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La Streetart “One Shot” di Kantieremisto

Siamo passati un paio di domeniche fa a Oderzo (TV) ed abbiamo assistito a un evento originale organizzato dall’Associazione Culturale Kantieremisto.

Stiamo parlando di una mostra definita one shot expo in open space poiché si tratta di una collettiva che si è svolta in una sola giornata in una galleria artistica urbana: un sottopasso pedonale! L’esposizione, intitolata GHETTO 2.1 “BETA-TEST”, è stata un vero e proprio ritorno alle origini della street art: quella del writing e della rivendicazione degli spazi urbani più malconci per trasformarli in un luogo dove esprimersi liberamente.

 

 

Su pannello, tela o muro, sono stati esposti i lavori di: Abarth (@abarth.kmf), Spazio (@spaziolac), Wal (@kantieremisto), Kuma.3 (@kuma.tre), Degosh (@degosh_kmf), EnomeD (@enomed23), Outro (@elia_outro), Flebo e Chavo. Il gruppo di giovani artisti fa parte della crew KMF, l’acronimo di Kantiere Misto Family, e ha dedicato i lavori esposti ai loro maestri, il collettivo artistico LaCremeria (LaC) che durante gli anni ’90 è stato capostipite di tutto il movimento spray della zona.

Potete vedere qualche foto in più sfogliando gli hashtag #ghettospace #streetartattack e #progettourbanite: sono utilizzati nel corso dei vari eventi che organizzano. Chiacchieriamo con Abarth di social network e del tipo di approccio che hanno con Instagram: “Negli anni ’80 e ’90 uno dei modi più frequenti per far girare un pezzo era realizzarlo illegalmente sui treni in maniera che il nome e il concetto girassero quanto più possibile, di conseguenza era molto più rischioso (e illegale) praticare la spray art: oggi grazie ai social network ognuno può liberamente dare sfogo alla propria vena creativa tranquillamente, all’interno del proprio laboratorio o in aree legali (hall of fame), e postare il proprio pezzo per farlo girare, possiamo dire che Instagram in particolare è “il treno” del nuovo millennio. Il suo utilizzo massiccio all’interno della cerchia degli “under 14″ è poi un’ulteriore spinta motivazionale in quanto gran parte dei nostri lavori di educazione alla cittadinanza attiva e di riqualifica urbana hanno proprio come fruitori i giovanissimi. In questi giorni stiamo lavorando, tra le altre cose, a un progetto di riqualifica con 480 ragazze e ragazzi delle scuole medie di Conegliano e abbiamo notato come Instagram sia diffuso in quella fascia d’età.”

La mostra collettiva opitergina, che ha avuto un buon successo di pubblico alla presenza delle istituzioni locali, non è l’unico progetto interessante portato avanti da Kantieremisto.

Tra i loro progetti, attualmente in stand-by a causa della grandissima mole di lavoro che li costringe a lavorare per altri più urgenti, spicca “From Wall To Infinity“, che vede la realizzazione di quattro murate d’ambientazione cyberpunk liberamente ispirate alle opere dello scrittore americano Philip Dick. Con i suoi visionari romanzi esplorò complesse tematiche filosofiche e sociologiche come la manipolazione sociale, la simulazione e dissimulazione della realtà, la comune concezione del “falso”, l’assuefazione alle sostanze stupefacenti e la ricerca del divino. Queste tematiche sono state riprese e sviluppate da Spazio (@spaziolac), Camel e Smalto, che hanno cominciato a realizzare le loro opere a Oderzo e Conegliano. Nel video l’intervento di street art ad Oderzo:

L’appuntamento estivo di Kantieremisto è l’Energy Fest (#energygraffiti), un grande festival itinerante di street art che nelle passate edizioni ha prodotto una superficie dipinta di 1,700 mq, sono state usati tra i 1000 e i 1200 spray, con il coinvolgimento di oltre 100 artisti. Tutte le edizioni fanno da portavoce dei valori etici ai quali l’associazione si ispira: l’ambiente, la sostenibilità, la solidarietà, la pace tra i popoli… e l’Arte in questo senso ne è un potente mezzo di divulgazione.

In attesa dell’edizione 2015 invitiamo tutti coloro che passeranno in provincia a cercare ed individuare qualche graffito delle crew, fotografarlo e condividerlo su Instagram con gli hashtag #igerstreviso #streetartattack.

(foto in copertina di @luke23480)

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