Lo Statuto IgersItalia

Articolo 1
Denominazione e sede

È costituita, sulla base dell’esperienza maturata in Internet, su piattaforma telematica di social network “instagram”, l’Associazione IgersItalia (di seguito “Associazione”), con sede legale in Prato (PO), via Ferrucci Francesco 203/c. IgersItalia è una libera associazione privata senza fini di lucro.

Articolo 2
Durata

L’Associazione ha durata illimitata, salvo i casi di scioglimento e liquidazione di cui all’art. 23 del presente statuto.

Articolo 3
Scopo

L’Associazione è fondata su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, intende promuovere l’associazionismo e di svolgere in favore dei soci e di terzi attività di utilità socio – culturale e professionale. In particolare l’associazione intende:

  • promuovere e diffondere la cultura fotografica e la fotografia anche con smartphone;
  • riconoscere, tutelare e rappresentare i Digital Content Creator che svolgano tale attività sia a livello professionale sia a livello amatoriale, valorizzandone le competenze e garantendo il rispetto delle regole deontologiche del settore digitale e di quelle sulla concorrenza, attraverso l’emanazione di un codice di autoregolamentazione dei propri iscritti;
  • organizzare corsi, seminari, workshop, mostre, eventi, concorsi in Italia e all’estero sulla fotografia;
  • presenziare a manifestazioni civili, religiose, patriottiche, folcloristiche, sociali promosse dall’Associazione o da enti pubblici o privati, comitati e associazioni che richiedano la presenza dell’Associazione;
  • organizzare e realizzare, anche per conto di terzi, manifestazioni, mostre, rassegne e concorsi fotografici nazionali e internazionali;
  • incentivare scambi culturali, gemellaggi fotografici con gruppi italiani e stranieri;
  • realizzare iniziative pubblicistiche nei settori della cultura, della didattica e della tecnica fotografica, nonché l’edizione e la distribuzione di riviste e bollettini usufruendo di mezzi e procedimenti tecnici idonei;
  • collaborare con enti pubblici e privati, associazioni culturali e sportive, consorzi e cooperative che perseguono scopi e finalità affini;
  • aderire a organismi nazionali e internazionali che abbiano obiettivi similari;
  • supportare il sistema turistico – alberghiero, il territorio e le sue tradizioni culturali, enogastronomiche con attività ed eventi culturali e di promozione turistica;
  • valorizzare il patrimonio di interesse artistico, culturale, storico, ambientale, naturalistico;
  • promuovere e/o gestire ogni altra iniziativa ritenuta idonea al raggiungimento degli obiettivi sociali sul territorio nazionale e ovunque si renda utile e necessaria la presenza dell’Associazione.

L’associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio fine istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esse integrative e/o strumentali, purché nei limiti consentiti dalla legge.
L’Associazione può delegare e affidare ad organismi esterni il perseguimento degli scopi già descritti nel presente articolo. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Articolo 4
Associati

L’Associazione è aperta a tutte le persone fisiche e giuridiche (aziende, enti pubblici o privati, studi professionali anche in forma associata) interessate agli scopi sopra elencati, nonché in possesso di specifiche conoscenze tecnico scientifiche con particolari esperienze professionali o che dimostrino interesse per la materia oggetto dell’Associazione. La qualifica di socio non è cedibile e la quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 5
Categorie di Associati

All’interno dell’associazione, gli associati IgersItalia si distinguono per le seguenti
categorie:

  • Associati Fondatori: persone fisiche e gestori di account di community igers che siano intervenute nella fase di costituzione dell’Associazione, ne hanno sottoscritto l’atto costitutivo e che abbiano provveduto a dotarla di uno specifico patrimonio iniziale. La loro appartenenza all’Associazione è a tempo indeterminato e hanno diritto di voto.
  • Associati Ordinari: persone fisiche e giuridiche, quali enti pubblici e privati, istituti, società, aziende, associazioni, che partecipano alle attività di una community igers locale italiana, in possesso dei requisiti di cui all’art. 4, e che, riconoscendosi nelle finalità dell’Associazione, ne fanno richiesta e la cui domanda di ammissione è eventualmente accolta dal Consiglio Direttivo entro trenta giorni.
    Le persone giuridiche e gli enti privi di personalità giuridica partecipano all’attività istituzionale dell’Associazione tramite il loro legale rappresentante o un delegato all’uopo designato, purché non risulti associato dell’Associazione a titolo individuale.
    La partecipazione di Università, centri e associazioni culturali, potrà avvenire anche mediante la messa a disposizione temporanea e a titolo gratuito a favore dell’Associazione, di propri spazi o di ricercatori e collaboratori scientifici. In tal caso tali enti potranno essere esentati dal contributo sociale con delibera del Consiglio Direttivo.
    La partecipazione degli associati ordinari a Igersitalia è subordinata al pagamento della quota associativa, salvo recesso, da comunicarsi al Consiglio Direttivo e salvo quanto previsto dal successivo art. 6.
    Gli associati ordinari hanno diritto di voto, purché in regola con il pagamento delle quote associative e sono eleggibili alle cariche sociali.

Gli associati possono altresì assumere i seguenti ruoli all’interno dell’associazione :

  • Local Manager: ovvero i referenti dell’associazione a livello locale che provvedono a espletare e curare le attività dell’associazione coerentemente agli scopi statutari, secondo le indicazioni delle linee guida dell’associazione che sono emanate dal Consiglio Direttivo.
  • Regional manager : ovvero i referenti dell’associazione che hanno funzione di coordinamento dell’attività dei Local Manager e sviluppo associativo secondo le indicazioni contenute nelle linee guida dell’associazione che sono emanate dal Consiglio Direttivo. La carica di Regional Manager è elettiva, secondo le modalità espresse nelle linee guida. Il Consiglio Direttivo può decidere di revocare la carica di Regional Manager nel caso in cui l’associato ponga in essere comportamenti ritenuti non coerenti con la suddetta carica.

In caso di mancato conseguimento degli obblighi assunti dal referente locale e/o di violazione del regolamento previsto nelle linee guida, il Consiglio Direttivo può decidere se affiancare ovvero sostituire il referente con nuovi referenti che sono tenuti al rispetto delle indicazioni delle linee guida.
Sia i Local Manager che i Regional Manager sono tenuti al pagamento della quota community oltre a quella associativa.
Con il pagamento della quota community i Regional e i Local Manager possono utilizzare il logo e la dicitura “Igersitalia” declinata in ragione della community territoriale a sostegno delle attività associative.
In caso di revoca della carica da parte del Consiglio Direttivo, il Regional Manager e il Local Manager sono tenuti a non utilizzare il logo e la dicitura come sopra descritte.

Articolo 6
Decadenza dell’Associato

Dalla qualità di associato si decade quando:

  • non si ottemperi alle disposizioni del presente statuto o alle deliberazioni degli organi sociali;
  • sia stato omesso il pagamento della quota annuale entro un mese dalla comunicazione di sollecito inviata dal Consiglio Direttivo all’associato che non ha ottemperato al pagamento.

La stessa causa di decadenza è prevista per i community manager che non abbiano pagato la quota della community che gestiscono (sia essa regionale o provinciale) o in qualunque modo si siano tenuti comportamenti che possono arrecare danno anche all’immagine dell’Associazione.
La decadenza è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei membri ed è portata a conoscenza dell’associato tramite raccomandata con avviso di ricevimento o per posta elettronica certificata.
Gli associati decaduti non possono chiedere la divisione del patrimonio sociale, né pretendere la restituzione delle quote associative.

Articolo 7
Recesso dell’Associato

Il recesso può esercitarsi in ogni tempo, con preavviso di trenta giorni, mediante comunicazione al Consiglio Direttivo fatta pervenire con lettera raccomandata con avviso di ricevimento presso la sede o mediante comunicazione per posta elettronica certificata all’indirizzo dell’Associazione. La perdita della qualità di associato non esonera dal pagamento delle quote annuali, non frazionabili, dovute sino al momento della sua efficacia.

Articolo 8
Diritti e doveri degli Associati

Tutti gli associati hanno diritto a:

  • partecipare alle attività sociali;
  • formulare proposte progettuali;
  • usufruire dei servizi offerti dall’Associazione.

Ciascun associato è tenuto a versare la quota associativa annuale.
I Local e i Regional Manager, in ragione delle rispettive qualità, hanno il dovere di versare, oltre alla quota personale, anche la quota per la community di cui sono affidatari per conto dell’associazione.

Tutti gli associati devono:

  • tutelare gli interessi e le finalità dell’Associazione;
  • diffondere quanto più possibile i valori di cui l’Associazione si fa promotrice;
  • partecipare alle attività sociali;
  • promuovere le attività svolte come Igersitalia anche in ambito locale.

I progetti ideati o realizzati dall’Associazione sono di esclusiva proprietà dell’Associazione.

Articolo 9
Gratuità delle prestazioni

Le prestazioni degli associati sono volontarie e a titolo gratuito.
Resta salva la facoltà dell’Associazione di avvalersi, per il raggiungimento dello scopo associativo, di prestazioni di lavoro autonomo rese dai propri associati o da non associati. La decisione sull’assunzione di personale dipendente o sulla collaborazione di prestatori di lavoro autonomo è di competenza del Consiglio Direttivo.

Articolo 10
Patrimonio sociale e mezzi finanziari

L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività da:

  • patrimonio messo a disposizione dagli Associati fondatori;
  • quote d’ingresso e contributi annuali degli Associati ordinari;
  • donazioni, elargizioni, lasciti o contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali;
  • proventi di iniziative attuate e/o promosse dall’Associazione;
  • partecipazione diretta o indiretta, autonoma o subordinata a progetti di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali e finanziamenti nazionali e/o comunitari.

Articolo 11
Obbligazioni

Ai sensi dell’articolo 38 del Codice Civile delle obbligazioni assunte con i terzi risponde il patrimonio dell’associazione nonché, personalmente e solidalmente, le persone che hanno agito in nome e per conto dell’ente associativo.

Articolo 12
Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea degli Associati
  • il Consiglio direttivo
  • il Presidente
  • il Segretario
  • il Tesoriere
  • il Collegio dei Probiviri

Gli organi dell’associazione sono eletti dai soci ogni tre anni mediante votazione telematica .
Gli aventi diritto al voto sono i soci in regola con le quote associative personali.
Il Consiglio Direttivo viene eletto tramite un sistema di liste. Le liste sono composte da 5
persone. Il candidato può partecipare a una sola lista.
Ogni lista sin dalla sua candidatura ufficiale, presenta un programma e una squadra indicando i ruoli all’interno dell’associazione.
Nel caso di decadenza, recesso o dimissioni di uno dei membri del Consiglio Direttivo eletto, questi verrà sostituito con chiamata diretta del Consiglio Direttivo tra gli associati in regola con il pagamento della quota associativa.

Articolo 13
Assemblea degli Associati

L’Assemblea è costituita da tutti gli associati. Le persone giuridiche e gli enti privi di personalità giuridica partecipano all’Assemblea per mezzo dei loro legali rappresentanti o di persona da questi legittimamente delegata.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed è convocata dallo stesso in via ordinaria almeno una volta l’anno, in qualunque luogo, purché sul territorio dell’Unione Europea, per l’approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo dell’anno precedente, per la destinazione degli avanzi di gestione o per deliberare in ordine alla copertura di eventuali disavanzi. È inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero quando ne faccia richiesta un terzo del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata per iscritto di almeno un quinto degli associati.
L’Assemblea degli associati è convocata con preavviso di almeno 10 giorni, mediante comunicazione via posta elettronica. In alternativa la convocazione potrà avvenire con comunicazione scritta agli associati a mezzo posta ordinaria, fax, telegramma o raccomandata (anche a mano) e comunque con ogni altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento da parte degli interessati. L’avviso di convocazione tanto in prima quanto in seconda convocazione, deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, della data e dell’ora stabilita per la convocazione.
Ciascun associato ha diritto a un voto e può rappresentare per delega un massimo di tre associati.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli associati ordinari e delibera con la maggioranza dei voti dei soci ordinari presenti.
In seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, purché consti il voto favorevole della maggioranza dei fondatori.
L’Assemblea è convocata in seduta straordinaria per le modifiche statutarie. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione degli articoli da modificare con il testo delle modifiche proposte.
Le deliberazioni dell’Assemblea, convocata in seduta straordinaria, sono adottate con il voto favorevole di 2/3 (due terzi) degli associati presenti, anche su delega.

Articolo 14
Assemblea

L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria per deliberare, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, sugli argomenti posti all’ordine del giorno riguardanti l’organizzazione.
Funzioni dell’Assemblea e gestione dell’Associazione medesima.
L’Assemblea in particolare:

  • approva il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo, nonché la relazione sull’attività svolta, determinando la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione;
  • delibera sugli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione, nonché su tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dallo Statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Articolo 15
Svolgimento dei lavori dell’Assemblea

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in mancanza di questo, dal Segretario.
Il Segretario accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell’Assemblea, il diritto a intervenire e la validità delle deleghe.
Dell’Assemblea viene redatto un verbale cartaceo o elettronico da trascriversi entro trenta giorni nell’apposito libro o raccolta elettronica dei verbali delle assemblee che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 16
Il Consiglio Direttivo

L’Associazione è diretta e amministrata dal Consiglio Direttivo composto da un massimo di cinque componenti.
I membri sono eletti dagli associati che votano anche telematicamente.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o lo richiedano almeno tre dei suoi membri.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza, anche attraverso sistemi di audio/ video conferenza, della maggioranza dei componenti e le delibere devono essere assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Ai componenti del Consiglio Direttivo potrà essere attribuito un compenso da determinarsi in relazione all’effettivo lavoro svolto per la società. Spetta comunque agli stessi il rimborso delle spese documentate inerenti alla loro carica compatibilmente con le disponibilità di cassa.

Articolo 17
Funzioni e durata del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo resta in carica per tre anni.
Non possono candidarsi al Consiglio Direttivo i soci che abbiano ricoperto tale carica per due mandati consecutivi.
Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi componenti il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere dell’associazione e inoltre è suo compito:

  • redigere il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’ assemblea;
  • determinare le attività da svolgere per il raggiungimento dello scopo associativo;
  • sottoporre all’Assemblea eventuali modifiche da apportare allo statuto;
  • predisporre i regolamenti interni; deliberare in ordine all’ammissione e alla decadenza degli associati;
  • stabilire l’entità del contributo annuale associativo e delle quote di ingresso dei nuovi associati;
  • amministrare il patrimonio dell’Associazione;
  • istituire commissioni o gruppi di lavoro.

Le commissioni sono composte da tre a cinque associati scelti dal Consiglio Direttivo.
Presidente di ogni commissione è un membro del Consiglio Direttivo all’uopo designato.
Non possono essere indicati altri membri del Consiglio Direttivo come componenti delle Commissioni.
Le Commissioni redigono una relazione trimestrale da sottoporre al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ha i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il conseguimento dello scopo associativo, nulla escluso o eccettuato.
Le funzioni del Consiglio Direttivo di cui alle lettere b) e c) possono essere delegate al Presidente del Consiglio Direttivo, fermo restando le funzioni di indirizzo sulle attività dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo può avvalersi, per particolari questioni, di esperti con remunerazione precedentemente concordata, in regime di lavoro autonomo e non subordinato.

Articolo 18
Il Presidente

Il Presidente, nominato tra i componenti del Consiglio Direttivo, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio. Altresì:

  • convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
  • cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
  • formula programmi da sottoporre, una volta approvati dal Consiglio Direttivo, al vaglio dell’Assemblea degli associati.

Il mandato del Presidente ha durata triennale e può essere rieletto solo per due mandati consecutivi. Il Presidente può disporre di un fondo per le spese di ordinaria amministrazione, secondo le disposizioni del bilancio preventivo approvato annualmente dall’Assemblea.
L’Associazione formula, attraverso il Presidente, opinioni motivate pubbliche, ovvero valutazioni, commenti, proposte, pareri, censure, dissensi, su fatti, eventi, situazioni e prassi; su norme, leggi, regolamenti e direttive; su provvedimenti, atti o decisioni amministrative e giudiziarie.

Articolo 19
II Segretario

Il Segretario dell’Associazione, nominato tra i componenti del Consiglio Direttivo, resta in carica per la durata del Consiglio Direttivo, ovvero per un triennio; è incaricato della gestione dell’elenco associati, della direzione delle attività organizzative, culturali e scientifiche secondo le istruzioni del Consiglio Direttivo stesso di cui fa parte.
Il Segretario detiene e aggiorna su supporto elettronico:

  • il libro degli associati;
  • il libro dei verbali e delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • il libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

Articolo 20
Il Tesoriere

Il Tesoriere nominato tra i componenti del Consiglio Direttivo, resta in carica per la durata del Consiglio Direttivo, ovvero per un triennio, provvede alla gestione della cassa sociale, nonché effettua i pagamenti e gli incassi su indicazione, ovvero sotto il controllo del Consiglio Direttivo.

Articolo 21
Il Bilancio

Il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo devono essere redatti in conformità alle disposizioni di legge, ai principi contabili e alle raccomandazioni emanati dagli organi deputati alla loro statuizione. I bilanci devono essere depositati presso la sede dell’Associazione almeno otto giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea in prima convocazione. L’esercizio amministrativo coincide con l’anno solare. É vietata, sotto qualsiasi forma diretta o indiretta, la distribuzione di utili o di avanzi di gestione durante la vita dell’Associazione, salvi i casi previsti dalla legge.

Articolo 22
Collegio dei probiviri

Ogni controversia che dovesse insorgere tra l’Associazione e i singoli associati, o tra gli associati medesimi, o tra uno o più di essi e gli Organi Associativi in relazione all’interpretazione, all’applicazione e alla validità dello Statuto e, più in generale, all’esercizio dell’attività dell’Associazione, sarà risolta dal Collegio dei Probiviri.
Il Consiglio dei Probiviri è composto da tre associati indicati dal Consiglio direttivo e resta in carica per tre anni.
Il Presidente del Collegio dei Probiviri è scelto dal Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri opera secondo i principi del contraddittorio e del giusto processo, assicurando agli associati il più ampio diritto di difesa .

Articolo 23
Controversie

Le parti si impegnano a ricorrere alla mediazione prima di iniziare qualsiasi procedimento giudiziario. In caso di insuccesso della mediazione la controversia dovrà essere devoluta dalle medesime parti confliggenti alla decisione di un arbitro nominato dal Presidente del Tribunale competente in riferimento al luogo ove ha sede l’associazione.
L’arbitrato sarà rituale e I’arbitro deciderà secondo diritto.

Articolo 24
Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento, necessario o volontario, e la messa in liquidazione dell’Associazione, sono deliberate dall’Assemblea in seduta straordinaria con le maggioranze previste all’art. 13 del presente statuto, su proposta del Consiglio Direttivo.
La liquidazione è affidata a uno o più liquidatori, nominati dall’Assemblea generale, in conformità alle disposizioni di legge vigenti al momento in cui ad essa si farà luogo.
L’eventuale attivo netto residuo del patrimonio comune sarà devoluto, su decisione a maggioranza semplice dell’Assemblea, ad altre organizzazioni aventi finalità analoghe o a fini di pubblica utilità.

Articolo 25
Norma di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento agli articoli 36 e seguenti del Codice civile ed alle vigenti disposizioni legislative in materia.