Salvatore Borzacchiello, giurato del premio igersitalia

Continuiamo a presentarvi i membri della Giuria del Premio Igersitalia di quest’anno. 

Dopo Antonella Barra è il turno di Salvatore Borzacchiello ovvero @Borzac, storico fondatore di @igersreggiocalabria e di @igerscalabria, attualmente tesoriere dell’associazione ed aspirante chitarrista …

Da quanto tempo sei su instagram?

– Creai l’account @Borzac dal giorno stesso in cui Instagram fu rilasciato sull’AppStore, si parla dell’ottobre 2010. Ti dirò la verità, le prime versioni non mi piacquero per niente e disabilitai l’account per l’inutilizzo. In quel periodo ero uno smanettone dei sistemi MacOsX e iOS e mantenere ordinati i miei dispositivi era fondamentale. Solo qualche tempo dopo (e dopo qualche upgrade) iniziai ad utilizzarlo con costanza per condividere i miei momenti. Divenne una sorta di blog quotidiano personale attraverso la pubblicazione delle mie fotografie, di immagini della mia famiglia, dei luoghi a me cari e dei miei interessi.

Chi segui su Instagram?

– Seguo @igersitalia, tutte le community del network IgersItalia, i loro community manager, i miei amici, i miei parenti e poi seguo te. Scherzi a parte, ho sempre sfruttato le interazioni di Instagram per conoscere nuova gente. Molte di queste persone le seguo perché hanno i miei stessi interessi. E non sto parlando solo di fotografia.
A determinare il mio follow ad un account, nella maggior parte dei casi, un ruolo importante lo svolgono gli hashtag che seguo sul social network.
Mi appassiona molto vedere i video dei componenti dei gruppi rock durante i loro live o anche solo durante la loro quotidianità. A volte prendo spunto da qualche riff di chitarra postato su Instagram per riproporlo con la mia Fender Stratocaster
Adoro scoprire posti nuovi della mia regione, la Calabria, attraverso le fotografie di chi la vive e di chi immortala quei luoghi.

Che rapporto hai con la fotografia?

– La mia passione per la fotografia nasce quando ero piccolo. La mia prima macchina fotografica ha una grande storia. Una Fed4 (35 mm made in USSR) che mio padre acquistò negli anni 70 in un mercatino militare.
La “ereditai” io alla fine degli anni 80, quando la mia famiglia si stancò di vedersi decapitata a causa dell’errata inquadratura o addirittura in compagnia di un dito del fotografo del periodo, mio padre. Da quel momento divenni il fotografo ufficiale della famiglia e iniziai quindi a scomparire dalle foto.
Dalla Fed4 passai ad una reflex analogica, la Nikon F50 e poi, con l’avvento del digitale acquistai una Nikon F70s. Oggi fotografo con una Fujifilm XT-100 e col mio iPhone X.
Non ho mai abbandonato la fotografia analogica. Adoro quella sensazione nell’attendere lo sviluppo del film per poter ammirare il risultato, anche se spesso non è ottimale. Fotografo ancora con la mia amica russa e soprattutto mi piace sperimentare con una vecchia Kodak Browne Hawkeye degli anni 50, acquistata non funzionante in un mercatino dell’usato per pochissimi euro e rimessa a nuovo dal sottoscritto.
Per quanto riguarda lo stile, non penso di avere uno stile fotografico unico. Mi piace tanto fotografare persone, cose e luoghi senza pensarci troppo, mi piace cogliere il momento.

Puoi anticiparci qualche particolare sul Premio ? Cosa si devono aspettare quest’anno i soci di igersitalia?

Per adesso non voglio anticipare nulla, ma ci saranno sorprese.
Quindi armatevi di pazienza e non ve ne pentirete!

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