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“COLORA MATERA” colora anche Instagram!

Ormai il 2019 è alle porte e Matera sarà ufficialmente Capitale europea della Cultura. La città lucana in poco tempo è diventata una destinazione “instagrammabile”, condizione che ha avuto come conseguenza una certa saturazione della creatività delle immagini condivise su Instagram. Come coniugare, allora, estro, comunicazione digitale, destination marketing e social media, in maniera innovativa? Lo scopriamo con Danilo Filippo Barbarinaldi, in arte DAB, artista di Matera che ha avuto, insieme a sua moglie Stefania Clemente, la geniale idea del libro “Colora Matera”, una guida turistica sulla sua città, tutta da colorare e che fa di Instagram la sua piattaforma principale di comunicazione e interazione. Curiosi di scoprire questo progetto? Lo abbiamo incontrato proprio per questo. 

Ciao Danilo. Partiamo dall’inizio. Chi è DAB?

DAB.itudine: disegno e sono un infedele. Ho iniziato flirtando con la plastilina e i cartoni animati e ho sposato il fumetto quando ero un giovincello. Il nostro è un viaggio di nozze lungo una vita e nel 2011 il Lucca Comics ci ha dato grandi soddisfazioni andando in finale! La prima vera avventura l’ho avuta con la pittura, l’ho inseguita fino a Carrara e per lei ho preso una Laurea all’Accademia di Belle Arti. Poi mi sono concesso alla street art e per conquistarla mi sono arrampicato su scale e impalcature. La civetteria però mi ha portato tra le braccia della grafica e della serigrafia. La mia liason extra-coniugale più importante e chiacchierata l’ho avuta tra il 2014 e il 2015 con la cartapesta collaborando alla realizzazione del Carro Trionfale della Festa della Bruna a Matera. Nella mia borsa ci sono matite, taccuini, inchiostri, pennelli, rulli e la tavoletta grafica. DAB.itudine disegno e ho un dj nella testa.

E quindi, da dove nasce l’idea di Colora Matera?

Colora Matera” è un “priscio”! Un priscio a Matera è un divertimento, un diversivo e “Colora Matera” è nato proprio così. “Colora Matera” è un colouring book che racconta la nostra città in maniera un po’ insolita. Io sono un illustratore e mia moglie Stefania si occupa di comunicazione e ha una passione per la scrittura. Volevamo divertirci a fare qualcosa insieme. Così ci siamo messi a fare qualche ricerca e abbiamo selezionato luoghi e immagini che ci piacciono e che possano raccontare la nostra città anche al di fuori dei soliti luoghi noti. Poi abbiamo contattato Edizioni Magister, l’editore del mio prossimo fumetto, e lui ha accolto con entusiasmo questa idea e da lì è stato tutto un “priscio” con la sola difficoltà di scegliere cosa illustrare e cosa no, ma questo ci mette già nell’ottica di avere tante altre immagini da illustrare, raccontare, colorare!

Si tratta di una novità assoluta nel tuo territorio o esistevano altri progetti simili?

Beh, i libri da colorare non sono affatto una novità, ma per Matera sì ed è anche per questo che l’abbiamo fatto!

Di solito i bambini sono sempre quelli più entusiasti di queste tipologie di progetti. Ma “Colora Matera” piace anche agli adulti? E come stanno reagendo?

Certo, se si pensa ai colouring book si pensa subito ai bambini, ma ormai sono tantissimi i libri da colorare per adulti e “Colora Matera” sta nel mezzo. Ai bambini piace perché vedono i luoghi della loro città e possono colorarli dando spazio alla fantasia, ma alcuni disegni sono proprio per adulti data anche la complessità di alcuni luoghi.

“Colora Matera” mette in evidenza – con i tuoi disegni da colorare e le didascalie in doppia lingua che li accompagnano – alcuni luoghi caratteristici di Matera. È un utile strumento divulgativo per il turismo per far conoscere la città in modo diverso, rispetto ad una semplice guida?

Sì, “Colora Matera” non è una guida turistica, né un libro sulla storia della città. Forse è un carnet de voyage, forse un percorso fra i luoghi dell’anima illustrati. Dentro ci sono disegni, notizie, suggestioni e tanti spazi bianchi che si possono riempire di appunti ed emozioni a colori. A proposito, di che colore è Matera?

In un mondo in cui l’immagine – soprattutto fotografica e fast and furious – fa da padrona, come ti è venuta l’idea di un ritorno alla “lentezza” della creatività manuale per raccontare e far raccontare le impressioni sulla tua città, in cartaceo?

Matera merita lentezza. É una città magica che amo molto e merita di essere vista, osservata, vissuta e un libro cartaceo, per di più da colorare, invita a soffermarsi ad osservare e non solo a guardare velocemente. I colori sono i maggiori veicoli delle emozioni e invitare il lettore a inserire i suoi colori sulle mie illustrazioni e quindi sulla città, è anche un modo per personalizzare e per stabilire un rapporto intimo, quasi affettivo, con Matera.

Ovviamente, molta della promozione che stai facendo di questo prodotto, utilizza i nuovi media, e Facebook e Instagram per raccontare il progetto. L’intenzione è quella di creare una community che racconti, a modo suo, la città?

Assolutamente sì. Nell’ultima pagina di “Colora Matera”, infatti, c’è proprio un invito ai lettori/coloristi a condividere online immagini, foto, suggestioni. Sarebbe bello creare una mostra con tutti i colori di Matera realizzata con le illustrazioni colorate dalla community. Qualcuno sta già condividendo con noi le foto del libro e speriamo sempre di più! Magari, il prossimo “Colora Matera”, sarà creato partendo dalle foto scattate dagli utenti…

L’hashtag #Matera, soprattutto su Instagram, conta ad oggi più di 700 mila post pubblici. Credi che l’idea di coinvolgere gli utenti su questa piattaforma social con “Colora Matera”, possa servire ad animare l’immagine un po’ ripetitiva e “da cartolina” che ne sta risultando della città?

Sì, come dicevo prima Matera è molto di più di quello che vediamo nelle foto su Instagram. Non ci sono solo scorci mozzafiato, ma le persone che la vivono, gli artigiani che la raccontano, quartieri di periferia bellissimi, una storia ancora troppo banalizzata. La lentezza di cui parlavamo prima significa anche questo: raccontare un’altra Matera e l’idea di far inserire ai lettori i propri colori è un invito a vivere in maniera più emotiva i luoghi proprio perché i colori, più di un filtro Instagram raccontano le suggestioni vissute da ognuno che sia materano o cittadino temporaneo, per citare la Fondazione Matera 2019.

“Colora Matera” rimarrà un progetto unico? O si stanno già aprendo nuovi orizzonti, tutti da colorare?

Assolutamente no. A marzo esce il mio fumetto “I misteri di Hidrya quindi almeno fino a primavera dovrò dedicarmi anima e cuore a lui ma sicuramente ci sono tante strade ancora da percorrere e colorare. Ci sono ancora tante storie, luoghi e persone da raccontare e presto torneremo a lavoro per un nuovo Colora Matera!

Grazie Danilo. Aspettiamo tutti i colori del 2019 e oltre, allora!

Link utili:

DABitudine Facebook / Instagram 

Colora Matera Facebook / Instagram 

I misteri di Hydra

Colora Matera – Edizioni Magister 

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