A Berlino la street art anti-nazi: il movimento Paint Back

foto di @legacybln

 

Vi è mai capitato di partecipare ad un gioco creativo che stimola il pensiero laterale? Quando ero studentessa spesso mi ritrovavo ad utilizzare matita, colori o pennarelli con una carissima amica per modificare a turno alcuni segni su un foglio. Comincia uno dei partecipanti tracciando dei segni su un foglio, prosegue l’altro sommando altri segni, e via di seguito ci si passa palla… ops, pennarello… per andare a comporre un disegno che abbia un senso (oppure no).

Pare che a Berlino si stia diffondendo un “gioco” simile, ma la motivazione di fondo racchiude valori e ideali profondi.

Tutto è iniziato da un gesto istintivo di Ibo Omari (@legacybln), stanco di vedere le svastiche sui muri di un asilo nel suo quartiere. Ha preso i colori dal suo negozio e ha cominciato a dipingere figure simpatiche e animaletti, trasformando i segni e il significato di partenza.

Il suo piccolo negozio di colori nel quartiere di Schoeneberg a Berlino, è punto di riferimento per molti writers berlinesi che hanno accolto il suo gesto e cominciato a ricoprire anche altri simboli nazisti diffusi in città.

Questo movimento, che ha preso il nome di “Paint Back“, vuole trasmettere con una azione semplice quanto graffiti e street art siano fatti per diffondere messaggi d’amore e pace.

Qui una piccola selezione di alcune rielaborazioni condivise su instagram con l’hashtag #paintback:

 

 

Das war mal ein #Hakenkreuz. Jetzt ist es etwas Schönes. #PaintBack by #legacybln #berlin #berlingraffiti #graffiti #graffart #streetart #art #againstracism #onelove – Ibo Omari

Questa era una svastica. Ora è qualcosa di bello. #PaintBack di #legacybln. Street art contro il razzismo.

 

Oltre a molti scatti, trovate anche qualche video che mostra la realizzazione dei graffiti. Il messaggio è chiaro in ognuno di loro: rispondere a messaggi d’odio con amore.

 

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