Retromatic: i poster dei ruggenti anni Cinquanta

Nel corso degli anni 50, in America come in Italia, era molto diffuso un tipo molto particolare di manifesto, che ancora oggi si riconosce bene per il suo stile unico. Se lo stile dei manifesti anni 50 vi piace, l’applicazione Retromatic, di cui vi parlerò oggi, fa proprio per voi.

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Il flusso di lavoro di questa applicazione è del tutto simile a tante altre applicazioni del genere editing: viene scelta una foto, si applica un’elaborazione e si pubblica il risultato su Instagram, Facebook, Twitter.

Per usare al meglio Retromatic bisogna scegliere una foto adatta, soprattutto perché poi dovremo “scontornarla“, e perché il risultato in questo modo sarà migliore. Quindi la scelta deve cadere su immagini con silhouette definite o quasi. Per provare questa applicazione  ho scelto la foto di questo gatto (si ok, non del tutto originale, ma servirà allo scopo). L’operazione più lunga sarà quella di scontornare il soggetto: la parte rossa sarà quella che useremo nella seconda fase, mentre lo sfondo verrà scartato.

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Al termine di questa operazione lunga e per certi versi noiosa, perché dovrete “riempire” la parte rossa usando le vostre dita e senza la possibilità di cambiare le dimensioni del pennello, si passerà alla fase di “abbellimento“, dove potrete scegliere quali sfondi, forme e testi aggiungere alla foto. E’ anche possibile filtrare la foto secondo alcuni stili molto minimali – alcuni sono basati semplicemente su due colori – e combinare il tuo usando il concetto dei layer: forme e testi possono essere messi in primo piano o mandati nello sfondo, con le modalità che si usano per esempio nell’editing vettoriale su Adobe Illustrator.

Nonostante la semplicità d’uso e la grande quantità di filtri e di sfondi disponibili (e anche acquistabili tramite acquisti in-app), quest’applicazione non è esente da difetti. Ad esempio il già citato lungo procedimento per estrarre la parte di interesse dell’immagine, ma anche la ridotta palette di colori che possono essere usati con le forme e i testi.

Retromatic è disponibile per dispositivi che montano iOs con una applicazione universale.

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È una Iger della prima ora che si diverte a fare foto di porte, finestre, biciclette, e di Milano, che trova splendida nella sua severa austerità. Con @polylm ha due particolari "marchi di fabbrica": il tag #chimpsin e il fatto di postare sempre ed esclusivamente in sincrono.

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