Instagram chiederà la carta di identità, caccia ai bot e agli account fake

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“Vogliamo che i contenuti che vedi su Instagram siano autentici e provengano da persone reali, non bot o altri che cercano di fuorviarti. A partire da oggi, inizieremo a chiedere alle persone di confermare chi c’è dietro un account quando noteremo un modello di potenziale comportamento non autentico. Spingendo le persone dietro gli account a confermare le loro informazioni, saremo in grado di capire meglio quando gli account stanno tentando di fuorviare i loro follower, ritenerli responsabili e mantenere la nostra comunità al sicuro.” – dal blog di Instagram

Queste sono le parole che qualche giorno fa il team di Instagram, a meno di un mese dal rilascio di Reels, ha utilizzato per introdurre un’altra importante novità (già attiva). Il social network quindi, potrà richiedere ad account ritenuti fake, la carta di identità o altri documenti a chi li gestisce.

Da quando Zuckerberg ha acquistato Instagram nel 2012 ne è passata di acqua sotto i ponti, e da social che allora era ritenuto un pò di nicchia, per fotoamatori, in poco tempo ha visto moltiplicare i suoi utenti. Purtroppo, come ben sappiamo, non tutti gli account sono gestiti da persone reali, ma molto spesso capita di imbattersi in pratiche di follow/unfollow o di vedere account “strani” con 2 foto e migliaia di followers. A meno che non sia Maurizio Cattelan, c’è qualcosa di strano!

Insomma, ancora una volta Instagram darà la caccia ai comportamenti automatizzati, ad account che hanno la maggior parte dei followers provenienti da paesi stranieri e a comportamenti non autentici robotizzati.

“Vogliamo essere chiari che questo cambiamento si applicherà solo a un piccolo numero della nostra comunità. La maggior parte delle persone non ne sarà influenzata.” – dal blog di Instagram.

Instagram precisa che comunque non sarà chiesta la carta di identità a tutti gli utenti, ma ad una percentuale ridotta che rispecchi i criteri sopracitati. È probabile che la decisione di intraprendere queste azioni, al fine di preservare la community internazionale dagli account falsi e dalle potenziali fake news che questi possano diffondere, sia stata presa in vista delle prossime elezioni presidenziali degli Stati Uniti. In ogni caso, questa novità a noi piace molto!