#creatoadartesardegna: Chiara Vigo, l’ultimo Maestro di bisso

Servizio a cura di @ch_ecco (admin @igers_cagliari)

Chiara Vigo vive nell’Isola di Sant’Antioco, a sud ovest della Sardegna. È una donna forte e austera. Quando racconta se stessa, i suoi occhi penetrano nell’animo di chi ascolta e riescono a colpire là dove la curiosità arrossisce per l’impeto di una figura così carismatica.

Chiara è l’ultimo Maestro di Bisso del Mediterraneo ed è custode di un sapere che sfuma in un lontano passato, un abisso di ricordi e tradizioni profondo settemila anni.

Il bisso è la seta del mare, prodotta dalla Pinna Nobilis, il più grande mollusco bivalve di tutto il Mar Mediterraneo.
Il filo dell’acqua, ci dice, è tutto ciò che unisce l’uomo all’acqua e l’acqua all’uomo.
Per Chiara il mare rappresenta l’anima e l’acqua è sacra. Su questo aspetto ha basato la sua vita, fatta di giornate scandite da preghiere (ma non immaginate le ‘classiche’ preghiere) e da gesti millenari che ha assimilato da sua nonna, la stessa che ha tramandato a Chiara l’arte del mare.
Attraverso un linguaggio schietto e colorito, Chiara ammette di non essere un’artista, in realtà non è un vero e proprio artigiano. Lei è un Maestro, giacché tutto ciò che produce non è in vendita. Dona vita a ciò che il mare le regala perché il bisso è un bene comune e tale deve rimanere.
Attorno alla tessitura mediante il telaio, della quale Chiara è abilmente esperta, ruotano una serie di gesti, sguardi, suoni e ritualità che nulla hanno a che vedere con le sfere distanti dalla realtà.
Chiara spiega tutto, e dimostra che tutto ha un significato preciso, utile alla riuscita della creazione del filato e, poi, dell’opera tessuta.

Recentemente alcuni membri della community di Instagramers Sardegna e Cagliari, me compreso, hanno raggiunto Chiara nel suo Museo/bottega di Sant’Antioco.
Sapevamo che avremmo potuto darle visibilità attraverso i nostri canali, alla luce anche dell’ultima rubrica nata tra la collaborazione di Instagramers italia e Italian Stories, #Creatoadarte: un viaggio a 360° nel made in Italy.

Il museo di Chiara è accogliente e familiare, ci si sente a proprio agio. Si possono ammirare alcuni dei suoi lavori (perché tanti altri sono sparsi nel mondo) e fantasticare con la mente.
Chiara non perde tempo e ti avvolge immediatamente nell’abbraccio del suo racconto, in quest’occasione, forse, più concitato di altre. Sì, perché il suo museo rischia di essere chiuso. Il 23 dicembre le è stata notificata l’ordinanza di sfratto esecutivo per ragioni legate alla sicurezza dell’impianto elettrico e per carenza di stabilità della struttura.

Esiste una petizione, alla quale si può dare il proprio supporto, noi lo abbiamo fatto!
Abbiamo anche creato l’hashtag #iostoconchiaravigo; usatelo, andate a trovare Chiara, documentate quanto di straordinario lei vi mostrerà e vi dirà. È importante salvare la silenziosa tradizione del bisso ma è ancora più importante salvare e tutelare l’unico maestro rimasto, Chiara Vigo.

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