5 street artist internazionali al FestiWall di Ragusa

Si è appena concluso a Ragusa il FestiWall (@festiwall_rg), un evento unico per la città perché per la prima volta la zona sud di Ragusa Superiore, il quartiere più nuovo e meno noto, si è animata con una vera e propria rivoluzione a colori.

Su cinque grandi edifici, 2 pubblici e 3 privati, hanno lavorato cinque street artist di fama internazionale, che hanno cambiato il volto della città: il portoghese Daniel Eime, gli italiani Pixel Pancho, Moneyless e Millo, e la polacca Natalia Rak.

L’idea di dare il via a una “chiamata alle arti” è venuta ad Antonio Sortino Vincenzo Cascone, per riappropriarsi delle zone più anonime di una città. Il quartiere di Ragusa Superiore era ormai il simbolo di qualcosa in cui i ragazzi del luogo non si riconoscevano più, ingigantito da decenni di speculazione edilizia e fagocitato da troppo cemento. Un collettivo di circa trenta ragazzi volontari, tutti tra i venti e i trent’anni, ha aiutato Antonio e Vincenzo nella realizzazione di questo sogno e hanno portato avanti la ribellione contro il brutto cui i più grandi sembrano essersi ormai assuefatti.
L’idea è stata sostenuta dall’Assessorato alla cultura del Comune di Ragusa, da Extempora, da S/Oggetti negativi e dal colorificio Leggio che ha regalato tutti i materiali.

Ecco quali sono i lavori realizzati a Ragusa dai 5 street artist.

Abbiamo già incontrato Pixel Pancho nel nostro blog. Artista torinese specializzato in grandi murales, la missione di @pixelpancho è portare in giro per il mondo un nuovo dialogo tra l’universo umano e quello meccanico. Una continua riflessione sull’esistenza che a Ragusa con l’opera “Not all the memory are bad” mette in relazione la tradizione con il futuro, il ricordo delle radici di un popolo e una quotidianità meccanica.

 


Moneyless (@moneyless1980), visual artist milanese nato e cresciuto nel mondo dei graffiti della metropoli nei primi anni ’90, ha realizzato “0011”. Si tratta di un pezzo nel suo stile caratterizzato da un forte astrattismo, le forme geometriche si liberano sullo spazio creando una armonia di curve, intrecci e colore.

 

Daniel Eime (@daniel_eime), classe 1986, attivo da più di dieci anni nell’ambiente dell’arte urbana, è cresciuto da sempre in mezzo ai linguaggi artistici. Il suo stile si consolida quando abbraccia la tecnica dello stencil, partendo da una base fotografica dalla quale fa germinare una nuova composizione a più sezioni. Per Ragusa ha dipinto “Fvrioso”, un maxi volto essenziale, scolpito da tenui chiaroscuri in dissolvenza.

 

Natalia Rak (@nataliarakart) si avvicina alla street art solo un paio d’anni fa, ma è già uno dei nomi di punta del circuito: apprezzata per i suoi vibranti ritratti e per l’istinto con cui, armata di bombolette, gestisce la scala cromatica, alterna alle operazioni di street art la professione di illustratrice, pittrice e graphic designer. In “Fishing dreams” ha illustrato uno scorcio onirico d’infanzia.

 

Millo è un altro street artist che conosciamo bene e di cui abbiamo già parlato. Le sue opere si distinguono per la tessitura di intricate linee su cui campeggiano figure che strizzano l’occhio al mondo dei fumetti. Con “Looking forward to hearing from you” @_millo_ ha allestito un nuovo set in bianco e nero nel quale si animano scene di vita metropolitana inzuppate di accenti surreali.

 

Se volete vedere i migliori scatti condivisi su instagram, date un occhio anche al profilo di @igers_ragusa, nelle giornate del festival hanno scelto la foto del giorno proprio tra quelle condivise con l’hashtag #festiwall.

Appassionati di street art… avete una nuova mèta da raggiungere per il prossimo viaggio!

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Grafica e social media manager di professione, Angela si è innamorata della mobile photography quando ha cominciato ad utilizzare Instagram. Ama viaggiare, intraprendere nuove avventure ed emozionarsi ascoltando musica dal vivo.

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