Alice Pasquini: il suo nuovo murale è in Australia

È la street artist più famosa d’Italia e all’estero e nella nostra rubrica ha avuto il suo spazio qui e lì in alcuni degli articoli principali dedicati alla nostra rubrica tutta contemporanea, come ad esempio nel post che viaggia nella street art da Nord a Sud dello stivale.

Oggi le dedichiamo un post perché, notizia recente, ha portato la storia dell’Italia in Australia con uno straordinario e gigantesco murale che ha ricoperto la facciata di un museo di Melbourne.

Alice Pasquini, romana, classe 1980, è laureata all’Accademia di Belle Arti di Roma. È pittrice, scenografa, illustratrice (suoi sono i disegni ad esempio di Vertigine di Melissa Panarello) e semplicemente leggendo la bio ufficiale, potrete rimanere colpiti anche voi dalle numerose collaborazioni, recensioni e progetti portati avanti nella sua seppur giovanissima carriera. 

Ma il suo supporto preferito sono i muri, sui quali realizza intensi ritratti soprattutto di donne, con quei tratti dalle linee sottili, illuminati da colori caldi alternati a colori freddi, sono il tratto distintivo che la distingue in tutto il mondo, oltre alla firma con nome e cognome con la quale ha sempre contrassegnato i suoi lavori, senza celarsi dietro un nome d’arte.

A Melbourne è stata invitata a realizzare un enorme murale sul Museo Italiano dell’Immigrazione, largo 10 metri e alto 7, che lei ha realizzato ispirandosi alle vicende degli Italiani emigrati in Australia partendo dai documenti dell’Italian Historical Society e dalle collezioni contenute nel museo.

Una ragazza guarda verso l’orizzonte, mentre una nave salpa e alcuni italiani sono già sbarcati in cerca di una nuova vita. Un messaggio di speranza, un insegnamento alle nuove generazioni, affinché non dimentichino la storia del proprio popolo, una testimonianza quanto mai attuale in un tempo in cui l’emigrazione e l’immigrazione sono temi scottanti che rivestono nuove forme di cui non solo l’Europa deve tenere in considerazione.

Si parla di coraggio, insomma, e la nostra Alice ne ha da vendere. Si è trovata infatti di recente a dover accettare la sentenza di condanna penale per una denuncia di atto vandalico esposto dai vigili urbani di Bologna nei confronti di un murale realizzato a Bologna nel 2013.

Un’analisi condivisa di quanto accaduto la fa il Rolling Stone, una lettura consigliata per suscitare la vostra riflessione.

Intanto, ammiriamo la bellezza del murale di Alice.

Per le altre sue meraviglie visitate la sua seguitissima gallery su Instagram @alicepasquini.

 

Progress day 2 #melbourne #alicepasquini

Un video pubblicato da Alice Pasquini (@alicepasquini) in data:

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