Steller: l’app che trasforma foto e video in storie

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Una nuova applicazione si affaccia sul panorama delle app “must have“, e se Instagram è la vostra preferita questa vi piacerà sicuramente.

Sto parlando di Steller, l’app che permette di trasformare le nostre foto e video in vere e proprie storie grazie all’utilizzo di semplici tool e al design pulito e intuitivo che la contraddistingue.

Nata a marzo 2014, fondata da sviluppatori e designer provenienti dalle maggiori aziende della Silicon Valley e dai designer (fratello e sorella) Brian McAniff e Karen Poole, l’applicazione oggi è arrivata alla versione 2.0 con la quale fa un passo avanti diventando a tutti gli effetti un social network grazie all’integrazione di commenti, hashtag, menzioni e del campo di ricerca.

Con Steller raccontare storie è davvero semplice: basta selezionare il contenuto (video, foto o testo) dal nostro iPhone, associargli il layout che più gli si addice e passare così alla pagina seguente. Dopo qualche immagine e testo di accompagnamento il nostro mini-libro virtuale sarà pronto per essere sfogliato e condiviso con i nostri follower e su Facebook, Twitter e Pinterest.

In questi ultimi mesi sempre più spesso si è sentito parlare di visual storytelling; staremo a vedere se Steller diventerà l’app di riferimento per raccontare una storia emozionante attraverso le immagini e se e come Instagram proverà a contrastare un possibile concorrente dalle ottime potenzialità.

La mia opinione è che i punti di forza di questa app siano la sua semplicità d’uso, il suo design minimal e la possibilità di raccontare storie (è quello che l’umanità fa sin dalla sua nascita) attraverso il proprio iPhone utilizzando tutta la propria creatività.

Al momento Steller è disponibile solo per dispositivi Apple (questo il link) e in occasione dell’uscita del nuovo iPhone6 questa app è tra quelle in home page sui dispositivi, in esposizione in tutti gli Apple Store del mondo.

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About the Author

Informatico, appassionato di innovazione, si avvicina alla mobile photography e all'editing da smartphone nel 2011 grazie a Instagram. Di lì fonda prima IgersBari con Annarita Dipace e Sara Meledandri, e poi IgersPuglia. Dal 2013 è socio fondatore e nel consiglio direttivo dell'associazione IgersItalia (nel triennio 2013-2016). Non può fare a meno di raccontare Bari e la Puglia, sua terra di origine e di costante ispirazione.

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