Carnevale di Viareggio: tra emozioni e fotografia

Carnevale Viareggio

Carnevale Viareggio

Servizio a cura di Francesco Montefusco (@igerslatina)

Il Paese delle meraviglie si trova in provincia di Lucca, lungo un delizioso tratto della costa toscana. Si chiama Viareggio, luogo talmente ricco di simboli da apparire quasi magico, ai limiti dell’esoterico, impossibile da raccontare compiutamente.

A carnevale Viareggio si tinge di ogni colore, di profumi intensi e di una voglia di vivere fuori dall’ordinario. Il tempo sembra scorrere in modo diverso qui: gli eventi fluiscono in un susseguirsi di passioni, mescolandosi all’ardore della competizione, acuito dalla forza di una tradizione ultracentenaria, e alla ineluttabile spinta innovatrice delle tecnologie dei nostri tempi.

Il Carnevale di Viareggio è una di quelle manifestazioni che non si comprende nella sua essenza finché resta imprigionata nelle suggestioni del piccolo schermo, che restituisce certamente la grandezza di una rappresentazione “magniloquente”, ma che non può spiegare un evento che va oltre il folclore, ed è diventato ormai parte integrante della cultura di un intero territorio. Ed è con lo spirito di chi vuole andare oltre l’immaginario collettivo, e di immortalare con uno smartphone le quinte di questo immaginifico evento, che noi “inviati” di Instagramers Latina per l’iniziativa “SCATTA IL CARNEVALE” (photo challenge nato dalla collaborazione tra Instagramers Italia, Instagramers Toscana e Wishversilia), siamo partiti per questa spedizione.

Carnevale Viareggio

L’avventura ha inizio sabato 8 marzo dalla Cittadella del Carnevale, centro vitale dell’antica tradizione dei carri viareggini ma anche fucina delle nuove tecnologie che hanno saputo trasformare i carri in qualcosa di sempre più vivo, quasi pensante.

Noi instagramers e alcuni travel blogger ci incontriamo all’ingresso della Cittadella in cui ci attende Serena di Wishversilia, con la quale creiamo subito un gruppo unico pronto a vivere insieme questa esperienza e a condividere la magia del carnevale.

Serena è il “Cicerone” perfetto per questa avventura: è lei la “mente” dell’organizzazione, ed è grazie a lei che scopriremo alcuni dei segreti che rendono unica l’atmosfera del Carnevale di Viareggio e le bellezze più intime di questa città.

 


Uno dei momenti più caratteristici del tour è stata la partecipazione al Workshop di cartapesta.

L’ambientazione è molto particolare: una piccola bottega artigiana che vive all’interno di un colosso dell’architettura come la Cittadella del Carnevale, ma senza per questo esserne fagocitata, e rappresentando anzi, per certi versi, il suo “cuore pulsante”.

Qui tutto ha l’odore di mani che mescolano colla, di giornali tagliuzzati ed arrotolati all’interno delle forme di gesso, di pittura disegnata sulle sagome di queste vere e proprie opere d’arte che aspettano solo di prendere vita.

Il processo di lavorazione delle maschere di cartapesta è lungo e si compone di un rituale di gesti molto precisi, sul quale veniamo messi anche noi alla prova, sotto le accorte indicazioni delle gentilissime “padrone di casa”. Proprio loro ci raccontano come la passione per questo mestiere si alimenta anche della possibilità di poterlo raccontare ad altri.

 

Carnevale Viareggio

Dopo l’esperienza creativa andiamo a scoprire come si realizza un carro.

Ce lo racconta il maestro Alessandro Avanzini, figura storica tra i Carristi di Viareggio, figlio d’arte (ci racconta che suo padre introdusse per la prima volta la satira politica a Viareggio).

La materia prima principale non è cambiata, è sempre la cartapesta, ma il cuore di questi carri moderni, almeno di quelli “da podio”, è la tecnologia. Il maestro ci racconta del suo amore per il carnevale e per il mestiere di progettista di carri allegorici, della sapienza artigianale che si fonde sempre di più con le logiche industriali, dell’ingegneria sottostante il progetto di un carro, dei controlli di sicurezza, delle possibili evoluzioni “meccatroniche” delle sue future opere. Il tutto non senza un pizzico di amarezza, che traspare evidente dalle parole dell’artista, legata in modo particolare all’inerzia con cui si trascina questa manifestazione da diversi anni.

Verso sera, terminate le attività programmate in Cittadella, Serena ci porta a spasso per la città.

E scopriamo che Viareggio, di sera, è una città narrante. Ti parla di sé con quel suo sguardo ammiccante, e ti fa capire che nei giorni del carnevale lo spettacolo non conosce orari.

Guidati da Serena, muoviamo alla scoperta di un tour enogastronomico che ci vede passare dalla rinomata pasticceria Patalani in zona mercato al salumificio Triglia, bottega che si porta dietro una storia che nasce alla fine del 1700 e che ci accoglie come fossimo amici di sempre. Un tour che oseremmo definire “onirico” per la solennità della tradizione che trasuda dalle mura di queste botteghe e per la qualità dei cibi degustati.

 

Carnevale Viareggio

L’ultima tappa della giornata è l’immancabile veglione, festa mascherata che si spinge fino alle luci del mattino in ogni quartiere della città, per le strade o all’interno dei locali viareggini.

Grazie a Wishversilia partecipiamo al veglione organizzato dal “Caffè Liberty”, dove ragazze e ragazzi di ogni età ballano mascherati al ritmo della musica mixata (a sorpresa!) da Syria, la celebre artista italiana.

Domenica 9 marzo è il grande giorno.

Dopo aver vissuto l’atmosfera del Carnevale, seppure per uno scorcio di tempo infinitesimale al cospetto della storia, tra noi si respira un’aria festante mista al desiderio irrefrenabile di veder finalmente sfilare queste mastodontiche opere d’ingegneria artigiana. E ovviamente, da bravi igers, di scattare qualche migliaio di foto.

Al gruppo si uniscono gli amici di Instagramers Toscana e alcuni blogger.

Wishversilia ci stupisce ancora regalandoci due ore di sano relax e di buona cucina. A pranzo siamo ospiti del bagno “Perla del Tirreno”, che ci permette di gustare in riva al mare una carrellata di ottimi piatti di pesce mentre Bloggers e Igers a tavola si scambiano le sensazioni regalate da questo magico momento.

E mentre il “banchetto” volge al termine si ode l’esplosione di un mortaretto. È chiaro a tutti che quel “botto” sancisce l’inizio delle “ostilità”.

La sfilata, e la competizione ad essa indissolubilmente legata, è cominciata. Poco dopo spunta l’imponente figura di Nettuno, poi a seguire altre figure allegoriche.

È il momento di alzarsi da tavola e di tuffarsi tra la folla per vivere le emozioni del carnevale da dentro le sue viscere. Il gruppo si riversa in strada e si trova davanti proprio il carro del maestro Avanzini, un gigantesco ragno-robot animato da un sofisticato congegno meccanico a rappresentare “La rete” sovrastando gli edifici della città.

Carri alti fino a 20 metri, coreografie degne di Broadway con centinaia di maschere danzanti per ogni carro, fantasia allo stato puro che si materializza davanti agli occhi di centinaia di migliaia di spettatori festanti. Uno scenario fiabesco ci catapulta nel vivo della manifestazione, coinvolgendoci in tutte le sue sfaccettature e portandoci fino a sera sul palmo della mano.

Alla fine della giornata il successo è tutto del nostro amico Avanzini che sale sul posto più alto del podio, così come un successo si è rivelata l’iniziativa SCATTA IL CARNEVALE con quasi 2.500 foto partecipanti al concorso postate su Instagram con gli hashtag #carnevaleviareggio14, #igerstoscana e #igersitalia.

Sarà che noi di Latina, come i viareggini, siamo gente di mare, ma questa è una delle poche città che abbiamo sentito davvero un po’ nostra.

Grazie Viareggio, grazie Wishversilia.

 

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