Carlo Giardina // Iger della settimana

News

Carlo Giardina // Iger della settimana

Carlo Giardina // Iger della settimanaCarlo Giardina è un giovane batterista siracusano, appassionato di musica e street art. A Milano, la sua città d’adozione, studia Scienze Politiche all’Università Cattolica, per poter lavorare nel campo del giornalismo musicale. Scrive per il giornale dell’Università e tiene un programma radiofonico all’interno di Radiocatt. Carlo (alias @finnanofenno), sul suo stream di Instagram, coniuga la fotografia con il disegno creando immagini divertenti e originali (intervista a cura di Andy Ferrario – @igersmilano).

In base a che criterio scegli una fotografia da utilizzare?

Ho fatto circa una ventina di collaborazioni con igers provenienti da mezzo mondo con cui mi sono divertito a reinterpretare le loro foto, ma la cosa più bella è ricevere feedback positivi che ti spronano a inventare e creare nuovi “mostri”. Non ho un criterio per la selezione delle foto da elaborare: osservo la incredibile massa di foto presente su Instagram e appena me ne piace una contatto l’autore al quale propongo una collaborazione. Mi attraggono le foto di macchine e ritratti di igers. Delle 360 foto presenti nel mio feed, solo 20 sono altrui (nelle quali è presente il nome dell’autore correttamente menzionato), il resto sono scattate da me tramite il mio iPhone. Nient’altro che I’iPhone e il mio dito/pennello.

Com’è nata l’idea di unire la fotografia al disegno?

All’inizio creavo immagini con dei collage o attraverso app con cui scrivere sulle foto. In pratica, utilizzavo le lettere come figure per poter creare delle composizioni da applicare sulle foto. Poi, un giorno, ho scaricato una app con la quale poter disegnare e, da lì in poi, l’idea mi ha preso molto. Mi piace rendere ancora più belle delle foto già belle di loro. Il disegno è quel valore aggiunto che le rende uniche e mi permette di essere libero di interpretare ciò che una foto mi trasmette.

Cosa vuoi raccontare, di solito, nelle tue immagini? Ci sono tema o un messaggio ricorrenti?

Solitamente mi faccio trasportare dalle foto, è la foto che mi indirizza nel disegnare. Stessa cosa accade per il titolo da dare all’immagine: osservo la foto dopo aver disegnato e appena sono sicuro di voler dare quel titolo pubblico la foto. Le immagini sono molto diverse tra di loro, però, osservandole meglio, mi sono reso conto che vi sono dei segni comuni: all’inizio utilizzavo dei baffi (che non erano altro che delle parentesi graffe in orizzontale) e ora disegno molto degli occhi e delle bocche spalancate con denti aguzzi. Non so il motivo. Lo faccio e basta, ma se proprio dovessi dire qualcosa a riguardo, direi che mi ispiro al “nonsense” e alle contraddizioni del mondo attuale, toccando, però, i più comuni sentimenti umani: dall’amore all’odio, dal dolore alla gioia.

Quali app usi per disegnare e quali filtri utilizzi?

Per disegnare uso Photo Editor+, app userfriendly ed istintiva molto semplice da usare. Altre volte, oltre a questa app, utilizzo Snapseed: un nome, una garanzia. Mi piacciono molto i filtri “Brannan” e “Valencia”, quindi solitamente uso questi, anche se poi dipende dalla foto e dal tipo di effetto da applicare.

C’è qualche utente da cui trai ispirazione?

Non prendo spunto da nessun igers in particolare (anche se sono un fanatico di Keith Haring che, se fosse ancora con noi, avrebbe il feed con più followers di tutti, anche di Rihanna e Skrillex). Ce ne sono alcuni, però, che vado sempre a vedere giornalmente perché so che non ne sbagliano una e stimolano molto la fantasia. Uno su tutti @qta3: un vero genio. Seguo molto anche @katia_mi, @konokon e @nandarama.

[instapress userid=”finnanofenno” piccount=”20″ size=”110″]

Condividi:
Potrebbe interessarti anche

Commenti

  Commenti: 1

    Dicci cosa ne pensi

    ...