Mariano Luchini // Iger della Settimana

Mariano Luchini iphotox su Instagram iger della settimana
Mariano Luchini, @iPhotox
Mariano Luchini, @iPhotox

Siete pronti? Si tiene questa sera a Napoli il BLU PARTY iPhone PHOTO SHOW NAPOLI, secondo evento internazionale del movimento artistico di arte iPhoneografica WiAM, fondato da un gruppo di fotografi italiani, tra cui Mariano Luchini (@iPhotox), per promuovere a livello internazionale la fotografia mobile realizzata espressamente con iPhone.

Mariano è una nostra “vecchia conoscenza” e in occasione di questo evento, abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con lui.

Mariano, noi di Igersitalia siamo molto contenti di incrociare nuovamente le nostre strade dopo l’esperienza che ti ha visto come giurato nel nostro Premio Nazionale 2013. Questa tua seconda mostra fotografica WiAM, Worldwide iPhone Art Movement, promette molto bene e ha un’ottima selezione di artisti. Raccontaci come ti è venuta questa idea di creare questo movimento che sta riscuotendo crediti e riconoscimenti nel mondo degli iPhoneographers.

Nel 2008 la mia attenzione è stata attratta da quella che sarebbe diventata di lì a breve una forma d’arte visuale molto particolare, la fotografia mobile attraverso lo smartphone “iPhone” di Apple.
Contemporaneamente, questa nuova forma di espressione artistica popolare, iniziava a essere definita iPhoneography o più propriamente Mobile Art.
Una realizzazione definibile al primo stadio anche fotografia, ma in seguito, una volta editata, distrutta, manipolata e ricostruita interamente attraverso l’iPhone, viene restituita come un’opera artistica unica e personale.
Volendo rappresentare e condividere maggiormente questo mondo che stava nascendo, ho fondato nel 2011 il movimento artistico WiAM. In quel periodo ho avuto la fortuna di conoscere, attraverso il gruppo, una splendida persona, Rosanna Cappiello, una bravissima fotoreporter e iPhoneographer di origini Italiane, precisamente campane, che vive e lavora a Wigan, nel Regno Unito. Grazie anche alla sua assidua e professionale collaborazione, il movimento oggi conta, attraverso un grande gruppo Facebook, oltre 3.000 iscritti, provenienti da circa 40 Paesi nel mondo.

Quali sviluppi prevedete per l’iPhoneography nel prossimo futuro?

iPhoneography rappresenta oggi per l’artista la libertà di creare, quando vuole e dove vuole, quindi una forma d’arte molto particolare, un linguaggio per immagini che diventa laboratorio d’arte e che coinvolge in tutto il mondo ogni giorno un numero sempre più ampio di appassionati tra cui spesso emergono veri talenti artistici. Con l’avvento di iPhone sempre più performanti credo che questo “fenomeno artistico” allargherà ancora di più i propri orizzonti. Non sono pochi gli artisti che detengono il proprio iPhone esclusivamente per creare arte e basta!
Ho sempre pensato che il grande sogno di ogni creativo sarebbe stato quello di essere pronto, al momento e nell’istante giusto, a cogliere l’attimo, con una macchina fotografica in mano… e l’iPhone permette di avere sempre con sé una vera macchina fotografica e, inoltre, grazie alle migliaia di App disponibili, è anche un completo e potente laboratorio di sviluppo.

Come movimento artistico resterete sempre legati allo smartphone di casa Apple?

La Mobile Art potrebbe essere comune a tutti i device anche con altri sistemi operativi, ma la particolarità e la unicità di questa macchina è indiscutibile. Quindi WiAM forever!

mariano luchiniCi daresti qualche consiglio per i nostri Instagramers che vogliono avvicinarsi a un uso più creativo e artistico del loro iPhone?

L’iPhone permette di avere sempre una macchina fotografica con sé!
La vera rivoluzione sta qui: poiché la sostanza è più importante della forma, l’iPhone vince sempre, perché offre la possibilità di cogliere attimi che altrimenti si perderebbero per sempre. Oggi si fotografa soprattutto per condividere (Instagram docet), per farsi conoscere, per farsi scoprire, per comunicare con gli altri. Le fotografie non sono più il punto di arrivo, ma un punto mediano, un mezzo per un fine diverso. La foto va utilizzata per aggiungere una persona, un link, oppure un luogo, oppure registrare colori e forme.  Io credo che il vero talento, quello che fa di un fotografo un “artista”, sia quello di saper scattare nell’istante perfetto, e l’iPhone aumenta esponenzialmente le possibilità che ciò accada.

 

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