Artemide Raffaeli // Iger della settimana

Artemide raffaeli è l'Iger della settimana di Instagramers Italia

Artemide Raffaeli è l'Iger della settimana di Instagramers ItaliaL’intervista di questa settimana è rimasta nel cassetto un po’ di tempo. L’ho lasciata maturare e sono tornato ad aggiornarla prima della pubblicazione. Inoltre presenta una Iger che seguo dagli esordi e che mi ha sempre affascinato con i suoi scatti. Scopriamo insieme Artemide Raffaeli aka @mide21 grazie agli @IgersPiceni.

IgersPiceni: Come sempre le presentazioni ufficiali prima di tutto.

A.R.: Artemide Raffaeli, 22, @mide21.

IP: Seconda domanda di rito: raccontaci il tuo incontro con Instagram e nel tuo caso con l’IPhone. A quando risale?

A.R.: Ricevo l’iPhone in regalo per il mio compleanno, nell’ Aprile 2011. Regalo inaspettato, che si rivela presto essere IL regalo. Non ho una macchina fotografica mia, ma vista la qualità delle immagini già dai primi scatti di prova, avevo deciso che l’iPhone sarebbe stato un degno rimpiazzo. Così qualche giorno più tardi, curiosando fra le varie applicazioni di fotografia, mi imbatto per caso in Instagram.

IP: Appunto. Parliamo del tuo rapporto con la fotografia. Un lavoro? Una passione? Un passatempo? 

A.R.: Non ho una vera passione per la fotografia e non capisco niente di lenti e obiettivi, ma ho una passione per le immagini, per il loro intrinseco potere comunicativo.

In questo senso credo che la fotografia sia un mezzo fenomenale, uno strumento di cui mi sono sempre servita naturalmente e con immensa soddisfazione per comunicare, per mostrare ciò che vedo, raccontare ciò che vivo.

IP: Infatti i tuoi scatti sono piuttosto particolari. Soprattutto si nota una evoluzione nel tuo racconto per immagini che ci parla anche, probabilmente, di cambiamenti nella tua vita. Hai soggetti a cui sei particolarmente affezionata? Situazioni di scatto ideali?

A.R.: Mi interessa fotografare le cose nella mia realtà, per cogliere il fluire della vita, ma mai random: di solito vengo colpita dai dettagli, dalla natura, dai dettagli della natura. Ovviamente nella scelta dei soggetti sono molto influenzata dai posti che mi fanno da scenario. Da iger picena innamoratissima della propria città, quando mi trovo ad Ascoli amo soffermarmi sulle architetture e sulle strade, mentre quando sono a Milano (studio interior design al politecnico) cerco nei parchi la natura che in città decisamente manca.

Attualmente mi trovo in Finlandia per motivi di studio. Da ormai più di quattro mesi non vedo altro che neve: il candore di questi paesaggi mi ha come assorbita, modificando la mia percezione della luce, facendomi apprezzare come mai il bianco e il vuoto.

IP: Mi riferivo proprio a questo. Grazie alla geolocalizzazione non è stato difficile capire da dove scattassi, ma il tuo feed parlava già da solo. I tuoi soggetti ed il tuo stile si sono immediatamente adattati agli scenari che ti stanno intorno, proprio come ci hai raccontato. Il fascino sta nel fatto che l’evoluzione dello stile è stata radicale visivamente ma è stata assorbita da chi ti segue, parlo per me almeno, con naturalezza.  Me lo sono spiegato proprio in riferimento al senso di quiete che gli scatti emanano. Tu cosa ne pensi?

A.R.: Penso che è una delle cose più belle che potessi dirmi. Significa che ho raggiunto lo scopo, che in qualche modo ti ho raccontato una storia, comunicato la meraviglia di questo posto, condiviso stati d’animo.

IP: Passando ai “tecnicismi”, scatti usando Instagram, o l’Iphone per meglio dire.  Utilizzi anche  app per fare editing? E se si quali?

A.R.: Come ho già spiegato, non ho una mia macchina fotografica per cui l’iPhone è l’unico strumento di cui mi servo per scattare. Di solito l’unica applicazione che uso per l’editing da iPhone è Squeaready, per il resto edito con photoshop, anche a seconda del risultato che voglio ottenere.

IP: Siamo alla fine. Ed arriva la domanda di rito che è anche una delle mie preferite dato che spesso mi apre le porte a mondi e visioni nuove. Segnalaci 3 utenti che ti piacciono moltissimo e raccontaci il perché della scelta.

A.R.: La domanda più difficile… allora, fra gli igerpiceni vorrei citare e ringraziare @giuro, che mi regala ogni volta viste mozzafiato delle nostre belle montagne facendomi sentire un pò meno lontana da casa. Dall’Italia, seguo da tempo gli scatti di @endimione, semplici, genuini, familiari ma fuori dal comune. In ambito internazionale @hey_zeus, per la coerenza nelle scelte stilistiche “drasticamente” minimal. Posso menzionare un altro iger? Dovete assolutamente visitare la galleria di @sihlmania, un iger finlandese con il quale condivido spesso la scelta dei posti e dei soggetti, ma con risultati sorprendentemente differenti.

“Credo sia tutto… Spero vada bene, scrivere di me non è mai stato il mio forte!” dice Artemide alla fine della chiacchierata a distanza. Direi che l’intervista è andata benissimo e qualora mancasse qualcosa ci sono i suoi scatti a parlare. 

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