Photoshop touch: ritocco in punta di dita

Qualche settimana fa vi abbiamo parlato di Photoshop Express, che dei tool Adobe di editing per dispositivi touch mobili è stato l’apripista. Oggi vogliamo invece presentare il suo fratello maggiore: Photoshop Touch.

In breve, si tratta di Photoshop come lo conosce chiunque abbia mai avuto occasione di utilizzare la versione desktop. Ma l’applicazione ha un’ottimizzazione per i dispositivi touch volta non solo a facilitarne l’utilizzo su questi device, ma in qualche modo a migliorarlo. E se siete spaventati dalla mole di nozioni che pensate di dover avere per poterla utilizzare ricredetevi: al primo avvio è disponibile un tutorial che vi spiegherà le basi sull’uso della famosa app di fotoritocco.

Quindi siete pronti per il vostro primo – o ennesimo – progetto? È possibile scegliere la sorgente da cui caricare il progetto, tra cui anche la nota Creative Cloud di Adobe. Una volta aperto il documento, vi troverete sulla familiare schermata di editing; la parte superiore propone gli strumenti di editing classici: ritagli, aggiustamenti su colori, saturazione, riduzione del rumore, che già abbiamo avuto modo di conoscere.
Nella parte bassa della schermata di editing abbiamo la possibilità di scegliere pennelli, colori oppure… aggiungere livelli.

Photo 27-05-14 23 04 40 Photo 27-05-14 23 04 55Bisogna riconoscere che i livelli sono una delle cose più utili presenti nella versione desktop di Photoshop (e non solo di Photoshop). Sostanzialmente si tratta di una astrazione per la quale andiamo ad aggiungere strati sopra alla foto originale, per poi salvarne una copia in cui questi livelli sono stati fusi insieme secondo regole scelte dall’utente. Purtroppo non sono presenti le maschere, quindi se volete fare degli effetti solo su porzioni di immagini, cancellando le parti non necessarie su un determinato livello e poi fondendo tutto insieme, dovrete cercare di essere il più precisi possibile usando la gomma (che si trova negli strumenti, in basso a sinistra, poi tenendo premuto il tasto del pennello).

I livelli diventano molto potenti quando si usano in combinazione con le modalità di fusione. Il blend mode decide come il layer in oggetto andrà a fondersi con quelli sottostanti, tenendo conto anche degli specifici blend mode degli altri layer.  Inoltre, a ogni livello può essere data una specifica opacità che influisce sull’impatto che ha il blend mode (in sostanza: più è trasparente, meno sarà impattante).

Photo 27-05-14 23 20 49 Photo 27-05-14 23 22 42Non si tratta ovviamente di un’applicazione perfetta. L’utilizzo su dispositivi di piccole dimensioni risulta un poco complesso, nonostante secondo me si sia fatto un buon lavoro di integrazione. Serve un po’ di allenamento, ma si usa bene su dispositivi tipo tablet dallo schermo un po’ più grande, soprattutto perché offrono maggiore spazio per la foto nello spazio di editing. Inoltre, la mancanza delle maschere sui livelli, uno degli elementi più utile in assoluto dell’astrazione a strati, solo parzialmente inserito con il fading, ha un po’ troncato il range di possibilità che si potevano raggiungere.

Photoshop Touch è disponibile per Android su Google Play Store  (7.99 euro) e su App Store per iPhone (4.40 euro) e iPad (8.99 euro)

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È una Iger della prima ora che si diverte a fare foto di porte, finestre, biciclette, e di Milano, che trova splendida nella sua severa austerità. Con @polylm ha due particolari "marchi di fabbrica": il tag #chimpsin e il fatto di postare sempre ed esclusivamente in sincrono.

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