Come candidare le foto giuste a un Challenge su Instagram

Il marinaio. @morenaemme
Il marinaio. @morenaemme - foto non candidata -
Il marinaio. @morenaemme
Il marinaio. @morenaemme – foto non candidata –

Sono stata recentemente invitata al TAN, il Trofeo Accademia Navale di Livorno, nel corso del quale noi Igers avevamo la possibilità di salire su un’imbarcazione storica, visitare l’Accademia e frequentare per un giorno il mondo della Marina, naturalmente fotografando e candidando le nostre immagini al Challenge #31TANDay. Le categorie per cui potevamo candidare le nostre foto erano 10, con l’obbligo di scegliere una, e solo una, foto per categoria. Panico. Come sarebbe una sola foto per categoria? E come la scelgo? Non sarebbe più facile scattare, incollare tutti i tag e postare? Sì, sarebbe più facile, ma produrrebbe due effetti a mio avviso poco raccomandabili. Il primo sarebbe una pioggia di immagini, di qualità magari anche mediocre, a intasare gli hashtag del challenge, cosa che si tradurrebbe in un lavoro immane per chi è deputato alla selezione e in un ammasso di immagini di poco valore per il soggetto del challenge (in questo caso, l’Accademia Navale di Livorno). Il secondo effetto collaterale sarebbe un cumulo di immagini di poco spessore sul nostro stream personale. Immagini caricate di fretta, senza pensare e soprattutto senza cura, cosa che si tradurrebbe in un autentico effetto spam per i nostri follower. Se ne perdessimo qualcuno a seguito di un’operazione del genere, non ci sarebbe di che stupirsi. E allora come procedere? Io ho fatto così:

Lettura del regolamento

Ci sono due informazioni importanti da tenere a mente quando si legge il regolamento di un challenge: il tema o i temi del challenge (come detto, noi avevamo ben 10 temi) e la scadenza entro cui si devono postare le foto (noi avevamo tempo fino alla mezzanotte del giorno stesso, visto che l’attività si sarebbe conclusa attorno alle ore 19).

La preparazione di una nota

Gli hashtag da utilizzare per il challenge possono essere diversi e doverli memorizzare o fare affidamento sulla memoria di Instagram mentre si posta una foto può risultare controproducente. È utile allora prepararsi una Nota (io l’ho realizzata su Evernote) dove caricare tutti i tag da usare, sia quelli “generici” dedicati alla giornata, sia quelli “specifici” dedicati a ogni singolo tema. Sarà così più facile copiare e incollare l’elenco in ogni caption.

Lo scatto “a tema”

Se ci ricordiamo (come da punto uno) i temi della giornata, o se ogni tanto apriamo la nota (di cui al punto due) per rileggerci i temi, riusciamo a monitorare progressivamente i nostri scatti, vedere quali dei temi sono stati eventualmente già coperti, e per quali invece non abbiamo ancora trovato un soggetto interessante. In questo modo ci focalizziamo su qualcosa di preciso e andiamo in cerca di quell’inquadratura o quell’angolo che meglio possa prestarsi a uno scatto originale per i temi che ancora mancano al nostro elenco.

La consultazione degli hashtag in progress

Quando ci fermiamo a rileggere i temi, per vedere a che punto siamo con la narrazione della nostra storia fotografica, prendiamoci anche il tempo per vedere se qualcosa di interessante è già stato postato. Facendo questo, per esempio, mi sono resa conto di quanto il soggetto che ho candidato per la sezione “gente di mare” sia stato, per così dire, inflazionato. Col senno di poi, e prendendomi qualche tempo in più per ragionare su quello che stavo facendo, avrei probabilmente candidato un’altra immagine.

L’editing

Prendere confidenza con una determinata app per migliorare le nostre fotografie, conoscere a menadito i filtri di Instagram, sapere di poter contare su strumenti che ci consentono di intervenire sulle nostre immagini, ci dà la possibilità di scattare con maggiore sicurezza. Posso infatti arrischiarmi in un controluce, se poi so di poter schiarire certi dettagli con Snapseed, oppure posso segliere la funzione di scatto 1:1 del mio iPhone, per avere subito l’inquadratura quadrata da postare, senza dover intervenire con un crop a posteriori, che magari non mi soddisfa, o ancora posso allenarmi nel bianco e nero per capire come valorizzare i contrasti.

La scelta finale

È sicuramente questo il momento più difficile. Guardare le immagini scattate e scegliere quelle da candidare. Avendo seguito i 5 step di cui sopra, a questo punto della giornata avevo in mente per ogni tema quanti scatti avevo realizzato: sapevo per esempio di avere un numero enorme di “barche a vela”, che però non rientravano in nessuna categoria, ma che erano perfette per il tag generico della giornata, sapevo di aver tentato più volte lo scatto al “Tricolore” sulla barca, con prospettive che però rendevano bene solo in formato rettangolare e non quadrato e addirittura a fine giornata non pensavo di aver niente che potesse degnamente rappresentare un “riflesso”, finché non l’ho trovato per caso nello stream. Ho fatto così la mia selezione: di molti scatti in sequenza sullo stesso soggetto ho puntato subito agli ultimi due tra cui dover scegliere, ho scelto il Tricolore più visibile, scartando altri tricolori (rubinetti e quadri di comando o prospettive troppo spinte) che mi convincevano meno, ho fatto largo uso di Snapseed per correggere luminosità e contrasto, che in barca, col cellulare, non rendevano al meglio.

Ed ecco il mio contributo al challenge #31TANDay. Ovviamente si tratta delle foto “giuste” tra quelle che ho scattato io, ma il responso sarà naturalmente della giuria.

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