Locali

Nuova Sardegna: invasione digitale in un tempio analogico

foto 10

Come sapete, tra fine aprile e inizio maggio abbiamo digitalmente invaso una serie di monumenti, luoghi di cultura e spazi urbani italiani che secondo noi meritano di essere resi visibili a un pubblico ampio, sia per il loro interesse storico-artistico, sia per quello che rappresentano nel contesto culturale in cui si trovano. Una delle invasioni è stata però un po’ anomala: nell’epoca dei social network, dell’informazione online, del passaggio dalla carta alla rete che sta mettendo in difficoltà l’informazione tradizionale, noi siamo entrati in una stamperia. La stamperia del quotidiano più diffuso del nord Sardegna, che sta dimostrando un’attenzione per l’interazione web-carta che pochi giornali di altri gruppi hanno. Ecco com’è andata.

Servizio a cura di Valerio Formigaro (@valeriofor) di @Igers_Sardegna

Gli invasori si incontrano col favore delle tenebre in un punto ben preciso della zona industriale di Sassari. Molti di loro non si sono mai incontrarti prima, ma basta un nome in codice per riconoscersi immediatamente. Armati delle più sofisticate armi tecnologiche si dirigono verso il loro obiettivo, il Centro Stampa de La Nuova Sardegna, il quotidiano più diffuso del nord dell’isola.

Non sono le prime righe di una spy story, ma il resoconto di una delle invasioni digitali che hanno impegnato centinaia di Igers in Italia in occasione della seconda edizione di questa splendida iniziativa.

Gli Invasori al Centro Stampa de La Nuova Sardegna

Gli Invasori al Centro Stampa de La Nuova Sardegna

Una decina di invasori, tra cui il fortunato sottoscritto, hanno potuto vedere e, soprattutto fotodocumentare, la nascita di un quotidiano.
Ad accoglierci all’ingresso della imponente struttura abbiamo trovato Federico Spano, giornalista de La Nuova Sardegna, che ci ha accompagnato per tutta l’invasione.
Abbiamo iniziato subito a scattare foto già nella reception dove, a far mostra di sé, abbiamo trovato una meravigliosamente vintage Linotype, macchina per la composizione a caldo inventata nel 1884. Scaldati anche gli smartphone ci siamo recati nel vastissimo ambiente stile loft che ospita la redazione. Davanti a noi una serie di scrivanie ordinate e a quell’ora semideserte, sino a poco prima occupate dai giornalisti che hanno scritto gli articoli che l’indomani avremmo letto davanti a cappuccino e cornetto.

Al desk de La Nuova Sardegna

Al desk de La Nuova Sardegna

 

Sparsi qua e là è stato affascinante vedere gli album che raccolgono vecchie edizioni del quotidiano. Ne abbiamo aperto uno a caso e siamo stati catapultati indietro nel tempo: correva l’anno 1968 e tre astronauti americani trascorrevano il Natale in orbita lunare, preludio dei primi passi dell’uomo sul nostro satellite. Federico ci ha riportato però rapidamente ai giorni nostri perché non c’era tempo da perdere: il giornale stava nascendo proprio in quei minuti.

 

 

 

Ora, per un appassionato del programma tv “Com’è Fatto”, quale il sottoscritto, si sono aperte le porte del paradiso che ci hanno fatto approdare nell’immenso locale delle rotative.
Il rumore era assordante e tutto era enorme, dai macchinari ai rotoloni di carta che vengono impressi, tagliati, piegati, impacchettati e spediti per le edicole di Sardegna.

La redazione de La Nuova Sardegna

La redazione de La Nuova Sardegna

Gli addetti non hanno lesinato spiegazioni e ci hanno mostrato tutto nei dettagli: dalla preparazione delle lastre, quattro per ogni pagina, una per ciascun colore primario, sino al software che controlla la stampa. Siamo rimasti colpiti dalla passione per il loro lavoro che traspariva dalla maniera coinvolgente di raccontarci i trucchi del mestiere, fino ad arrivare al piano superiore dove sono sistemate le lastre sui potenti rulli: un passo indietro e via.

A velocità fotonica abbiamo visto la carta passare davanti ai nostri occhi e magicamente trasformarsi in quotidiano trasportato da un serpentone che scorreva sopra le nostre teste. Il tempo di fotografare i vari passaggi e già migliaia di copie erano in fase di imballaggio. Il serpentone trasportatore ha rallentato sino a fermarsi ed è stato il silenzio.

Invasione compiuta al centro stampa de La Nuova Sardegna.

Invasione compiuta al centro stampa de La Nuova Sardegna. Foto di @simokubrick per @igers_sassari

 

 

Giusto il tempo di prendere la copia omaggio fresca fresca o meglio calda calda di stampa e ci siamo ritrovati nella reception per la mega selfie di invasione compiuta.

 

Condividi:
Potrebbe interessarti anche

Scrivi per primo un commento.

Dicci cosa ne pensi

...