#MuseoNazionale: le prime 4 foto selezionate

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Circa un mese fa abbiamo lanciato sul nostro sito, in qualità di media partner, il progetto di Radiotre Rai denominato Museo Nazionale. Il nostro compito ora è quello di selezionare ogni settimana quattro delle migliori foto postate dagli instagramers taggate con #MuseoNazionale che ritraggano opere d’arte del patrimonio pubblico italiano conservate in luogo chiuso o all’aperto. Le foto verranno scelte ad insindacabile giudizio dell’autore del post (oggi il sottoscritto ma in seguito molti altri autori del nostro magazine) e verranno poi pubblicate anche sul sito museoradio3.rai.it e sul profilo Instagram di Radiotre Rai. Per la scelta delle foto non verrà considerato alcun ordine cronologico: i partecipanti possono taggare anche foto già pubblicate.

Personalmente mi hanno colpito le foto delle opere d’arte che potete apprezzare nella composizione di copertina e che scopriamo ora grazie alle parole degli autori.
La prima è la foto del Tondo Doni realizzata da Adele Messina@adelemessina su Instagram che grazie alla sua descrizione tradisce una passionale profonda conoscenza di quest’opera d’arte:
Ho scattato la foto alla Galleria degli Uffizi il 17 gennaio, all’inaugurazione del progetto Museo Nazionale. Il Tondo Doni mi ha colpito e mi colpisce ogni volta di più, perché è un’opera di rottura rispetto al passato, originale, diverso dalle raffigurazioni della Sacra Famiglia dell’epoca, quindi innovativo. Unico, perché rappresenta l’unica testimonianza di pittura su tavola attribuita a Michelangelo. Ha una grandissima forza espressiva, con i suoi colori accesi e con le figure che sembrano sculture, come si nota soprattutto nel braccio nudo di Maria, mentre lo solleva per ricevere il Bambino, sotto gli occhi di San Giovannino il precursore. Mi colpiscono gli sguardi attenti di Maria e Giuseppe, raffigurati nell’atto di passarsi il loro bambino come in una qualunque scena familiare, dopo che Maria ha appoggiato il libro sulle gambe, come potrebbe succedere in un normalissimo picnic oggi. Mi colpisce la luce che emana, la bellezza e la forza della cornice (un’altra opera d’arte, originale e disegnata probabilmente dallo stesso artista). Credo che, essendo un’opera che segna l’inizio del Manierismo e una delle più importanti del Rinascimento, non possa mancare all’interno del Museo Nazionale.
Francesca Maritan anche nota come @stellefilanti (ora anche Local Manager di @igersgorizia) invece ci racconta:
La foto l’ho scattata al Museo Revoltella di Trieste, un giovedì di metà gennaio (il 15 per l’esattezza), in una delle prime sale della galleria d’arte moderna, cui si accede passando per la saletta a cupola con le pareti rosse del palazzo Revoltella. La scultura (La vergognosa di Donato Bracaglia) mi ha colpito per essere stata posta al centro del passaggio fra più sale, creando un contrasto evidente con le sculture di Martini nella sala successiva, e per il fatto che la sua presenza candida e luminosa faccia scomparire quasi le altre opere che prendono posto nella sua sala (come il quadro dall’imponente cornice davanti a lei). Poi credo mi abbiano colpito anche altre cose, ad esempio la rifrazione della luce (evidenziata dal bianco e nero che ho scelto).
La Fontana del Nettuno (Piazza Maggiore a Bologna) progettata da Tommaso Laurenti e realizzata da Jean de Boulogne e la Resurrezione di Cristo di Santi di Tito (seconda metà del XVI sec., ora presso il Museo Statale d’Arte medievale e moderna di Arezzo) rispettivamente di Antonella Fusi @wwpennyMatteo Bimonte @ganimede chiudono questa mini rassegna. Due sculture e due dipinti che per come sono stati raccontati su Instagram mi hanno colpito più di altri tra le oltre millecinquecento foto taggate #MuseoNazionale.
Vi ricordo che per ottenere il massimo dal vostro smartphone quando ritraete le vostre opere d’arte preferite potete leggere i nostri consigli sulla mobile photography.
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