Premio IGERSITALIA 2019: INTERVISTA alla giurata Antonella Barra

Siamo arrivati alla settima edizione del Premio Igersitalia. Quest’anno la giuria è composta da: Salvatore Borzacchiello, ovvero il mitico @borzac, attualmente tesoriere dell’associazione; da Yvonne De Rosa (@yvonnederosaphotography),  fotografa napoletana di formazione londinese ed anima di Magazzini fotografici; Giada Lopresti, @giada_mammachevita, blogger; Aldo Pecora, @aldopecora, giornalista, e, come da tradizione, dalla vincitrice della precedente edizione, Antonella Barra, @antob77, adesso regional manager di @igerscampania

Iniziamo proprio da Antonella per conoscere meglio i giurati, i loro gusti ed il loro rapporto con Instagram.

D.: Da quanto tempo sei su Instagram?

R.: Nel 2011, con l’acquisto del mio primo smartphone, un amico sapeva che mi piaceva fotografare e mi aveva consigliato questa app che mi consentiva di condividere le foto con altri utenti. Grazie ad Instagram, ho avuto la possibilità di conoscere tante persone della mia stessa città, ma anche di altre parti del mondo. E’ stato proprio cosi che ho conosciuto Raffaele Monaco, @raffamuffin_garage. Con lui, nel lontano 3 agosto 2011, abbiamo fatto nascere la community di @igersapoli che, per un periodo di tempo, ho seguito direttamente, mentre dal 2016 faccio parte di Igers Campania e attualmente ricopro l’incarico di Regional Manager.

D.: Quali sono i tuoi riferimenti in fotografia? 

R.: Ho una passione per la street photography, mi piace andare in giro con la mia macchina fotografica. Utilizzo una mirrorless della Fuji con un ottica fissa adatta per il mio stile; preferisco andare verso la fotografia, entrarci, osservare la vita che scorre e fermare quegli attimi. Spesso condivido le mie uscite fotografiche con due persone con le quali ho instaurato un feeling fotografico, oltre all’amicizia: Alessandra (@alessandrar75) e Raffaele. In questo periodo sto studiando tanto anche altri generi fotografici, come il ritratto ambientato. Andare in giro per la città, cercare un contatto con le persone, mi dà emozione, è come se raccogliessi un pezzetto di ognuno di loro.

D.: Quali sono i tuoi fotografi preferiti?

R.: Il primo in assoluto è Mimmo Jodice.  Le sue foto, il suo bianco e nero, il suo raccontare la mia città sono emozioni indescrivibili; poi c’è Francesca Woodman. In alcuni momenti della mia vita mi sono rispecchiata nei suoi scatti. Ce ne sono tanti in verità, dai classici indiscutibili della fotografia come Ferdinando Scianna, Dorothea Lange, Berengo Gardin, Avedon e tanti altri ancora, insomma un elenco infinito. Ultimamente sono influenzata dal lavoro dei miei ritrattisti preferiti: maxanddouglas (@maxanddouglas).

D.: Hai mai fatto una mostra, oppure pubblichi solo sul web?

R.: Non ho mai fatto una mia personale, ho partecipato a qualche collettiva. Non credo di essere ancora in grado di poter fare una mostra tutta mia, anche se ho tanto materiale. Invece mi sono aggiudicata il premio di streetphotography di Igersitalia nel 2017, con una foto che fa parte di un progetto che si chiama “Storie di viaggiatori”, progetto nato dalle mie lunghe attese in metropolitana la mattina per andare a lavoro e la sera per rientrare, tutto scattato con il mio smartphone. Nel 2018, sempre grazie al concorso di Igersitalia, mi sono aggiudicata il premio per la categoria “bianco e nero” e anche come miglior fotografa dell’anno. Come iger dell’anno è stata una grande soddisfazione,  considerando che nel 2017 aveva vinto Vincenzo Noletto (@Nobed) che, oltre ad essere un amico, è tra i miei fotografi preferiti.

D.: Chi segui su Instagram?

R.: Ho tanti contatti su Instagram, diciamo che in parte sono amici ed in parte contatti che si avvicinano al mio stile fotografico. Mi piace tanto guardare e ricercare. Sono curiosa e mi piace scoprire nuovi contatti da cui posso imparare qualcosa di nuovo.

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