Burde e Instagram: raccontare per immagini la cucina fiorentina

Paolo Evelina e Andrea
@lili76photo
@lili76photo

Paolo e Andrea Gori assieme alla madre Evelina sono i titolari della trattoria a conduzione familiare “Da Burde” di Firenze.

Presente in molte guide di settore come Michelin, Touring Club e Artusi la trattoria offre ai suoi clienti un viaggio nella città com’era… i prosciutti appesi al muro, le panchine di legno, i bicchieri a forma di fondo di bottiglia, i piatti tipici tra cui vorrei citare la bistecca, il peposo, il lampredotto, il cibreo e soprattutto (il preferito di Paolo) la farinata di cavolo nero.

Fondato dalla famiglia nel lontano 1901 e tramandato di generazione in generazione lo storico locale è, tutt’oggi, uno dei punti di riferimento per fiorentini e non che, dopo più di un secolo, possono ancora gustare gli antichi sapori della cucina tradizionale. Per raccontare la scelta dei fratelli Gori di continuare a proporre un menu così legato al passato è necessario fare un passo indietro nella storia, nell’immediato dopoguerra quando la nonna di Paolo (chef) e di Andrea (sommelier) decise di realizzare i suoi piatti con prodotti di stagione basandosi su ricette genuine, rigorosamente tratte dall’Artusi.

Pasta al forno con Porri, Fave e Pecorino
Pasta al forno con Porri, Fave e Pecorino
credito @paologoriburde

 

L’avvento dell’industrializzazione alimentare degli anni Sessanta, con  la conseguente perdita dell’artigianalità, non sono riusciti a modificare la tradizione familiare, infatti, nonostante oggi si tenda sempre più spesso a consumare alimenti preconfezionati a base di pollo, manzo e maiale, i fratelli Gori non hanno mai smesso di credere nei piatti popolari fiorentini cercando, con successo, di legare il proprio storico passato al futuro, in altre parole ai social network e a Instagram in particolare.

“Siamo molto favorevoli all’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione, abbiamo una pagina Facebook ben avviata, abbiamo aperto il profilo Instagram (@paologoriburde) da pochissimo ma ne capiamo l’importanza. La condivisione consapevole di belle fotografie di cibo non solo aiuta l’immagine di un ristorante, ma rieduca le persone a quella cultura del mangiare che oggi, purtroppo, tende a essere dimenticata – racconta Paolo-. L’uso dei social per promuovere la propria attività è interessante non solo perché veicola pubblicità gratuita o comunque a basso costo, ma anche perché mette in contatto l’utente con chi sta dietro le quinte. La condivisione aiuta il racconto di una passione, in questo caso del cibo, aiuta l’interazione con i clienti che capiscono tutto il grande lavoro che c’è dietro a ogni singolo piatto e infine, stimolando la conversazione, riesci a capire come poter migliore il servizio offerto. È molto importante però attenersi al bon ton, mai schierarsi pro o contro qualcuno, ma soprattutto mai essere offensivi e accettare sempre le critiche se costruttive”.

Paolo Evelina e Andrea
Paolo Evelina e Andrea

I giovani fratelli, aperti mentalmente a qualsiasi innovazione, non temono né i colleghi che già da qualche tempo utilizzano questi mezzi con notevole successo, né il meraviglioso e altrettanto vorticoso mondo dei social network.

Pubblicando immagini sia su Facebook, sia su Instagram, stimolando utenti e dipendenti all’uso di Foursquare (per geolocalizzare il locale situato nella periferia fiorentina) hanno deciso di mettere “in piazza” il loro sapere e  grazie a questa scelta e all’alta qualità dei piatti Da Burde è tuttora, nonostante la veneranda età di 113 anni, uno dei migliori locali dove è ancora possibile respirare l’aria e mangiare i piatti tipici della Firenze che fu.

Tagged: