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#TakeWalksInPortoSelvaggio: un Instawalk tra le meraviglie del Parco Naturale di Porto Selvaggio

servizio a cura di Luca Cortese e Gabriele Dell’Anna (@igerslecce)

Poter passare una giornata immersi nella natura, si sa, è sempre qualcosa di stupendo; se poi si aggiunge che la natura in questione, è quella di una delle oasi più belle del Salento, tutto assume una luce diversa.
Il nostro ultimo instawalk del 2015 in collaborazione con la neonata associazione pugliese “Made for Walking” e l’organizzazione storica per la tutela dell’ambiente “WWF Salento”, organizzato per il 20 dicembre scorso, è stata una vera e propria escursione per scoprire le bellezze nascoste del litorale che va da Santa Caterina fino alla Torre Uluzzo di Porto Selvaggio. #TakeWalksInPortoSelvaggio l’hashtag scelto per l’iniziativa.

La giornata si prospetta perfetta sin dall’inizio: sole, vento quasi assente, mare calmissimo e la vista mozzafiato di Porto Selvaggio sotto di noi.

 

Spesso pensiamo di conoscere tutti i segreti della nostra terra ma altrettanto spesso, abbiamo modo di ricrederci; questa escursione è riuscita nell’intento di convincerci che probabilmente non scopriremo mai tutti i tesori nascosti che il Salento può regalare.
Proprio nella zona in cui è stata organizzata l’iniziativa, molte sono le grotte e i reperti che testimoniano la presenza di vari popoli nel corso della storia; in particolare per la prima volta, proprio in questa zona, l’Homo Sapiens e l’Homo di Neanderthal hanno vissuto insieme.
E’ un sito che tutta Europa invidia all’Italia, per la sua importanza storica e scientifica.
Dopo alcuni chilometri a piedi, raggiungiamo la Baia più grande di Porto Selvaggio, facciamo una piccola pausa per riprendere fiato e per ascoltare ancora una volta le parole della nostra guida.

Il mare, limpidissimo in questo punto, è arricchito dalla presenza di sorgenti sotterranee di acqua dolce, che rendono l’acqua del mare freddissima anche d’estate.

L’escursione va avanti per alcuni chilometri, prima di raggiungere una piccola pianura per la pausa pranzo e come accade spesso, gli instagramers, che hanno sempre una marcia in più, hanno scelto con attenzione il luogo per pranzare.

Finita la pausa pranzo, lasciamo a malincuore un panorama che ci ha stregato e proseguiamo il cammino, pronti per affrontare la parte più difficile dell’escursione.
Da qui a breve, sarebbe cominciato il vero trekking!

 

La collaborazione e la voglia di stare insieme ha dimostrato che se usati nel modo corretto i social non dividono, ma uniscono.
Coltivare i rapporti “offline” ascoltando le storie degli altri partecipanti, tutte diverse tra loro, è stato sicuramente l’aspetto che ci ha arricchito più di ogni altra cosa.
Sono queste le esperienze in cui si conoscono persone che probabilmente entreranno a far parte della tua vita e altre che rimarranno semplicemente ottime “compagne di viaggio”.

Arrivati alla fine del viaggio pensavamo che ormai le emozioni fossero finite e invece l’ultimo tocco di bellezza, l’ultima emozione forte, di quelle che ti arrivano dritte al cuore è arrivata da Sabrina Matrangola, la figlia di Renata Fonte.

Se oggi siamo qui a poter godere ancora della bellezza del Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, lo dobbiamo solo a Renata e alla sua lotta contro le speculazioni edilizie che negli anni ’80, misero a serio rischio quest’area.

Il 31 marzo del 1984 Renata Fonte fu assassinata perché ritenuta d’intralcio alle politiche mafiose dell’epoca, che a tutto puntavano, fuorché a preservare e proteggere l’area dell’attuale Parco Naturale.
La commozione che trapelava dalla voce della figlia, mentre ci raccontava la storia di sua madre, era tangibile nell’aria tanto da emozionare tutti i presenti.

L’ultimo regalo della giornata arriva dalla natura: esiste un modo migliore per concludere la giornata?

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Un grazie di cuore va a “Made for Walking”e “WWF Salento” per averci permesso di sposare il nostro instawalk a questa stupenda giornata di sano divertimento e a Sabrina Matrangola per la sua ricca e commovente testimonianza.

Photo Credits Gabriele Dell’Anna – Luca Cortese

 

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