offerta una merenda dal nostro partner SAM Distribuzione Srl.

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#MurgiaTrek: l’instawalk di Igersbat alle Cave di Bauxite a Spinazzola

Servizio a cura di Teresa Marmo (@terrysea81@igersbat)

 

In prossimità del suo secondo compleanno, la community di Igersbat  festeggia con una passeggiata primaverile visitando uno dei posti più suggestivi della provincia di Barletta-Andria-Trani: le Cave di Bauxite a Spinazzola,all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Un tempo sede di un’importantissima attività di estrazione della roccia (la bauxite appunto) da cui è possibile ottenere l’alluminio, le cave furono utilizzate negli anni compresi tra il 1950 e il 1978, in seguito chiuse per nuove esigenze di mercato. Le cavità non furono tuttavia ricoperte, lasciando un suggestivo scenario, con crateri profondi a cielo aperto in cui il rosso, il rosa, l’arancione e mille altre sfumature di colore si mescolano dando vita ad un meraviglioso paesaggio.

Ad accompagnare il gruppo di Instagramers BAT lungo il percorso che si snoda attorno alle Cave di Bauxite ci saranno le guide escursionistiche dell’Associazione Trekking Astrofili Physis di Bisceglie, per ammirare e immortalare con le foto uno dei paesaggi più affascinanti ed emozionanti che offre il promontorio della Murgia.

Dopo il trekking il gruppo si fermerà in prossimità del Bosco di Acquatetta per un Social Picnic in ottica di socialità reale e non solo virtuale, per condividere il pranzo a sacco, scambiarsi idee sulla community e su futuri progetti.

Per festeggiare il compleanno della community e omaggiare i colori della natura che saranno oggetto degli scatti fotografici si è pensato di sfoggiare tovaglie a quadretti , cappelli di paglia e qualsiasi dettaglio rosso o vintage si riesca a portare (abbigliamento e accessori, come magliette, giubbotti,  foulard, calzini,orologi, etc.). Inoltre, per partecipare alla passeggiata, è assolutamente necessario indossare scarponcini da trekking e abbigliamento comodo, munirsi di pranzo a sacco, zaino, acqua, impermeabile tascabile, torcia, piccolo kit di pronto soccorso.

Gli hashtag ufficiali da utilizzare durante l’evento per la condivisione degli scatti fotografici sui canali social sono: #murgiatrek #igersbat #cavedibauxitespinazzola

L’escursione è aperta al pubblico, GRATUITA PER I SOCI in possesso della tessera IgersItalia 2018, mentre con un piccolo contributo per chi non è ancora iscritto all’associazione nazionale degli Instagramers. Per maggiori dettagli sull’evento (orari, punto di incontro, ecc.) e per registrarsi cliccate sul link eventbrite.

Associandosi a IgersItalia  – al link http://membership.igersitalia.peoplexp.it./  – si potrà beneficiare della copertura assicurativa (della durata di 12 mesi) per infortuni che dovessero verificarsi durante gli eventi organizzati dalla community.

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Igersrimini al Borgo San Giuliano con Birra Amarcord

Igersrimini organizza un instawalk nel Borgo San Giuliano, insieme a Birra Amarcord, la birra riminese per eccellenza.

L’appuntamento è per domenica 22 aprile alle ore 15:30 nel cuore del caratteristico borgo di pescatori che confina con il Ponte di Tiberio: una zona adiacente al centro storico, oggetto di una recente riqualificazione che ha ridato nuova linfa a quella che era già uno dei posti più belli e fotografati della città.

Durante l’evento sarà presentata la “Guida del Borgo San Giuliano”, la prima di una serie di city guide edite da Birra Amarcord e redatte dalla giornalista e blogger riminese Antonella Zaghini @ioerimini. La guida è un mix tra una guida turistica e una enogastronomica: racconta il territorio intervallando la descrizione dei luoghi  a quella dei locali dove fermarsi e rifocillarsi durante la visita. Il formato quadrato, la finitura opaca e un’impaginazione pulita la rendono molto Instagram style.

Girare il Borgo San Giuliano con la Guida Amarcord tra le mani, darà la sensazione di passeggiare con una birra in mano, avendo la possibilità di riconoscere i posti citati e guardando il borgo con occhi nuovi, scorgendo anche scorci e punti di vista inediti. Il progetto è inaugurato proprio nel Borgo per via dei suoi caratteristici murales che determinano il suo forte legame con Federico Fellini e con uno dei suoi film più famosi: Amarcord, dal quale la birra trae il nome.

Birra Amarcord nasce infatti a Rimini nel 1997 e produce birre naturali e senza additivi che sarà possibile assaggiare durante l’evento.

 

Programma: ore 15:30 Ritrovo alle davanti all’Angolo DiVino in Via San Giuliano, 43 – Rimini (si può parcheggiare al parcheggio Tiberio) ore 16:00 Partenza della Passeggiata fotografica ore 18 Aperitivo defaticante all’Angolo DiVino (@angolodivinorimini)

La partecipazione è gratuita, ma l’Iscrizione obbligatoria e può essere effettuata seguendo questo link.

I tag dell’evento sono: #IgersRimini #BirraAmarcord

Per qualsiasi informazione, contattare la community: igersrimini@gmail.com

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Challenge #benessereMATTutino

Servizio a cura di Orazio Spoto – @igersmilano

 

La community di igersmilano è più attiva che mai! Fra le diverse attività in corso per il salone del Mobile e il fuorisalone, c’è un challenge dedicato al benessere e allo stare in forma. La scadenza è ormai prossima: 20 aprile. Partecipare è facilissimo. Il challenge è realizzato in collaborazione con Matt. Matt è un brand che propone integratori, alimenti e cosmetici per il benessere quotidiano.

L’obiettivo del challenge è raccontare con un video o una immagine, inedita o meno, la propria idea di benessere, utilizzando il tag #benessereMATTutino e menzionando l’account @mattbenessere. Saranno selezionate 14 foto e queste verranno condivise  anche sui canali social del marchio. Le stesse saranno inoltre esposte presso lo store di Largo Zandonai, 3, dove il 29 maggio verrà inaugurata la mostra fotografica.

Milano è una città dinamica dove stress, lavoro e frenesia degli impegni quotidiani prendono spesso il sopravvento. Ma Milano è anche una città dove è possibile prenderci cura del nostro corpo e della nostra vivacità mentale!

Con questo challenge vi chiediamo alla community di mostrare il lato wellness della nostra città

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#scrolltheexhibition: ora le mostre si visitano su Instagram

Con il nuovo corso della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma si moltiplicano le iniziative social, volte ad ampliare il pubblico e coinvolgere visitatori e personale nella vita del museo. #ScrollTheExhibition è stato il primo progetto pensato dalla Galleria per Instagram.

Una mostra pensata per Instagram

Nel 2016, sotto la direzione di Cristiana Collu, la Galleria Nazionale di Roma ha intrapreso un nuovo percorso, con il totale riallestimento delle collezioni e l’apertura di nuovi spazi espositivi, ma anche con lo sviluppo di nuove strategie digitali.

A giugno 2016 viene così aperto anche l’account Instagram della GNAM, @lagallerianazionale, che oggi conta oltre 22mila follower e che è stato subito protagonista di una speciale iniziativa dedicata al coinvolgimento del pubblico in chiave social.

Si tratta di #ScrollTheExhibition, la prima mostra “social”  lanciata dalla Galleria Nazionale, perché interamente visitabile sul canale Instagram del museo.

Una mostra che ha permesso agli utenti di Instagram di scoprire l’allestimento del Salone Centrale del museo senza biglietto di ingresso e senza vincoli di orario, direttamente dal divano di casa come da qualsiasi altro posto nel Mondo: 70 ritratti esposti, da contemplare uno “scroll” dopo l’altro, attraverso lo smartphone proprio come se si fosse in sala.

Quando il museo diventa social

La Galleria Nazionale si dimostra così uno dei musei italiani più sensibili a modalità di fruizione delle opere sempre più social e digital, capaci di avvicinare le collezioni a un pubblico potenzialmente sconfinato, come è quello degli utenti dei social media.

Nuove modalità di fruizione che cercano di coinvolgere il pubblico in modo sempre maggiore: il progetto #ScrollTheExhibition, infatti, si è affiancato ad un’altra iniziativa della Galleria Nazionale, altrettanto originale e capace di coinvolgere tanto il pubblico quanto gli operatori del museo. Ovvero: #MuseumBeautyContest, il concorso di bellezza curato dall’artista spagnolo Paco Cao. Concorrenti sono stati gli uomini e le donne raffigurati nelle opere della collezione della Galleria, selezionati da tutto lo staff e votati dai visitatori.

Più di recente, invece, è stato organizzato il video contest #TimeIsOutOfJoint, questa volta dedicato a Facebook.

Instagram, il museo e i teenagers

La Galleria Nazionale non manca, infine, di dimostrare anche una grandissima attenzione al pubblico dei giovani e giovanissimi, che dei nuovi linguaggi digitali sono i principali conoscitori. Ecco quindi l’idea di aprire un secondo account instagram, tutto dedicato ai teenagers, ovvero @lagallerianazionaleteens, inaugurato un anno fa ed ancora attivo con gli scatti dei giovani che ogni giorno visitano le collezioni.

 

Guada tutto qui:

#scrolltheexhibition

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Arrivano su Instagram i Nametags

Instagram sta per aggiungere una nuova funzione alla propria app che dovrebbe rendere più facile essere individuati. Nametags, questo è il nome della novità che consentirà di creare un’immagine ‘speciale’ che le persone potranno scansionare con la fotocamera Instagram Stories. Sì, è esattamente come state pensando, il clone di QR SnapCode di Snapchat. Grazie a Genady Okrain, fortunato utente che ha trovato questa novità sul suo account, possiamo mostrarvi un’anteprima di come verrà utilizzata questa nuova funzione.

Nametags dovrebbe rendere più facile per gli utenti promuovere, visivamente, il proprio account Instagram. Potrebbe rendere semplice seguire un amico che hai appena incontrato facendogli aprire il proprio Nametag e quindi, selezionandolo, senza dover chiedere quale Mario Rossi tra quelli che dopo la ricerca vengono fuori e riducendo gli inconvenienti che possono verificarsi quando il nome dell’utente non è facile da ricordare. Come per Snapchat, questa funzione, a mio parere, lascia il tempo che trova per gli utenti comuni; altro discorso, invece, per le aziende (o comunque profili business) che potranno pubblicare il proprio Nametag su tutti gli altri social, stamparla su poster e volantini o persino produrre merce con il Nametag sul prodotto.

Lo sviluppo di questa funzione è stato confermato da un portavoce di instagram, specificando che la funzione è in fase di test, anche se non ci sono ancora dettagli su quando il nuovo servizio sarà introdotto.

Una volta che gli utenti avranno accesso alla novità, saranno in grado di premere un pulsante sul loro profilo per far apparire l’editor Nametag. Possiamo vedere che si potrà scegliere tra uno sfondo sfumato dei colori che Instagram mette a disposizione per le storie, uno schema con uno specifico emoji o, addirittura, un selfie che diventa un motivo emoji. Il nome utente Instagram dell’utente appare al centro.

Per ora, gli utenti nel gruppo di test non possono condividere o scansionare Nametags. Ma il codice scoperto spiega che gli utenti possono scansionarli per seguire le persone.

Anche in questo caso Instagram ha preso più di uno spunto da Snapchat che a gennaio 2015 aveva lanciato i suoi Snapcode dalle funzioni praticamente identiche, però questa volta ci hanno messo un bel po’ di tempo per copiare questa funzionalità. Instagram aggiunge questa funzione consapevole che su Snapchat, le aziende sono bandite dal canale Discover, quindi questi account potrebbero privilegiare la promozione dei loro prodotti o delle loro aziende sul social fotografico.

Si tratta dell’ennesima novità che Instagram sta lanciando in questo periodo dove sembra esserci un vero e proprio fermento all’interno della società di proprietà di Facebook. Ai primi di marzo vi avevamo parlato di alcune novità che bollivano in pentola e nella settimana appena trascorsa sono arrivate. Instagram è l’app che si sta evolvendo più velocemente tra i social a dimostrazione di quanto sia terreno fertile per nuovi business e nuove opportunità. Resta di cattivo gusto lo scopiazzare che viene utilizzato senza remora alcuna.

Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

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#Artimino2018

Servizio a cura di Francesco Rosati (@doctorfra) – @igersprato

 

Domenica 22 Aprile l’evento a Prato per @invasionidigitali non sarà solo pieno di cultura, buon cibo e buon vino, ma avrà anche un intento benefico che da vari anni cerchiamo di trasmettere nelle nostre iniziative, infatti: visiteremo la Tenuta di @Artimino Villa la Ferdinanda (anche detta Villa dei Cento Camini), pranzeremo con un buffet offerto dal Ristorante Biagio Pignatta, visiteremo il Museo Archeologico di Artimino e raccoglieremo una quota di partecipazione all’evento di 10 euro che sarà interamente devoluta a @ail_prato_onlus (Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma)

Instameet Al Tempio

Servizio a cura di IgersPistoia (@igers_pistoia)

 

Pistoia, lo sappiamo, è ricca di strutture e opere non sempre accessibili al pubblico ma che talvolta si svelano grazie a progetti speciali, come questo!

Sabato 28 aprile alle ore 10.15 Igers Pistoia vi porta così alla scoperta della Chiesa di Giovanni Decollato detta “Il Tempio” nel cuore di Pistoia che dopo i restauri terminati a luglio del 2017, finanziati da Diocesi di Pistoia e Fondazione Caript a visto la riapertura al culto dopo quasi cinquanta anni di chiusura. La visita, che durerà circa due ore, sarà condotta da Giulia Anabasi che assieme a Simone Martini, durante il restauro, ha studiato la chiesa e i suoi ambienti e potrà così raccontarci affondo i dettagli che più la caratterizzano e la sua storia.

L’edificio nacque sul finire dell’anno Mille grazie ai Canonici della Cattedrale di Pistoia, per volontà dei conti Guidi che fecero costruire piccolo oratorio annesso all’antico Spedale eretto, quasi dalle sue origini, dall’Ordine ospitali di San Giovanni di Gerusalemme, poi divenuto Ordine dei Cavalieri di Malta.

La cappella, come quella annessa al primo ospedale Giovannita dell’ordine eretto in Gerusalemme, fu dedicata a San Giovanni decollato. L’immagine del Santo oltre che rappresentata sulla tela dell’altar maggiore di Pietro Marchesini è presente in controfacciata in uno splendido bassorilievo marmoreo.

I lavori condotti negli ultimi anni sono stati guidati da un’accurata ricerca storica archivistica e oggi hanno restituito alla comunità l’edificio nella sua veste Settecentesca, frutto del completo rinnovamento compiuti a partire dai primi decenni del secolo XVIII. La chiesa perfetta sintesi tra architettura scultura e pittura è uno degli edifici simbolo del tardo barocco sul territorio ed è stata progettata e completamente ridecorata sotto la direzione dell’architetto Raffaele Ulivi, attivo anche nella progettazione di Palazzo de’ Rossi.

 

Dettagli dell’instameet:

Quando? Sabato 28 aprile, ore 10.15.

Dove? Ritrovo in via San Pietro n. 32 a Pistoia

L’iscrizione è gratuita ma, poiché i posti sono limitati, è obbligatorio registrarsi cliccando qui: Instameet al Tempio

L’evento è  aperto a tutti coloro che hanno un profilo Instagram.

Gli iscritti all’Associazione IgersItalia sono coperti da assicurazione per la durata dell’evento; se non sei ancora iscritto puoi farlo subito online qui.

Gli hashtag che saranno utilizzati durante l’instameet sono: #IgersPistoia #PistoiaNascosta #IlTempioPistoia

L’instameet è organizzato da IgersPistoia in collaborazione con Giulia Anabasi, autore insieme a  Simone Martini del volume “Il Tempio di Pistoia. Lo spedale, la Chiesa e la Magione di San Giovanni Gerosolimitano, dall’XI al XXI secolo” voluto dalla Fondazione Caript, edito da Gli Ori.

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#facilelabontà, il challenge di Igersitalia con Hoplà

Fare cose buone è davvero così difficile? In cucina, come nella vita, la bontà è sempre questione di emozione e intuito, giusto dosaggio di ingredienti e molto spesso di gesti semplici. Anche la persona che si sente meno brava in cucina ha un piatto di cui va fiera e che le riesce sempre alla perfezione, magari una ricetta facile da preparare ma che è una vera bontà. Così come una semplice azione può essere segno di grande bontà.

Se anche tu credi che bontà faccia rima con semplicità, partecipa al challenge  #facilelabontà: dal 16 aprile al 1 maggio 2018 scatta una foto del piatto che ti riesce meglio o di un semplice gesto di bontà che hai fatto nei confronti di qualcuno e condividilo su Instagram con il tag #facilelabontà. Ogni tipo di foto è ammessa, purché sia originale e pertinente con il tema del challenge.

Alla fine del challenge i 15 migliori contributi verranno inseriti all’interno di un e-book che sarà pubblicato sul sito di Hoplà e condiviso nei suoi canali social (con indicazione dell’autore).

Cosa aspetti? Dimostraci quanto è facile la bontà: partecipa subito!

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Alla scoperta della Food Photography con @Ch_ecco

La food photography su Instagram è una forma d’arte golosa. Quelli che erano semplici scatti condivisi di vita quotidiana si son trasformati in migliaia di fotografie che rasentano la perfezione e che, ogni giorno, mietono migliaia di like. Sotto l’hashtag #foodphotography ci sono oltre 20 milioni di post e, cliccarci sopra e scorrere il feed, equivale a riempirsi gli occhi di incredibile bellezza.

Ma cerchiamo un po’ di capire come nascono gli scatti e come nasce la passione per questa branca instagrammiana della fotografia still life con uno degli Instagramer italiani più influenti nel settore food: Francesco Pruneddu, aka @ch_ecco, vincitore del premio Cucina Blog Award 2018 del Corriere della Sera e che, a breve, terrà a Cagliari il suo primo workshop sulla food photography.

Oggi per pranzo farfalle tricolore

Instagram introdurrà gli adesivi Q&A (domanda e risposta)?

Rumor: Instagram da tempo continua a lavorare su nuovi adesivi aggiungendo sempre più possibilità di personalizzare le proprie storie, adesso sembra che potrà essere rilasciato l’adesivo Q&A . Q&A è l’acronimo di Question And Answer, cioè domanda e risposta, e sembra che Instagram sia pronta ad implementare un adesivo con questa funzione sulla propria app.

Recentemente è stato rilasciato un nuovo aggiornamento della nostra App preferita su AppStore, portando il numero di versione a 40.0 ma, come spesso accade, il changelog ufficiale non riporta informazioni dettagliate sulle novità. Abbiamo trovato qualcosa di molto interessante nel codice che potrebbe essere disponibile in futuro.

La funzione che stiamo per mostrare qui non è ancora disponibile, si tratta di una beta, e ciò implica che potrebbe anche non essere rilasciata mai.

Instagram ha iniziato a lavorarci su nella versione 39.0, aggiungendo alcuni miglioramenti nella versione 40.0, ma ancora gli sviluppatori dovranno migliorarla e renderla stabile prima del rilascio ufficiale. Questo tipo di novità viene prima testate da una stretta cerchia di sviluppatori e tester, perciò non aspettatevi di trovarla sulla vostra app, anche se avete aggiornato all’ultima versione.

Ci teniamo anche a sottolineare che, trattandosi di funzionalità in fase di sviluppo, potrebbero cambiare aspetto durante prima del rilascio finale .

Questo adesivo consentirà di porre una domanda ai propri follower e tutte le risposte al quesito saranno ricevute in maniera privata come potete vedere dall’immagine. Non è ancora chiaro se quella sia una opzione, cioè se rendere le risposte pubbliche o private possa essere scelto dall’utente oppure no.

 

L’adesivo potrà essere personalizzato modificando il colore del testo e dello sfondo:

 

Come sempre accade durante i test di nuove funzionalità,  non conosciamo alcuna data per un possibile rilascio, quello di cui siamo certi è che lo sviluppo sia in fase avanzata, quindi potremmo ipotizzare che prima o durante l’estate potrebbe essere rilasciata. Anche in questo caso sembra che Instagram abbia “preso spunto” per esempio dall’app Sarahah anche se li le risposte ricevute erano totalmente anonime.

Cose ne pensate di questa nuova  funzione? Ditecelo nei commenti

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Arriva su Instagram la possibilità di salvare foto, video e messaggi

Instagram, sta lavorando ad uno strumento che permetterà agli utenti di salvare tutti i contenuti condivisi, quindi foto, video e messaggi. Dopo le aspre critiche delle ultime settimane in cui veniva sottolineato il fatto che non si hanno strumenti per la potabilità, mentre social come Facebook ( stessa azienda) li hanno dal 2010. SI tratta di quella famosa funzione con qui si possono scaricare dalla rete tutte le “azioni” compiute sul social e che potrebbe tornare utile nel caso in cui si voglia recuperare una foto o un video o eliminare il proprio account e magari salvarne prima una copia nella propria libreria fotografica.

 

Noi ve ne avevamo parlato più di un mese fa, in questo articolo ed oggi ne abbiamo conferma direttamente da  un portavoce di Instagram dichiarando quanto segue al New York Times:

Stiamo sviluppando un nuovo strumento per il salvataggio dei dati. Presto sarai in grado di scaricare una copia di ciò che hai condiviso su Instagram, comprese le foto, i video e i messaggi.

Inoltre la nuova regolamentazione dell’Unione Europea chiamata regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), che entrerà in vigore  il 25 maggio di quest’anno, prevede proprio che i social mettano a disposizione i dati dagli utenti per il completo download sia per una questione di protezione dei dati ma anche per via del fatto che gli stessi dati possano essere caricati in seguito su di un social competitor del primo. L’aggiunta di questa funzione consentirà agli utenti di effettuare un backup dei propri dati condivisi, rendendo così possibile l’esportazione nella libreria locale dei file o un’eventuale importazione degli stessi su un’altra piattaforma social.

Gli utenti sono felicissimi di questa novità anche per la semplice volontà di archiviare le proprie foto oppure di poter creare altri profili con gli stessi contenuti.

Fino ad oggi, infatti, l’applicazione di Instagram non permette in nessun modo il salvataggio delle foto e di tutti gli altri contenuti condivisi dagli utenti. Fino a poco tempo fa ci sono venute incontro app di terze parti come Instaport che permettevano il download di tutta la gallery  con più o meno possibilità di personalizzazione, esistono comunque tante altre app che svolgono la stessa funzione.

 

E’ chiaro quindi che uno strumento per salvare e scaricare semplicemente immagini e video, magari a risoluzione piena e non compressi dall’uploading, sarebbe prezioso a prescindere e riscuoterebbe un grande successo.

Cosa ne pensate? Siete contenti di poter sfruttare questa opportunità?

 

Image Credits: Bryce Durbin/TechCrunch /

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Instagram introduce “Focus” e “@mention” su Stories

D’oggi in poi sarà molto più semplice e professionale al tempo stesso scattare selfie o foto dei nostri amici grazie alla nuova funzione “Focus” della fotocamera.

Bisogna entrare su Stories, la nuova funzione Focus è tra i pulsanti Superzoom e Boomerang, il resto è un gioco da ragazzi, basta attivare la fotocamera anteriore modalità selfie o quella posteriore, non appena verrà rilevato un volto, il nostro o quello del nostro amico, l’individuo verrà messo a fuoco, lo sfondo invece verrà leggermente sfocato, donando al nostro scatto un aspetto più accattivante.  Prima di passare alla condivisione o prima di inviare ai nostri amici tramite Instagram Direct, possiamo aggiungere gif, sticker e quant’altro.

La modalità Focus è disponibile su alcuni dispositivi Android e su iPhone SE, 6S, 6S+, 7, 7+, 8, 8+ e X.

 

In uscita anche un’altra importante novità, sempre per quanto riguarda le Instagram Stories, ovvero lo sticker @mention.

Se fino ad oggi per taggare i nostri amici o un brand nelle stories ricorrevamo al semplice testo impostando la chiocciola prima del nome che volevamo taggare, col nuovo sticker sarà molto più semplice ed immediato.  Basterà scattare una foto, aprire la liberia degli stickers, toccare l’adesivo @mention, iniziare a digitare il nome dell’account che vogliamo menzionare, selezionarlo tra quelli che ci compariranno tra le diverse opzioni disponibili e applicare quindi l’adesivo al nostro scatto da condividere.

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24HourProject – Diario dell’edizione 2018

Servizio a cura di @Pedro_cn@IgersNapoli

 

Alle 23:59 di sabato 7 aprile, si è conclusa la settima edizione di 24HourProject.

(Se non sai cosa è il 24HourProject leggi quest’articolo)

Quasi 4300 persone in 850 città del mondo sono state per le strade delle loro città a documentare la vita delle persone e le storie delle donne condividendo una foto ogni ora per 24 ore.

E’ sempre bello iniziare il conto alla rovescia, un pò come se fosse Capodanno, quando si vedono i primi scatti dalla Nuova Zelanda che per ovvie ragioni di fuso orario inizia per prima,

I partecipanti italiani sono stati più di 100 sparsi in tutta la penisola con un picco a Napoli di quasi 50 persone.

Quest’anno a Napoli abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare amici di IgersItalia e non che ci sono venuti a trovare per fare 24HourProject nella città partenopea.

Che succede durante 24HourProject

Appuntamento alle 22:30 del venerdì, piccolo briefing, foto di gruppo e allo scoccare della mezzanotte invece di stappare la bottiglia dello spumante si parte in piccoli gruppi per la città a trovare situazioni da fotografare. In genere ci si da un’appuntamento per un caffè, una birra o svariate colazioni durante la notte ogni 2 ore. Si fa il punto della situazione, magari si cambia il gruppo, e si continua con l’itinerario prestabilito fino alla prossima sosta.

La notte passa molto velocemente, si vede la città diversa dal solito, avvolta nella sua calma, verso le 5:30 del mattino abbiamo perfino sentito gli uccelli cinguettare come in un bosco ma in pieno centro città. Verso le 6:00 ci siamo ritrovati in una sorta di sound system al porto, tra ragazzi spagnoli. Alle 7:30 eravamo a scattare in uno dei mercati del pesce di Napoli quando ancora non c’è il pesce esposto e i venditori appiattiscono il ghiaccio dei banconi dove sarà messo in vendita.

Altri ragazzi si sono spostati verso la periferia e altri ancora erano in macchina verso Bologna (andata e ritorno in 24 ore) per scattare una foto ogni ora in ogni Autogrill.

 

09:46 am #Montepulciano #Italy “Stazione di Servizio @autogrill Montepulciano Est” by @mr.accio as part of the #24HourProject #24Hr18 #24Hr18_Naples For more informations visit @24HourProject

A post shared by Dino Accio Vergara (@mr.accio) on Apr 7, 2018 at 12:43am PDT

 

Chi ha preferito il mare, chi ha voluto esplorare a zonzo. Dall’ora di pranzo in poi ogni occasione continua ad essere buona per mangiare e ogni volta che si può ci si ferma a stuzzicare qualcosa. In 24 ore abbiamo fatto almeno due colazioni, qualche sfogliatella a metà mattinata, pizza, qualcos’altro nel pomeriggio, gnocchi, panini con polpette, con salsiccia e co parmigiana di melanzane. Ah, svariati aperitivi e qualche altra pizza la sera prima. Bisogna pur trovare conforto in qualcosa!

È stato fondamentale l’aiuto che ci hanno dato le amiche di Magazzini Fotografici che nel pomeriggio ci hanno accolto con caffè fatto con macchinetta napoletana e possibilità di ricaricare attrezzature e telefoni!

 

06:45am #Naples #Italy “Rise Up” by @zeroregole as part of the #24HourProject #24Hr18 #24Hr18_Naples to support women’s human rights @ShaktiVahini. For more informations visit @24HourProject #Napoli #Foto_napoli #Igersnapoli

A post shared by Sergio Fava (@zeroregole) on Apr 6, 2018 at 9:50pm PDT

"E cinche d'a matin'" #1pic1song #guessthesong #24hr18_naples

A post shared by lorenzo viscanti (@lorenzov) on Apr 7, 2018 at 3:11am PDT

Qui le foto scattate a Napoli.

Che è successo nel resto del mondo

Renzo Grande, il fondatore del progetto, è stato in India a fare un workshop di fotografia a delle giovani ragazze in un piccolo villaggio. Un gruppo di curatori volontari sparsi per il mondo (per coprire tutti i fusi orari), ripostavano live le foto più belle scattate ogni ora. In Iran)  e nell’Est dell’Asia ci sono state come al solito le foto più spettacolari. Una delle cose più belle di 24HourProject è che nello stesso istante in cui stai scattando a casa tua, c’è qualcuno in Messico, nelle Filippine o in Canada che sta facendo la tua stessa cosa con il tuo stesso scopo. Questo rende tutto molto empatico e allo stesso tempo ti fa sentire un tassello di una grande rete globale che sta raccontando in tempo reale tutto quello che succede nel mondo.

E ora che succede?

In 24 ore sono state taggate  su Instagram 26.762 fotografie. Alcune di queste andranno a completare il libro fotografico che racchiude gli scatti più interessanti dal 2012 al 2017 (più alcuni di quest’anno). Il libro è prenotabile su una campagna di crowdfounding su Kickstarter, vi consiglio di acquistarlo perché tutti i suoi proventi saranno destinati a scopi umanitari e di beneficenza.

La parte più consistente delle foto dell’edizione 2018 sarà destinata ad un secondo fotolibro con le stesse nobili finalità del primo.

I partecipanti possono già caricare le loro foto in alta risoluzione su www.24hourproject.org sia per destinarle ai due libri sia perché saranno la fonte dalla quale gli ambassadors e i curatori delle mostre in giro per il mondo attingeranno per destinarle alla stampa.

A tal proposito, stay tuned, perchè per la terza volta nelle ultime quattro edizioni a Napoli probabilmente ci sarà una delle esposizioni. Per ragioni scaramantiche il luogo resta da definirsi.

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Instameet a Roma: visita l’Outdoor Festival in anteprima con IgersRoma

Servizio a cura di: Matteo Acitelli (@igersroma)

 

Dopo il fantastico Instameet a Tivoli la community di IgersRoma torna con un nuovo evento dedicato all’arte. Anche quest’anno infatti Instagramers Roma è partner dell’Outdoor Festival, il progetto, giunto all’ottava edizione, nato con l’obiettivo di contribuire al cambiamento del tessuto sociale della città attraverso azioni di carattere culturale in grado di segnare profondamente le abitudini di chi vive e abita a Roma.

IgersRoma all’Outdoor Festival 2018

Quest’anno l’Outdoor Festival Roma avrà come tema centrale “Heritage”, il Patrimonio, che animerà il Mattatoio Testaccio dal 14 aprile al 12 maggio. Come riportato sul sito ufficiale della manifestazione: “La cultura popolare di oggi, tra influenze internazionali, mass media e social network, sarà al centro di un’indagine che metterà in risalto il singolo e le proprie scelte. Per questo il festival propone un’offerta eterogenea che si articola in varie sezioni: Arte, Musica, Televisione, alle quali si aggiungono le aree dedicate alle Conferenze e al Mercato dei makers contemporanei”.

“Nell’anno europeo dedicato al Patrimonio Culturale, outdoor e le sue tante discipline artistiche in programma indagheranno il tema ponendo interrogativi a tutti voi che sarete parte di questo grande evento: cosa rappresenta il patrimonio oggi? Quali culture sono oggi considerate come patrimonio nella nostra società? Quale patrimonio stiamo costruendo e quale trasmetteremo alle future generazioni?”

Per l’occasione IgersRoma ha organizzato per sabato 14 aprile alle ore 17 un esclusivo Instameet all’interno del Mattatoio Testaccio, offrendo agli Instagramers la possibilità di visitare in anteprima l’edizione 2018 di questo innovativo progetto. L’ingresso è gratuito ma riservato ad un numero ristretto di utenti. Per registrarsi è sufficiente iscriversi al seguente link: Iscriviti all’Instameet e partecipa all’Outdoor Festival 2018

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Fotografare e raccontare il cibo su Instagram: un workshop a Cagliari

Il 3 e 4 maggio 2018 a Cagliari, Francesco Pruneddu aka @ch_ecco e @alessandrapolo di @igers_sardegna, organizzano in collaborazione con il Convento San Giuseppe, un workshop dal titolo “Fotografare e raccontare il cibo su Instagram“.

LA FOOD PHOTOGRAPHY SU INSTAGRAM

È un genere di fotografia che ha come protagonista il cibo. All’interno della stessa categoria si possono trovare diverse varianti sul tema, spendibili e utili a seconda della circostanza. Il suo successo scaturisce non solo dalla bellezza di un piatto finito ma anche dalla straordinaria capacità di raccontare una storia. Un insieme di ricordi, tradizioni e aneddoti che gravitano attorno a una ricetta che ci è stata tramandata; l’immersione tra gesti e profumi che possiamo immaginare mentre osserviamo due mani che impastano alcuni ingredienti, immortalati in uno scatto. Sentire l’acquolina in bocca mentre osserviamo la foto di una colazione golosa o avvertire il desiderio di assaggiare quei ravioli dell’immagine condivisa da un nostro amico.

Qual è l’obiettivo della food photography? Stuzzicare l’appetito, raccontare il più possibile, evocare un ricordo, suscitare una sensazione ed emozionare chi osserva. Durante questo workshop si parlerà degli elementi essenziali per lo stile e la fotografia che riguarda il cibo. Qual è il miglior metodo per scattare una foto a una pietanza? Quanta importanza ha il contesto e l’illuminazione? Cosa serve per scattare una foto e quali elementi sono ritenuti imprescindibili per la riuscita di uno scatto? Perché Instagram è diventato un raccoglitore così autorevole dell’#Onthetable? Quali sono i segreti per catturare un momento di convivialità, una tavola imbandita o un semplice still life?

L’obiettivo della prima giornata sarà proprio questo: capire come realizzare foto di cibo. Tutti i partecipanti saranno coinvolti attivamente nella realizzazione di alcuni scatti all’interno della splendida cornice del Convento di San Giuseppe. In seguito a una fase dimostrativa, sarà possibile cimentarsi nel fotografare alcune composizioni per poi proseguire con la post produzione, guidata, delle foto realizzate.

L’obiettivo della seconda giornata sarà quello di capire come usare Instagram in modo professionale, sfruttare i vantaggi del visual storytelling per promuoversi attraverso una “vetrina” più gradevole possibile che incuriosisca e che, grazie alla suggestione di immagini e parole, possa attrarre il maggior numero di persone affinché da spettatori diventino clienti. Una vetrina virtuale che possa anticipare un’esperienza olfattiva, gustativa e visiva.

Durante la giornata sarà fatta l’analisi di ogni singolo account dei partecipanti al fine di apportare insieme le migliorie necessarie per sfruttare appieno il 3° Social Network più usato al mondo.

Programma 1^ giornata

Incontro, presentazione e introduzione Raccontare la propria storia attraverso il cibo Lo studio e la scelta della luce Props e materiali: come costruire un set Come realizzare una composizione Interazione con l’ambiente: consigli per una foto che racconti una storia Post produzione delle immagini: introduzione alle migliori applicazioni per modificare le foto attraverso lo smartphone

Programma 2^ giornata

Definire obiettivi, strategia, piano e calendario editoriale
 La biografia: chi siete e cosa fate in 150 caratteri!
 Profilo personale o business: i vantaggi del profilo “aziendale”
 Insights: leggere, interpretare e monitorare i dati statistici
 Foto/Video/Stories: consigli pratici per la condivisione e best practice


:

– Cosa, quanto e quando pubblicare – Geotag: perché è importante inserirlo – Gli #hashtag: come sceglierli, quanti usarne, quando rinnovarli – La didascalia: l’importanza di accompagnare l’immagine con le parole “giuste” – Tag e @mention: quando e perché usarli

Come affinare la propria presenza su Instagram per accrescere l’audience e creare engagement




– L’importanza di una corretta interazione – Consigli su cosa fare e cosa non fare

Il fenomeno Instagram Stories: perché e come sfruttare una funzione sempre amata e utilissima 



– Consigli e trucchi per creare “storie” sempre accattivanti – Come e perché utilizzare i sondaggi, le dirette, i boomerang etc

– Creare album tematici (highlight) da mettere in evidenza dopo le 24h – Best practice

I migliori tool e app per creatività, repost, monitoraggio e programmazione




– Adobe Spark Post – Inshot – Word Swag – Hype Type – Downloadgram – Onlypult

Farsi ispirare




– Esempi di account da seguire per farsi ispirare prima di dar vita a un proprio progetto fotografico su Instagram

Destinatari

Il workshop è destinato a un massimo di 12 partecipanti che vogliano sfruttare l’efficacia della food photography per vendere e sponsorizzare i propri prodotti: food blogger, fotografi appassionati di un genere sempre più in espansione, ristoratori, chef e a tutti coloro che desiderano scoprire metodi e trucchi per la realizzazione di scatti utili ad alimentare i canali social attraverso cui snodare il racconto dell’azienda, ma anche delle attività a essa connesse per compiere un efficace e completo storytelling.

I partecipanti dovranno portare con sè la macchina fotografica e/o lo smartphone. Per la post produzione si potrà utilizzare un pc portatile o un applicazione attraverso lo smartphone.

Docenti

Francesco Pruneddu. Vincitore del Cucina Blog Award 2018 nella categoria “Best Instagram Food Account“. Ha una laurea in Storia dell’Arte e coltiva diverse passioni, la più grande è certamente la fotografia, in particolare quella che riguarda il cibo. Nella sua accezione più ampia, dato che la food photography da lui intesa non si limita a mostrare la bellezza delle pietanze ma vuole essere veicolo di racconto, allo stesso modo di un paesaggio o di un monumento. Lavora nel mondo dei social media: gestisce i canali social di varie aziende applicando l’esperienza acquisita nel campo dei contenuti visual e in quello della strategia comunicativa. Attraverso il suo canale Instagram collabora come brand ambassador per promuovere le aziende nel campo food & wine. È vice regional manager di Igers Sardegna, la community sarda degli appassionati di Instagram.

Alessandra Polo. È consulente sulle strategie di comunicazione nei Social Media. Consiglia aziende, organizzazioni e individui su come utilizzare i Social Media e le Reti Sociali. È socio fondatore e membro del consiglio direttivo dell’Associazione Instagramers Italia e del ​gruppo di lavoro che coordina le attività dedicate alla comunicazione. Ha fondato i gruppi Igers Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. Progetta e gestisce eventi di promozione territoriale attraverso i social media.

Organizzazione

Il corso avrà una durata di 14 ore suddivise in due giornate secondo il seguente orario: la mattina dalle 10.00 alle 13.30 e il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.30

COSTI 200 € + iva con early bird per chi si iscrive entro il 20 aprile. 250 € + iva il costo per chi si iscrive dopo il 20 aprile.

Il costo include anche il materiale didattico.

Solo ai soci Igersitalia sarà riservata una mini consulenza personalizzata della durata di 40’ da concordare.

Per informazioni e iscrizioni inviare una mail a sardegna@igersitalia.it

Fotografare e raccontare il cibo su Instagram: un workshop a Cagliari workshop raccontare il cibo con instagram workshop raccontare il cibo con instagram workshop raccontare il cibo con instagram workshop raccontare il cibo con instagram

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Instagram attiva le notifiche per le nuove Storie

Lo sapete già, Instagram non si ferma mai. L’ultima novità  riguarda la possibilità  di ricevere una notifica quando un utente, che ci interessa particolarmente, posterà una nuova storia.

Le instagram storie, sono per loro natura effimere, nel senso che durano generalmente 24 ore e poi spariscono (escluse quelle che vengono messe in evidenza), proprio per questa ragione è molto semplice “perdersi” la storia del nostro miglior amico, oppure della ragazza che ci interessa, anche perché l’algoritmo soprattutto in questo caso non aiuta. Ecco quindi che ci viene incontro questa nuova funzionalità per non perdere più alcun contenuto di un utente che ci interessa.

Attivare questa funzionalità è molto semplice: basta recarsi sul profilo di cui ci interessa ricevere le notifiche, tappare nella parte in alto a destra, esattamente dove ci sono i tre puntini e, una volta apparsa una finestra di dialogo, selezionare l’ultima voce in basso “Attiva le notifiche delle storie” come potete vedere in foto.

Successivamente un piccolo banner grigio ci darà conferma dell’attivazione delle notifiche per quel determinato utente. Ovviamente per ricevere le notifiche, bisogna che il profilo sia da noi seguito, non sarà possibile attivarlo su profili che non seguiamo.  Con le notifiche ad ogni nuovo storia siamo sicuri, se attenti alle notifiche, di non perdere alcun contenuto. In ogni caso l’utente del quale avremo selezionato la ricezione delle notifiche, non riceverà alcuna segnalazione di questa nostra scelta.

Per disattivare le notifiche basta compiere la stessa azione, quindi, tappare nella parte in alto a destra, esattamente dove ci sono i tre puntini e, una volta apparsa una finestra di dialogo, selezionare l’ultima voce in basso “Disattiva le notifiche delle storie”.

In effetti, questa feature sembra essere arrivata leggermente in ritardo, visto e considerato che ormai da mesi esiste una funzione per cui se si effettua lo screenshot di una storia, l’utente che l’ha realizzata riceve a sua volta una segnalazione. Probabilmente in quel momento si sarebbe potuto attivare tutto, ma come sapete, instagram rilascia tantissime nuove funzionalità poco alla volta e soprattutto a fari spenti.

Questa novità è senza alcun dubbio interessante, specialmente per chi segue molti profili. Voi cosa ne pensate, se avete già questa possibilità sperimentatela con l’account @Igersitalia.

Instagram attiva le notifiche per le nuove Storie InstagramNotificheStorie InstagramNotificheStorie

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#MarchOfOurLives quando la marcia è social

#MarchOfOurLives è la marcia di milioni di persone in tutto il mondo che si mette in cammino nel nome di marzo, (march in inglese vuol dire anche marzo) seguendo la scia del corteo di Washington per gridare a gran voce più controlli nella vendita delle armi negli Stati Uniti, a seguito della strage del Marjory Stoneman Douglas High School in Florida.

La strage in cui hanno perso la vita 17 persone precede di pochi giorni la sparatoria nella sede di Youtube per mano della youtuber 39enne, ed è l’ultima di una lunga serie, una delle più sanguinolente di sempre all’interno di un edificio scolastico americano. Alla memoria riaffiora la strage di Coloumbine, raccontata in maniera magistrale dalle inquadrature di Gus Van Sant in Elephant.

L’argomento è molto delicato e Instagram che è diventato parte integrante del nostro modo di esprimerci e di esprimere il mondo che ci circonda, ha dato molto risalto all’iniziativa. Uno scatto racchiude molto di più di un’immagine, molte volte è uno stato d’animo, un pensiero intimo.

La piattaforma negli ultimi anni è riuscita in un’impresa innovativa nell’era dei social network, ovvero dar voce a chi voce forse non ce l’aveva, o magari amplificando quelle i quali microfoni non avevano un’ intensità tale da essere in grado di raggiungere più anime possibile. Questo, dando spazio a storie di gente qualunque che nella vita ha trovato un riscatto, un obiettivo da portare avanti, lo stesso obiettivo per cui la vita vada vissuta, legando il tutto a temi come diritti negati, tematiche LGBT, disuguaglianze e tutto ciò che fa parte di un tessuto sociale che merita una ribalta molto più ampia, che senza la lente d’ingrandimento del social network forse sarebbe rimasto nell’anonimato o circoscritta a pochi.

La marcia dello scorso 24 marzo ha abbracciato in pieno questo filone emozionale, e ancora una volta Instagram è sceso in campo per schierarsi dalla parte di chi ha chiesto risposte, dalla parte dei marciatori, e ha dato voce ad un giovane giornalista @ClassyMalick portavoce degli oltre 800.000 del corteo di Washington. I numeri sono esorbitanti, oltre 500.000 immagine condivise con l’hashtag #MarchOfOurLives.

Questo perché l’argomento è uno dei più spinosi di sempre per gli Stati Uniti, per la Casa Bianca e per il Congresso. Da una parte le lobby delle armi, dall’altra i cittadini che chiedono maggiori restrizioni nella vendita delle armi e che il tema non sia soltanto affrontato nei giorni successivi alle stragi, ma vengano presi provvedimenti netti sperando diventi uno degli argomenti principali per le prossime elezioni in cui si andrà a rinnovare il congresso, affinché quanto accaduto non si ripeta più.

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Igersreggioemilia a Fotografia Europea 2018

Servizio a cura di @cieffe27 – @igersreggioemilia

 

Anche quest’anno iniziative della community reggiana in occasione del festival, quest’anno dal tema rivoluzionario

Si rinnova e si rinforza la collaborazione tra IgersReggioEmilia e Fotografia Europea.

Quest’anno cambiano i luoghi ed il periodo, ma non il coinvolgimento della nostra community. Anziché i Chiostri diventa Palazzo Magnani il centro di Fotografia Europea e si anticipa ad aprile l’appuntamento.

Inoltre, grazie ad una convenzione con la Fondazione Palazzo Magnani, tutti gli associati a IgersItalia avranno diritto all’ingresso ridotto alla manifestazione che aprirà sabato 21 aprile e si chiuderà il 17 giugno.

Questo grazie ad una convenzione che consentirà ai nostri associati di usufruire dell’ingresso ridotto in ogni manifestazione della Fondazione reggiana.

Noi cominceremo giovedì 19 aprile, con una visita in anteprima a porte chiuse della mostra principale.

Il tema di quest’anno è SEX & REVOLUTION! IMMAGINARIO, UTOPIA, LIBERAZIONE (1960-1977), e indaga sulle trasformazioni nel modo di concepire e vivere la sessualità tra gli anni ’60 e ’70, non solo attraverso le fotografie ma anche con reperti d’epoca.

La mostra documenta le proteste studentesche, le battaglie femministe e i movimenti di liberazione omosessuale che hanno animato gli anni Sessanta.

Ampio spazio inoltre agli scrittori della Beat generation e della controcultura che hanno portato nei media, nella vita quotidiana e nella coscienza collettiva i temi della liberazione del corpo, della funzione gioiosa dell’erotismo, di un più equilibrato rapporto uomo-donna, diffondendo stili di vita alternativi e vincendo la resistenza di legislatori conservatori e associazioni impegnate nella salvaguardia della moralità.

L’anteprima anche quest’anno sarà gratuita ma riservata agli iscritti a Instagramers Italia, iscrizioni su Eventbrite.

Durante il primo weekend della manifestazione saremo come al solito in via Due Gobbi all’inaugurazione della mostra “Vita da Igers” realizzata dagli amici di Comò Mag. Interpretando a loro modo il tema di quest’anno hanno deciso di rivoluzionare la dicotomia tra instagramer ed artisti. Vedrete i primi uscire dalla loro galleria digitale ed i secondo superare i bordi dei loro fogli per contaminare un’immagine a cornice 1:1. Saranno opere uniche nate dalla fusione di due mondi paralleli, praticamente un’utopia realizzata.

L’inaugurazione sarà venerdì 20 aprile dalle ore 18, ma ci troverete anche durante il resto del weekend.

Verrà lanciato assieme a loro anche un challenge creativo, che si propone di cercare punti di vista nuovi e inaspettati nella location più suggestiva del circuito OFF del Festival. Le 10 foto più sorprendenti condivise entro il 5 maggio sul proprio profilo Instagram con gli hashtag #viaduegobbitre #comòmag e #igersreggioemilia saranno condivise sul magazine ComòMag e la migliore riceverà una speciale gift-box ed un’intervista dedicata.

Infine il sabato successivo, 28 aprile alle 17, visiteremo la mostra del nuovo progetto “Retrospettive del domani” di Charlie Davoli nel Vicolo Folletto Comò Space.

Il suo viaggio tra visioni utopiche e scenari surreali ci farà viaggiare con la fantasia per cambiare prospettiva nel vedere ciò che ci potrebbe sembrare utopia.

Sarà l’occasione per un InstaMeet d’autore che ci porterà anche a confrontarci direttamente con l’artista e ad assistere, dopo la visita alla mostra, ad una performance di illustrazione live per terminare con un aperitivo.

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